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Georges Bizet

( 1838 - 1875)

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La vita di Georges Bizet


Iniziò la propria educazione musicale in famiglia, sotto la guida dei genitori.

Nel 1848 entrò al Conservatorio di Parigi divenendo allievo di Zimmermann, Gounod, Halévy.

Vincitore del "Prix de Rome" nel 1857, rimase in Italia dal 1857 al 1860, ma successivamente non ebbe vita facile perché molti suoi lavori vennero accolti con freddezza o addirittura con ostilità, compresa "Carmen", rappresentata nel 1875.

Compose varie Opere, una Sinfonia, una cinquantina di pagine per canto e pianoforte, alcuni pezzi per pianoforte.

Il suo catalogo di musica da camera annovera i soli "Jeux d'enfants".

Vi si aggiungono alcune trascrizioni, in genere tralasciate dal repertorio corrente, tra cui una Sinfonia di Gounod e i 6 Studi in forma di canone di Schumann per pianoforte a 4 mani.

Un Trio per violino, pianoforte e organo risulta inedito.

- MIDI FILE - from "Carmen":
                          Habanera (1'02'') -- Entr'acte II (1'58'')

- MIDI FILE - From "L'Arlesienne": Prelude (3'30'')

 

La musica da camera di Georges Bizet


Jeux d'enfants, 12 pezzi per pianoforte a 4 mani

2 delle partiture più celebri di Bizet, le musiche di scena per L'Arlesienne di Alphonse Daudet e l'opera Carmen, erano ancora di là da venire nel 1871, quando egli concepì la suite "Jeux d'enfants" ("Giochi di bambini").

Fra tanti pezzi altrui trascritti per pianoforte a 4 mani - gli "Studi in forma di canone" di Schumann, la "Méditation" di Gounod-Bach, "Il fabbro armonioso" di Haendel - questi 12 pezzi rimangono l'unica opera di questo genere originale di Bizet.

Si sono fortunatamente guadagnati una posizione sicura nel repertorio corrente in virtù della loro brillantezza e di un'originalità per nulla astrusa, anzi, molto piacevole.

Ciò non significa che Bizet usi un linguaggio compiacente o che, con il pretesto di un titolo d'intrattenimento, privilegi un atteggiamento esteriore.

Al contrario, le soluzioni e i quadri che via via si presentano rivelano un finissimo lavoro di cesello e una fantasia vivace, oltre che di presa immediata.

Questa suite, moderna e asciutta nell'invenzione, di volta in volta seriosa o frizzante, presenta le 12 paginette nel seguente ordine: "L'Escarpolette" ("L'altalena"), "Réverie", "La Toupie" ("La trottola"), "Impromptu", "La Poupée" ("La bambola"), "Berceuse", "Les Chevaux de bois" ("I cavalli del bosco"), "Scherzo", "Le Volant", "Fantaisie", "Trompette et Tambour" ("Trombetta e Tamburo"), "Marche", "Les Bulles de savon" ("Le bolle di sapone"), "Rondino", "Les quatre Coins" ("I quattro cantoni"), "Esquisse", "Colin Maillard" ("Mosca cieca"), "Nocturne", "Saute-Mouton" ("Salta cavallo"), "Caprice", "Petit mari, Petite femme" ("Maritino, mogliettina"), "Duo", "Le Bal", "Galop".

Di notevole efficacia descrittiva, e talora veicoli di una spinta ricerca armonica e timbrica, i 12 pezzi furono pubblicati nel 1872. Lo stesso Bizet ne trasse una Petite Suite per orchestra comprendente i numeri 2, 3, 6, 11 e 12.

(durata 20 minuti)

Le opere teatrali di Georges Bizet

 

The most important Operas of G. Bizet

 

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -