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Alban Berg

(1885 - 1935)
 

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La vita di Alban Berg

 

Inizialmente autodidatta, costretto per qualche anno a impiegarsi per vivere, solo dal 1904 può dedicarsi intensamente allo studio della composizione sotto la guida di Schonberg, che gli fu amico e maestro venerato. 

Assai vicino all'ambiente letterario e pittorico della Vienna dell'inizioo del secolo, si impose ben presto come compositore, rivelandosi, insieme con Weben, come il più interessante musicista della giovane generazione austriaca fornatasi alla scuola di Schonberg. 

Compiuto il servizio militare può dedicarsi nuovamente alla composizione, stabilendosi a Vienna e iniziando per vivere un'intensa attività di insegnante. 

Nonostante il successo che arrise a diversi suoi lavori (in primo luogo al Wozzeck) condusse una vita tutt'altro che agiata, e dopo il 1933, col venire meno delle esecuzioni nella Germania nazista, conobbe due anni di vera povertà, prima di morire a causa di un'infezione generata da un ascesso mal curato. 

In tutta la sua produzione Berg risentì l'influsso del miglior romanticismo tedesco, in particolare di Brahms e di Mahler.

Ma già nelle primissime composizioni la tensione cromatica lo sospinge oltre le barriere della tonalità, ed è appena venticinquenne quando scrive i primi pezzi atonali. 

La fedeltà alla tradizione romantica rimane attestata in lui dalla predilezione per sonorità dense e per il ricorso a forme sinfoniche tipicamente tedesche (dalla "Marcia" dei 3 Pezzi per orchestra op. 6 al valzer del Concerto per violino), per la contabilità accesa delle sue linee melodiche (in cui non v'è nulla della frantuniazione weberniana o dell'esasperazione schinberghiana), infine per il non casuale ritorno di reminiscenze tonali. 

L'opera più "spinta" nella direzione del rinnovamento del linguaggio fu indubbiamente la Suite lirica per quartetto d'archi, composizione paradigmatica per l'espressionismo della scuola di Vienna e per la concezione rivoluzionaria della tecnica dello strumento ad arco.

Ma Berg resta nella storia della musica del nostro secolo soprattutto per le sue due opere teatrali (di cui la seconda lasciata purtroppo incompiuta), Wozzeck e Lutu, che additano vie nuove di incredibile ricchezza al compositore del nostro tempo. 

Peraltro anche nella musica strumentale Berg ha lasciato composizioni immortali: tipico rappresentante dell'espressionismo viennese, Berg dà respiro e valore universale a tutta un'epoca della civiltà moderna, così densa di insegnamenti e di generi vitali per il futuro. 

Oggi la sua produzione è entrata nel repertorio operistico e sinfonico di tutto il mondo: accanto a Schonberg e a Webern egli è destinato a rimanere come uno dei massimi musicisti del nostro secolo. 


Le opere principali di Alban Berg

 

The most important works of A. Berg

 

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -