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Michail Glinka

( 1804 - 1857 )

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[Michail Glinka Image]

La vita di Michail Glinka


Nato da una famiglia nobile di origine polacca, iniziò lo studio della musica molto giovane, proseguendolo parzialmente con John Field a San Pietroburgo.

Iscritto anche all'Università, dopo aver accettato e poi abbandonato un lavoro di funzionario al Ministero dei trasporti, soggiornò tra il 1830 e il 1833 in Italia, visitando anche altri paesi europei e conoscendo Donizetti, Bellini e Mendelssohn.

Tornato in patria frequentò gli ambienti letterari progressisti, entrando in confidenza con Puskin e Gogol e maturando la composizione dell'opera "Una vita per lo Zar" (1836) con cui si intese avviata la storia del melodramma russo.

Dopo l'insuccesso del suo secondo lavoro teatrale ("Russlan e Ludmilla"), abbandonò la Russia per stabilirsi in Occidente, dove continuò a spostarsi tra Parigi, Spagna, Varsavia, Berlino, fino alla morte.

Compose 2 Opere, musiche di scena, due Ouvertures, una Sinfonia, pagine corali, vocali da camera, pianistiche.

Il catalogo di musica da camera comprende un Settimino, il Gran Sestetto, 2 Quartetti per archi, una Sonata per viola e pianoforte, un Trio per pianoforte, clarinetto e fagotto, 2 lavori su temi operistici.

- MIDI FILE - from "Rusland and Ludmila": Overture   (4'32'')

 

La musica da camera di Michail Glinka


 

Trio pathétique in re minore per clarinetto, fagotto, pianoforte

L'aggettivo "patetico" è abbastanza inspiegabile per questo lavoro giovanile di Glinka, scritto con ogni probabilità nel corso del 1832, durante il periodo "italiano", a Milano.
Esso appare giustificato soltanto dall'espressivo terzo movimento, percorso da un'intensa invenzione lirica ispirata con molta evidenza allo stile belcantistico, di certo la pagina più convincente.

Altro modello ispiratore per il giovane russo, in questa partitura, è l'eleganza romantica di Mendelssohn, a cui attingono l'ariosità degli svolgimenti e la naturalezza conquistatrice delle idee melodiche.

I tempi sono: "Allegro moderato", "Scherzo: Vivacissimo", dove nel Trio si apre un dialogo strumentale gentile che mima un duetto amoroso; quindi "Largo" e "Allegro con spirito", stringatissimo e agitato.

(durata 18 minuti)


Divertimento brillante su temi della "Sonnambula " di Bellini, per pianoforte, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso

Contemporaneo del Gran Sestetto, e scritto per il medesimo organico, è questo "Divertimento brillante", che risente del clima di grande euforia che circondava la popolarità dell'opera lirica.
In Italia, in particolare, dove Glinka si soffermò per qualche tempo, il successo del melodramma fu tale da spingere l'interesse del pubblico praticamente in un solo senso, ponendo in secondo piano la tradizione strumentale.

Innumerevoli di conseguenza furono i musicisti che trassero ispirazione dalle più celebri opere dell'epoca, per lavori da camera generalmente dilettevoli.
Ed è emblematico che persino un musicista come Glinka pervenne a tale pratica.

Ciò significa che anche la punta avanzata della cultura russa di quel tempo per trovare un proprio indirizzo dovette dapprima confrontarsi con le espressioni caratteristiche dell'Occidente.

Questo Divertimento è una raffinata pagina d'evasione il cui svolgimento è affidato al potere trainante del pianoforte.
I temi principali dell'opera belliniana vi scorrono piacevolmente.

(durata 16 minuti)

Gran Sestetto in mi bemolle maggiore per pianoforte, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso

La scarsa produzione cameristica di Glinka comprende anche questo sostanzioso Sestetto che se da un lato, per le sue caratteristiche di stile, non rivela una ricerca particolarmente personale, dall'altro presenta una solidissima struttura, in cui risuonano gli echi della cultura occidentale.

Se dunque non può definirsi un capolavoro nell'ambito della storia russa che a quel tempo incominciava il suo corso indipendente, il Sestetto (1832) è comunque un documento importante dell'esigenza creativa di una generazione, che troverà la sua precisa identità nelle opere dei "Cinque".

Qui è ancora lo stile tedesco, influenzato da Mendelssohn e Weber, dalla Vienna "Biedermeier" di Schubert e del giovane Chopin, ad avere la meglio, a creare una scrittura evoluta e disinvolta dove il pianoforte ha un ruolo spiccato, di notevole virtuosismo salottiero.
I tempi sono 3: "Allegro"; "Andante" e, collegato senza soluzione di continuità, "Finale: Allegro con spirito".

(durata 24 minuti)

Il catalogo di Michail Glinka

 

 

Catalogue of M. Glinka's Works

 

 

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -