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Edvard Grieg
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Figlio di un commerciante e di una pianista, dopo i primi studi con la madre si iscrisse nel 1858 al Conservatorio di Lipsia, su consiglio del celebre violinista Ole Bull, dove fu allievo di Reinecke e Moscheles. Tornato in patria nel 1862, partì per Copenaghen l'anno successivo, per perfezionarsi con Niels Gade. Qui fondò, con altri musicisti, l'associazione Euterpe, volta alla diffusione della musica nordica. - MIDI FILE - Norwegian
Dances for piano 4 hands: Compose musiche di scena, un Concerto per pianoforte e vari lavori
per orchestra, pagine vocali, corali, pianistiche e Lieder per canto e pianoforte. - MIDI FILE - from
"Lyric Pieces": Arietta (1'13'') - MIDI FILE - from "Peer Gynt": Anitras Dance (1'54'') - MIDI FILE - from
"Holberg Suite": Preludium (2'24'')
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Sonata in fa maggiore n. 1 op. 8 per violino e pianoforte La Sonata op. 8 è la prima delle 3 che Grieg, allora ventiduenne, scrisse per violino e pianoforte, ed è anche una delle sue prime opere in assoluto, preceduta da pochi lavori per pianoforte e per canto e pianoforte. Si tratta di una composizione breve, in soli 3 movimenti, senza
particolari innovazioni formali ma ricca di idee melodiche gradevoli, fluenti,
accattivanti. Sono presenti anche tracce del romanticismo tedesco di Mendelssohn e Schumann, assorbito da Grieg attraverso gli insegnamenti di Carl Reinecke al Conservatorio di Lipsia (tra il 1858 e il 1862) e di Niels Gade a Copenhagen (a partire dall'autunno del '63). I movimenti di questo lavoro, che data 1865, sono "Allegro con brio", "Allegretto quasi andantino" e "Allegro molto vivace". (durata 20 minuti)
Sonata in sol maggiore n. 2 op. 13 per violino e pianoforte Risale al 1867, l'anno del matrimonio di Grieg con la cugina
cantante Nina Hagerup, questa seconda Sonata, che mostra, rispetto alla precedente, una
straordinaria evoluzione della sintassi musicale. Ma non è tutto, perché la Sonata, cui si interessò come interprete il famoso Joseph Joachim, tra l'altro, si segnala anche per l'abbondante uso di motivi caratteristici che evocano culture tradizionali, atmosfere campestri, con bella maestria di scrittura, a tratti virtuosistica. I tempi sono un "Lento doloroso", da cui nasce un ampio
"Allegro vivace", poi un "Allegretto tranquillo" e un "Allegro
animato", pervaso da un'euforica vitalità. (durata 22 minuti) Sonata in do minore n. 3 op. 45 per violino e pianoforte La terza ed ultima sonata per violino e pianoforte di Grieg, composta tra il 1886 e il 1887, ha alle spalle alcuni capolavori: il Concerto per pianoforte e orchestra (1868), le musiche di scena per il Peer Gynt (1874-1875), la Suite "Dai tempi di Holberg" (1884) e innumerevoli pagine liederistiche e pianistiche. Con questa Sonata, Grieg raggiunge il suo massimo anche a livello
cameristico. La Sonata è in 3 movimenti, ma si può individuare uno scarto abbastanza netto tra il primo, "Allegro molto ed appassionato", che assume toni drammatici e talora maestosi, e i 2 seguenti, dove le atmosfere idilliche, tenui e gioiose hanno il sopravvento, e l'invenzione procede per accumulazione di episodi. E' il caso dell'"Allegretto" espressivo alla romanza, in
forma ternaria con l'"Allegro molto centrale", e del conclusivo "Allegro
animato", che presenta 4 sezioni fondamentali con contrasti di carattere. (durata 27 minuti) Sonata in la minore op. 36 per violoncello e pianoforte Scritta nella stessa tonalità del celeberrimo Concerto per
pianoforte e orchestra, questa è l'unica Sonata di Grieg per violoncello e pianoforte e
risale al 1883. Ci sono però dei tratti di eleganza, di intimità salottiera, di raffinato bozzettismo che rendono la Sonata immediatamente riconducibile a quel, disimpegno di fondo tipico di Grieg, che privilegia, più della tendenza costruttiva, quella improvvisativa, un poco esteriore. La Sonata si compone di 3 movimenti: un "Allegro agitato",
un "Andante molto tranquillo" che si avvia con una idea recuperata dalle musiche
di scena per il dramma Sigurd Jorsalfar (Sigurd il crociato) del 1872 e un "Allegro
molto marcato", dove affiora una certa ripetitività di situazioni. (durata 30 minuti) Antica melodia norvegese con variazioni op. 51 per 2 pianoforti Questo lavoro (titolo originale: "Gammelnorsk Romanse med
Variasjoner") che Grieg scrisse nel 1891 è l'unico suo per 2 pianoforti, essendo
fuori causa i pesche ottenuti dai curiosi ripensamenti mozartiani, spiritosi e
provocatori, maliziosi e bonari, nei quali la scrittura del primo pianoforte è
perfettamente originale, mentre il secondo offre un'inedita sovrastruttura. Il tema è tratto dal quarto pezzo di una raccolta del 1875 per pianoforte solo, "Seks norske Fjeldmelodier" ("6 melodie montane norvegesi"), ed è intitolato Sigurd e la moglie di Troll. Le variazioni che seguono confermano, nella razionalità della loro tecnica compositiva, la predisposizione di Grieg per le piccole forme, per una espressività spontanea e limpida, dal tratto personale riconoscibilissimo che, con la sua impronta melodica, ritmica e armonica, rimanda inconfondibilmente alla cultura della sua patria. In quest'opera Grieg dispiega un vasto repertorio di modi
discorsivi. (durata 18 minuti) Quartetto in sol minore op. 27 per archi Composto tra il 1877 e il 1878 questo Quartetto di Grieg
(l'unico pervenutoci, essendone andato perduto uno giovanile e non essendone stato
completato un altro successivo) è un lavoro praticamente sconosciuto. La sezione più riuscita è la prima, costituita dal brevissimo introduttivo "Un poco andante" e dal seguente "Allegro molto ed agitato". La "Romance: Andantino" ha invece un tono più salottiero: si fronteggiano episodi pacati, dall'andamento di languido valzer, con altri più mossi, dove si ripresenta, variato, il tema dell'introduzione. L'"Intermezzo: Allegro molto marcato" ha un carattere più
capriccioso, evidente nei divertimenti quasi alla Paganini
della parte centrale. E' un Quartetto che complessivamente dà un'immagine atipica di
Grieg, carico di tinte slave, tzigane, non sempre in sintonia con gli spunti più lirici,
più romanticamente trepidanti. (durata 30 minuti)
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| The most important works of E. Grieg
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