| Biografie Compositori - Languages - | ||
Josquin Desprez
[ La Vita | Le opere | Photo Gallery | Home Page] |
|
![]()
Josquin Desprez è nato attorno al 1440 ed è morto a Condé-sur-l'Escaut, il 27 agosto 1521. Forse nativo nella regione di Vermandois, fu cantore alla Cattedrale di Milano nel 1459, rimanendovi sino al 1472; nel 1474 era cantore nella Cappella degli Sforza. Tra il 1476 e il 1504 fu al servizio del Cardinale Ascanio Sforza, che accompagnò probabilmente in un viaggio a Roma nel 1484. Il suo nome appare nel coro della Cappella papale già nel 1486, ma ci risulta che aveva lasciato il coro già nel 1501. Proprio in questo periodo passato in Italia, Josquin arrivò alla sua maturità artistica. Egli fu contemporaneamente anche in Francia, al servizio di Luigi XII, e si hanno notizie non certe di una sua collaborazione con gli Sforza in quel di Ferrara. A quel tempo fu uno dei Maestri di Cappella più pagati e apprezzati di tutto il mondo musicale: proprio in quel periodo lui scrisse le sue Messe più importanti e i Mottetti più belli. La peste del 1503 lo fece fuggire da Ferrara, città dove invece rimase Obrecht sino alla morte, avvenuta due anni dopo.Lanno successivo fu in Notre Dame, e in Austria negli anni fra il 1504 e il 1511. Morì nel 1521; molti suoi ritratti sono sopravvissuti, uno di essi attribuito a Leonardo da Vinci. - MIDI FILE - "Vive
le Roy!" (1'05'') - MIDI FILE - Mille regrets de vous abandonner ( 122) |
Lopera compositiva di Desprez rappresenta il
punto dincontro fra la perfezione del contrappunto fiammingo e la nascente
sensibilità armonica tipicamente italiana. - MIDI FILE -
"Magnus es tu, Domine" (4'56'') Lopera di Desprez rappresenta il superamento della tipica mentalità quattrocentesca, secondo la quale la musica doveva rimanere assolutamente soggiogata alla parola cui si riferiva, senza vivere dunque di un movimento proprio. Se è vero che in Ockeghem si tenta ancora di separare il mondo sacro da quello temporale, è altrettanto vero che in Desprez i due mondi si fondono, lun laltro, e si arricchiscono attraverso un processo di osmosi che porterà allo sviluppo della forma della chanson, ovvero di una forma nella quale la voce superiore è dominante sulle altre, e gradualmente si libera dalle costrizioni rigorosamente cotrappuntistiche e polifoniche.Questo significa semplicemente che nella produzione di Desprez il concetto di canto si emancipa e si evolve, come in pochi altri suoi contemporanei. Tra la sua produzione di Messe, è assolutamente da menzionare quella sull"Homme armè", o quella titolata "La sol fa re mi": ma le composizioni di Despez sarebbero tutte da rammentare, per la bellezza e per limportanza avuta nello sviluppo della musica di quel secolo. Rimane egli dunque una delle massime figure di quel
periodo, e una delle personalità più forti di tutta la storia della musica. |