BiografyOperaPhotosWorksLiederMp3sMidisShopTools
Biografie Compositori                                                     - Languages -
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
vuoto.gif (49 byte)

Ernest Chausson

(1855 - 1899)

[ La Vita | L'opera cameristica | Opere principali | Photo Gallery | Home Page]

[Ernest Chausson Image]

La vita di Ernest Chausson


Iniziò gli studi di pianoforte all'età di 15 anni, interessato in uguale misura alla musica, alla letteratura e alla pittura.

Dapprima iscritto alla Facoltà di diritto, per volontà del padre, entrò poco dopo al Conservatorio, nelle classi di Massenet e Franck, avendo come compagni di corso Henri Duparc e Vincent d'Indy.

Fu segretario della "Société Nationale de Musique", fondata per la diffusione delle musiche francesi.

Un fatale incidente di bicicletta interruppe la sua carriera.

Compose pagine per teatro (scene e drammi), 3 Poemi sinfonici, una Sinfonia, un Poème per violino e orchestra, lavori corali e sacri, numerose liriche per canto e pianoforte, pezzi pianistici.

Il catalogo di musica da camera annovera un Trio per pianoforte e archi, un Concerto per pianoforte, violino e quartetti d'archi, un Quartetto con pianoforte, un Quartetto per archi (incompiuto) e un Pezzo per violoncello (o viola) e pianoforte.

La musica da camera di Ernest Chausson


Trio in sol minore op. 3 per violino, violoncello, pianoforte

Questo lavoro, che potrebbe senza dubbio rientrare in repertorio per i meriti della sua scrittura, risale al 1881, l'anno successivo alla ammissione di Chausson al Conservatorio di Parigi, nelle classi di Massenet e Franck.

È una composizione ispirata, elegante, a tratti esuberante, che raccoglie gli elementi tipici dell'individualismo romantico, ordinandoli in un'architettura solida che sa sfruttare attentamente il materiale musicale tematico.

La composizione è dominata da un senso di sofferente tensione, manifestata con vigile sensibilità estetica.
Non manca però l'elemento distensivo, rasserenante e ottimistico.
I movimenti sono 4: il primo consiste di un'introduzione "Pas trop lent" ("Non troppo lento") cui segue l'ampio nucleo "Animé", secondo un piano formale fondamentalmente derivato dalla forma-sonata.

Il seguente, in tempo "Vite" ("Rapido"), attenua l'espressione passionale e allenta i nodi drammatici con un clima giocoso, soave.
Il terzo movimento, "Lent" ("Lento"), presenta una contabilità sommessa che acquista anche, a volte colorazioni drammatiche; più vario il conclusivo "Animé" ("Animato"), dal ruolo riassuntivo.

La lezione franckiana, ravvisabile in questa partitura, si esprime con la presenza di un tema ciclico affidato nell'introduzione al violino, oltre a molte analogie nel gusto armonico e melodico.
Dato in prima esecuzione a Parigi nel 1882, alla "Société Nationale de Musique", il Trio op. 3 fu pubblicato nel 1919.

(durata 34 minuti)

Quartetto in la maggiore op. 30 per pianoforte e archi

Altro lavoro molto poco eseguito nelle sale da concerto, il Quartetto op. 30, per l'armoniosità e l'indipendenza stilistica che manifesta, rappresenta forse il culmine artistico della produzione di Chausson.

L'orientamento del maestro parigino si avvicina qui alle scoperte di Ravel e di Fauré, con una nuova trasparenza di scrittura e con una sensibilità armonica tendente al preziosismo che non impedisce tuttavia la vibrazione sentimentale, la plasticità dell'architettura.
L'attenta organizzazione del materiale tematico tende a sottolineare l'unitarietà dell'ispirazione.

I tempi sono 4: "Animé" ("Animato"), di colore "esotico", soprattutto per l'impronta melodica del primo dei suoi tre temi, che danno luogo a un ampio e flessibile sviluppo, ora gaio e giocoso, ora appassionato.

Poi seguono un'ampia, bellissima pagina "Très calme" ("Molto calmo"), dal lirismo intenso e toccante, vibrante d'intima nostalgia, e quindi un breve intermezzo "Simple et sans hate" ("Semplice e senza fretta"), in cui il delicato ritmo di danza acquista una stilizzazione elegante, dall'espressività discreta.
Il conclusivo "Animé" irrompe con la sua carica di brillante energia, ma poi lascia spazio ad episodi meno convulsi dove convergono gli echi dei temi esposti nei tempi precedenti.

Il secondo movimento e soprattutto il primo prestano materiale per l'episodio finale, un poco magniloquente.
Composto nell'estate del 1897, il Quartetto op. 30 ebbe la prima esecuzione nell'ottobre dello stesso anno, a Bruxelles.

(durata 38 minuti)

Concerto in re magg. op. 21 per violino, pianoforte e quartetto d'archi

La produzione di Chausson va ricordata per il valore di testimonianza che assume nella storia del secondo '800 francese, in quella corrente che rivalutò l'espressione puramente strumentale.

In questo senso la modernità di Chausson si rivela anche nella frequentazione di César Franck tra l'80 e l'83, e nei contributi dati alla "Société Nationale de Musique" (fondata da Franck e Saint Saens nel 187 1) e alla Schola Cantorum, dal '94 in poi.

Il Concerto op. 21, del 1889, è un'opera di concezione originale per la libertà di scrittura che suggerisce, pur lasciando quasi sempre predominanti il violino e il pianoforte.

L'intelligenza di Chausson però sfrutta abilmente gli elementi a disposizione, conferendo all'opera una ricchezza di sfumature interessante e singolare.
Si nota anche l'influenza del modello franckiano, che si manifesta nell'armonia complessa, nello spinto cromatismo, nella fremente linea di canto e persino nel criterio costruttivo.

La grande forma è infatti ottenuta con lo sfruttamento e lo sviluppo minuzioso degli incisi e delle microstrutture melodiche.
Il Concerto, dunque, non merita il disinteresse di cui oggi è circondato.

I tempi sono: "Décidé" ("Risoluto"), "Sicilienne: Pas vite" ("Siciliana: Non veloce"), "Grave" e "Finale: Très animé" ("Molto animato").
L'andamento è nel complesso rapsodico, ora impetuoso ora trattenuto, e i 2 strumenti solisti sono impegnati con virtuosismo.
L'ultimo movimento è il meno riuscito, per l'eccessiva retorica che lo impregna.

(durata 41 minuti)

Le opere principali di Ernest Chausson

 

The most important works of E. Chausson

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -