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Ludwig van Beethoven
Composizioni per pianoforte a 4 mani

(1770 - 1827)

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La musica da camera di Ludwig van Beethoven


Lied con Variazioni in re maggiore WoO 74 per pianoforte a 4 mani

Questa serie di 6 Variazioni, scritta in 2 momenti diversi, completata probabilmente per puro piacere, fu dedicata da Beethoven alle contessine Therese von Brunswick e Josephine Deym, due giovani sorelle per le quali nutrì una tenera amicizia.

Il tema ("Andantino cantabile"), affidato al primo pianista, è un canto delicato e affettuoso che ricalca fedelmente una melodia su testo di Goethe ("Ich denke dein", "Penso a te"). Poi seguono le Variazioni, decorative ed eleganti, ma sempre molto espressive, completate da una breve coda.

La prima, la seconda, la quinta (in modo minore) e la sesta Variazione risalgono al 1799; la terza e la quarta al 1803. L'opera fu pubblicata nel 1805 a Vienna.

(durata 6 minuti)

Sonata op. 6 per pianoforte a 4 mani

Posta a confronto con le precedenti Sonate op. 2 per pianoforte solo, l'op. 6 per pianoforte a 4 mani si rivela una prova dalle ambizioni nettamente inferiori. Si tratta comunque di un lavoro gradevole, tanto che, a suo tempo, ottenne numerose ristampe. I movimenti sono 2: un "Allegro molto" bipartito e un grazioso "Rondò in tempo Moderato", che lascia spazio ad una sezione in modo minore.

Entrambi si svolgono secondo formule pianistiche non molto originali e in un arco di battute limitato, ma sono resi interessanti dalla piacevolezza dei temi e dalla articolazione non scontata. La poca difficoltà d'esecuzione fa pensare ad una destinazione casalinga. Questa Sonata si data approssimativamente tra il 1796 ed il 1797, anno in cui fu pubblicata a Vienna da Artaria.

(durata 7 minuti)

Variazioni (8) su un tema del conte Waldstein per pianoforte a 4 mani

Il nome del conte Ferdinand Ernst Waldstein, diplomatico, ricorre spesso nella biografia beethoveniana, in quanto amico fidato e mecenate tra i più generosi e fiduciosi. E il fatto che fosse un ottimo musicista dilettante autorizzò evidentemente Beethoven a prendere in considerazione le sue idee.
Su spunto del nobile austriaco il giovane maestro di Bonn si impegnò nel Ritterballet, un lavoro d'occasione mondana.
E su un tema musicale dello stesso trovò ispirazione per la serie di Variazioni per pianoforte a 4 mani, opera tutt'altro che trascurabile, scritta appena poco oltre i 20 anni, a Bonn, tra il 1791 e il 1792.

Il principio della variazione assumerà più tardi un ruolo decisivo e innovativo nella produzione di Beethoven.
Questa serie, tuttavia, si svolge ancora secondo la tecnica tutt'altro che sperimentale della fioritura del tema, che resta sempre riconoscibile. I ruoli dei 2 esecutori, però, si scambiano di continuo, creando un movimentato gioco di incastri.
L'opera si fa molto interessante dalla settima Variazione in poi, dove la mutevolissima agogica crea un inatteso elemento destabilizzante.

(durata 9 minuti)