Domenico Cimarosa
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Cimarosa non fu figlio d'arte (come Mozart, ad esempio), né proveniva da una ricca famiglia. La madre era una lavandaia ed il padre un muratore che, quando il bambino aveva 4 anni, dovette abbandonare la sua città per Napoli, dov'era in atto la costruzione della nuova reggia di Capodimonte. Alla scarsa cultura familiare, ed anche al materiale sostentamento di Cimarosa, sopperì un frate di cui non ci è nemmeno trasmesso esattamente il nome, che occupava il posto di organista nel convento di San Severo dei padri conventuali al Pendino, dove la madre del musicista lavorava come lavandaia e presso al quale i Cimarosa vivevano. Fu quel frate a fornire a Cimarosa i primi rudimenti della musica, ed il ragazzo manifestò tanto precocemente la sua inclinazione che nel 1761 venne gratuitamente accolto nel Conservatorio della Madonna di Loreto. A completarne l'educazione musicale dopo il conservatorio sarebbe stato Nicolò Piccinni; oltre che violinista, clavicembalista e organista, Cimarosa fu cantante fornito di cultura e di buoni mezzi vocali.Come compositore, dopo varie esperienze nel campo della musica sacra, esordì come musicista teatrale al Teatro de' Fiorentini nel 1772. Quattro anni dopo scrisse La frascatana nobile e l'anno seguente si sposò; morta la moglie di parto, ne sposò la sorellastra sedicenne, Gaetana Pallante, da cui ebbe due figli. Malgrado la sua intensissima attività, egli colse il suo primo successo teatrale solo nel 1779 quando, ormai noto al pari di Paisiello, Guglielmi e Piccinni; ancora per Roma scrisse la sua prima opera seria, il Caio Mario, nell80 e, lanno seguente, Alessandro nelle Indie, su testo di Metastasio: ma la sua vera vena ancor da estrinsecare - era quella comica.Cimarosa ampliò la propria notorietà ben al di là dei confini italiani, ed essa raggiunse i principali Paesi europei, fino alla Russia, ove egli venne invitato nell87 a sostituire il Sarti, che a Pietroburgo era maestro di cappella. Egli accettò lincarico, anche confortato dai consigli di Paisiello, appena reduce dalla corte di Caterina II. Limperatrice lo accolse entusiasticamente, specialmente dopo averlo sentito cantare e suonare al clavicembalo, e gli assegnò lincarico di maestro di cappella, oltre a quello di insegnante di musica dei due nipoti. Nellestate del 1791, il compositore riprendeva la via del ritorno; dopo aver sostato a Varsavia, giunse a Vienna; egli venne ivi incaricato di comporre unopera su parole del poeta cesareo Giovanni Bertati; ne nacque un capolavoro: Il matrimonio segreto. Lopera ebbe tale successo che Leopoldo I fece avere al compositore 500 doppie doro napoletane. Seguirono due opere, quindi egli ritornò a Napoli, preceduto dalla fortuna del Matrimonio, che venne rappresentato come prima opera al Teatro de Fiorentini per lanno 1793; l'opera fu rappresentata ben 110 sere in 5 mesi. Si preparavano intanto gli avvenimenti che più negativamente avrebbero inciso sulla non felicissima vita del compositore: il primo manifestarsi dei disturbi nervosi che lo avrebbero portato alla morte, e lo scoppio della rivoluzione napoletana del '99. A quest'ultima Cimarosa aderì con sincero entusiasmo, tanto da spingersi a scrivere un Inno repubblicano su parole di Luigi Rossi; naturalmente ne scontò le conseguenze quando trionfò la reazione. Cimarosa preferì abbandonare il Regno delle Due
Sicilie per recarsi prima a Padova e poi a Venezia, ove venne incaricato di comporre
L'Artemisia, che però non riuscì a terminare, poiché i citati disturbi nervosi ed un
carcinoma al basso ventre lo condussero a morte dopo soli otto giorni dal manifestarsi del
male, all'inizio del 1801. |
Cimarosa, come molti autori del suo secolo, fu compositore fecondissimo.
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| The most important Operas of D. Cimarosa |