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Francesco Durante

(1684 - 1755)

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La vita di Francesco Durante

 

Francesco Pasquale Durante nasce nell’ aprile del 1684, settimo figlio di Gaetano, umile cardatore di lana, e di Orsola Capasso, onesta popolana.

Nella stessa parrocchia di S. Sossio, dove il padre per arrotondare i miseri guadagni che gli venivano dalla pratica dei suo umile lavoro, svolgeva mansioni di sagrestano e cantore.

La sua prima formazione artistica avviene invece a Napoli, dove nel 1699, poco dopo la morte dei padre, era andato a vivere con lo zio, il sacerdote Angelo Durante, che, intuita l’inclinazione del nipotino per la musica, pur di dedicarsi completamente alla sua educazione, si licenziò dal Conservatorio di S. Onofrio, di cui era Maestro di Cappella nonché Rettore.

Era l'anno 1702; tre anni dopo, conclusi gli studi, Francesco affrontò, su commissione dei maestri e devoti della Cappella di S. Antonio, la sua prima prova compositiva: scrisse le musiche per un dramma sacro, che si rappresentò nella strada detta dei Mayo di Porto il 13 giugno dei 1705.

Nel giugno dei 1710, fu nominato secondo maestro presso il Conservatorio di S. Onofrio; incarico che tenne, con uno stipendio di 25 carlini, per solo sei mesi; nel 1714, il 24 gennaio, sposò tale Orsolade Laurentiis, più anziana di lui di ben ventuno anni.

Nel 1719, presso la Casa Professa dei Padri delle Scuole Pie alla Duchesca viene rappresentata "La cerva assetata ovvero L'anima nelle fiamme".

Inoltre le fonti riportano di un suo tirocinio a Roma presso G. O. Pitoni e B. Pasquini rispettivamente per il canto e per la composizione; di quegli anni ci è giunta purtroppo una sola composizione, la Messa S. Fidefonso per S. Giacomo degli Spagnoli.

Privo di testimonianze documentarie è il lungo periodo trascorso da Francesco in Germania presso la corte di Sassonia e quella dei Principi Esterhàzy.

Nel 1728, ritroviamo di nuovo il Durante a Napoli per occupare, presso il Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, il posto di primo Maestro di Cappella, posto che occuperà fino al 1738.

In quel decennio Francesco scrisse la musica per i cori della tragedia Flavio Valente, le Sei sonate per cembalo, il dramma sacro Abigaile rappresentato a Roma nel 1763 e poi a Bologna nel 1740, il Requiem in sol minore, la Missa in Palestrina e i due Atti di contrizione per gli allievi dei Conservatorio.

Nel 1742 Francesco, rimasto intanto vedovo, ottenne la carica di primo Maestro al Conservatorio di S. Maria di Loreto; e, ancora, tre anni dopo, andava ad occupare, per la morte di L. Leo, anche la carica di primo Maestro di Cappella presso il Conservatorio di S.Onofrio.

Sicché il doppio incarico presso i due prestigiosi Conservatori, carica che avrebbe praticamente mantenuto fino alla morte, lo avrebbe altresi messo in condizione di venire a contatto , in qualità di maestro, con tutti, o quasi tutti, i grandi musicisti partenopei della seconda metà dei Settecento procurandogli l'invidiabile fama di fondatore della cosiddetta Scuola napoletana.

- MIDI FILE - "Vergin tutto amore" (2'33'')

Nel frattempo Francesco era convolato a nuove nozze con Anna Funaro, che però morirà tre anni dopo.

Dopo qualche anno di vedovanza Francesco avrebbe contratto un terzo matrimonio con la giovanissima nipote della seconda moglie, Angela Giacobbe: tutto ciò però non rallentò le attività compositive del Durante, che in quegli anni dava a Venezia prima e a Bologna poi il suo dramma sacro S. Antonio di Padova.

Della sua attività finale, si ricorderà, invece, un Miserere a cinque voci ed una Missa composte nel 1754 per la Basilica di S.Nicola di Bari; Francesco Durante morirà a Napoli il 30 settembre dei 1755.

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