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Antonio Bazzini

(1818 - 1897)

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La vita di Antonio Bazzini


Allievo a Brescia di Faustino Camisani, iniziò prestissimo, come violinista, una carriera internazionale che lo portò in Germania, Danimarca, Polonia, Spagna e Francia.

Dal 1864 fu di nuovo a Brescia, con l'intenzione di dedicarsi definitivamente alla composizione.

Nel 1873 ebbe la nomina di insegnante di composizione al Conservatorio di Milano, dove, dal 1882, fu direttore.

Fu elogiato da Paganini, Schumann e Mendelssohn.

Compose un'Opera, 2 ouvertures e un poema sinfonico, musica sacra, 4 Concerti per violino e orchestra.

Il catalogo di musica da camera comprende 6 Quartetti per archi, 1 Quintetto, 1 Sonata per violino e pianoforte, 1 per violoncello e pianoforte, altri pezzi per violino e pianoforte, tra cui Fantasie e Variazioni su temi d'opera.

La musica da camera di Antonio Bazzini


Tre pezzi in forma di sonata op. 44 per violino e pianoforte

Pur essendo nota la sostanziale assenza del contributo italiano alla grande storia della musica cameristica ottocentesca, non va dimenticata la figura di Antonio Bazzini, il quale ebbe fra l'altro l'onore di essere pubblicamente elogiato da Schumann, noto come critico intelligente e di straordinaria sensibilità.

Bazzini ebbe una carriera assai brillante come violinista ma fu anche un compositore vivacemente ispirato, soprattutto negli anni '40 e dal 1860 in poi.

Pregevole esempio della sua produzione da camera, che annovera anche dei classici quartetti e quintetti per archi, sono questi 3 pezzi, poco noti ma estremamente godibili per il lirismo e l'elegante virtuosismo che li caratterizza, seppure il manierismo talora freni l'approfondimento spirituale.

Da rilevare in quest'opera probabilmente datata 1863, oltre alla bella, eloquente, slanciata scrittura violinistica, cui quella pianistica funge da spalla, anche lo sfruttamento dello stesso inciso melodico, opportunamente variato, nei 3 movimenti, che sono: "Allegro", "Romanza" e "Finale".

Di quest'ultimo v'è anche una versione per violino e orchestra.

(durata 16 minuti)

La Ronde des lutins op. 25 per violino e pianoforte

Questa breve pagina, impervia anche per i violinisti più virtuosi oggi confinata tra i pezzi da bis, concorse a suo tempo a dare al suo autore.

La Ronde ("La Ridda dei folletti") risale al 1852 e porta il sottotitolo di "Scherzo fantastique". In quello stesso anno Bazzini si trasferì a Parigi dove visse 11 anni, fino al 1863.

Si tratta di un lavoro in cui il contenuto musicale appare piuttosto inconsistente, ma che esprime un fascino originale per la grande bravura strumentale che richiede la parte riservata allo strumento ad arco che è preponderante e relega il pianoforte a un ruolo di sottolineatura ritmica, come si riscontra in molti pezzi del genere.

Essa illustra un vero e proprio repertorio di effetti, in una corsa ad altissima velocità.

(durata 5 minuti)

 

- MIDI FILE - "La ronde des lutins", for violin and piano (6'41'')


- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -