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Arcangelo Corelli

(1653 - 1713)

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La vita di Arcangelo Corelli

 

Si perfezionò in musica a Bologna, ma ben presto fu a Roma, come violinista in orchestre di chiesa e di teatro.

Dal 1682 al 1708 fu direttore dei violini a S. Luigi dei Francesi e dal 1687 anche maestro di cappella del cardinale Benedetto Pamphili, passando tre anni dopo al servizio del cardinale Pietro Ottoboni: qui rimarrà fino alla morte, godendo i favori del cardinale, ammirato per la sua produzione musicale in tutta l’Italia.

Venne sepolto nel Pantheon.

- MIDI FILE - From Concerto grosso Op.6 No.8: Pastorale (4' 21'')

Le opere di Arcangelo Corelli

 

Corelli è forse il maggior rappresentante del barocco strumentale italiano.


- MIDI FILE - Sonata "La Follia" for violin and b.c. (6'46'')

La sua opera, esclusivamente concepita per strumenti ad arco, raggiunge un respiro e una perfezione formale ignota prima di allora ai maestri italiani.

Le sue principali innovazioni ebbero inizio nel campo della sonata a tre, di cui stabilì in quattro il numero dei tempi, per trasferirsi poi anche in campo orchestrale nei 12 Concerti grossi, che sono le sue uniche composizioni per orchestra.

Qui il numero dei tempi varia da quattro ad otto: da notarsi la distinzione netta tra strumenti soli – "concertino" - e il "tutti" orchestrale, un principio formale che resterà fondamentale per tutta la produzione barocca, da Vivaldi a Albinoni, da Tartini a J. S. Bach sino a Handel.

L’importanza di Corelli è grandissima anche per l’evoluzione della tecnica degli archi, specie del violino.

- MIDI FILE - Sonata op.2 No.1 (6'28'')

La sua scuola ebbe seguaci in ogni parte d’Europa: G. B. Somis la rappresentò in Piemonte, in Francia fu Geminiani e altri si recarono in Inghilterra; Locatelli in Olanda e Gasparini a Venezia.

Nelle sue composizioni egli stabilisce le funzioni dei singoli strumenti del quartetto d’archi, tende a mettere in rilievo il violino, introduce una contabilità e un’arcata espressiva che attingono altezze sublimi e fanno capire quanto la produzione strumentale europea del ‘700 sia debitrice a lui, grandissimo caposcuola di intere generazioni di musicisti.

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -