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Edvard Grieg

(1843 - 1907)

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[Edvard Grieg Image]

La vita di Edvard Grieg


Figlio di un commerciante e di una pianista, dopo i primi studi con la madre si iscrisse nel 1858 al Conservatorio di Lipsia, su consiglio del celebre violinista Ole Bull, dove fu allievo di Reinecke e Moscheles.

Tornato in patria nel 1862, partì per Copenaghen l'anno successivo, per perfezionarsi con Niels Gade.

Qui fondò, con altri musicisti, l'associazione Euterpe, volta alla diffusione della musica nordica.

- MIDI FILE - Norwegian Dances for piano 4 hands:

No.1 in D minor (6'38'')
No.2 in A major (2'15'')
No.3 in G major (2'37'')
No.4 in D major (4'47'')

Creò diverse altre istituzioni culturali (l'"Accademia musicale norvegese" nel '67, l'"Associazione musicale" a Oslo nel '71).

Insieme all'attività compositiva si dedicò a quella concertistica, via via crescente in diversi paesi europei, dove venne a contatto con i maggiori musicisti del tempo.
Per la sua scomparsa venne proclamato il lutto nazionale.

Compose musiche di scena, un Concerto per pianoforte e vari lavori per orchestra, pagine vocali, corali, pianistiche e Lieder per canto e pianoforte.

Il catalogo di musica da camera comprende un Quartetto per archi, 3 Sonate per violino e pianoforte, una Sonata per violoncello e pianoforte e qualche altro lavoro incompiuto.

- MIDI FILE - from "Lyric Pieces": Arietta (1'13'')

- MIDI FILE - from "Peer Gynt": Morning Mood (4'09'')

- MIDI FILE - from "Peer Gynt": Anitras Dance (1'54'')

- MIDI FILE - from "Holberg Suite": Preludium (2'24'')

- MIDI FILE - Old Norwegian Melody, for two pianos (3'11'')


La musica da camera di Edvard Grieg


Sonata in fa maggiore n. 1 op. 8 per violino e pianoforte

La Sonata op. 8 è la prima delle 3 che Grieg, allora ventiduenne, scrisse per violino e pianoforte, ed è anche una delle sue prime opere in assoluto, preceduta da pochi lavori per pianoforte e per canto e pianoforte.

Si tratta di una composizione breve, in soli 3 movimenti, senza particolari innovazioni formali ma ricca di idee melodiche gradevoli, fluenti, accattivanti.
Vi si scorge già una netta attenzione per il dato popolare, con un andamento che tende a divenire episodico.

Sono presenti anche tracce del romanticismo tedesco di Mendelssohn e Schumann, assorbito da Grieg attraverso gli insegnamenti di Carl Reinecke al Conservatorio di Lipsia (tra il 1858 e il 1862) e di Niels Gade a Copenhagen (a partire dall'autunno del '63).

I movimenti di questo lavoro, che data 1865, sono "Allegro con brio", "Allegretto quasi andantino" e "Allegro molto vivace".

(durata 20 minuti)


Sonata in sol maggiore n. 2 op. 13 per violino e pianoforte

Risale al 1867, l'anno del matrimonio di Grieg con la cugina cantante Nina Hagerup, questa seconda Sonata, che mostra, rispetto alla precedente, una straordinaria evoluzione della sintassi musicale.
Non solo, infatti, manca ogni traccia di sedimenti scolastici e di imitazione passiva dei romantici tedeschi, ma sgorga imperiosa un'ispirazione assai personale grazie alla quale il linguaggio si espande liberamente, secondo un principio di accumulazione e giustapposizione di materiali.

Ma non è tutto, perché la Sonata, cui si interessò come interprete il famoso Joseph Joachim, tra l'altro, si segnala anche per l'abbondante uso di motivi caratteristici che evocano culture tradizionali, atmosfere campestri, con bella maestria di scrittura, a tratti virtuosistica.

I tempi sono un "Lento doloroso", da cui nasce un ampio "Allegro vivace", poi un "Allegretto tranquillo" e un "Allegro animato", pervaso da un'euforica vitalità.
Dedicatario dell'opera fu il musicista norvegese Johan Severin Svendsen, più tardi collaboratore di Grieg nelle attività della "Musikforeningen" di Christiania, società nata per la promozione della musica sinfonica.

(durata 22 minuti)

Sonata in do minore n. 3 op. 45 per violino e pianoforte

La terza ed ultima sonata per violino e pianoforte di Grieg, composta tra il 1886 e il 1887, ha alle spalle alcuni capolavori: il Concerto per pianoforte e orchestra (1868), le musiche di scena per il Peer Gynt (1874-1875), la Suite "Dai tempi di Holberg" (1884) e innumerevoli pagine liederistiche e pianistiche.

Con questa Sonata, Grieg raggiunge il suo massimo anche a livello cameristico.
Si tratta infatti di un lavoro molto brillante, ricchissimo di cultura strumentale e di accenti nazionali nonché baciato da una quantità di idee melodiche seducenti.

La Sonata è in 3 movimenti, ma si può individuare uno scarto abbastanza netto tra il primo, "Allegro molto ed appassionato", che assume toni drammatici e talora maestosi, e i 2 seguenti, dove le atmosfere idilliche, tenui e gioiose hanno il sopravvento, e l'invenzione procede per accumulazione di episodi.

E' il caso dell'"Allegretto" espressivo alla romanza, in forma ternaria con l'"Allegro molto centrale", e del conclusivo "Allegro animato", che presenta 4 sezioni fondamentali con contrasti di carattere.
Alla prima esecuzione di questa composizione provvide, alla fine del 1887, lo stesso autore col violinista russo Adolf Brodskij, uno degli interpreti di spicco a quell'epoca.

(durata 27 minuti)

Sonata in la minore op. 36 per violoncello e pianoforte

Scritta nella stessa tonalità del celeberrimo Concerto per pianoforte e orchestra, questa è l'unica Sonata di Grieg per violoncello e pianoforte e risale al 1883.
Pur non essendo oggi molto eseguita, è comunque un'opera caratteristica, nella quale è possibile cogliere aspetti espressivi e compositivi particolarmente significativi, soprattutto nel dialogo tra gli strumenti e nelle aperture liriche, di immediata presa emotiva.

Ci sono però dei tratti di eleganza, di intimità salottiera, di raffinato bozzettismo che rendono la Sonata immediatamente riconducibile a quel, disimpegno di fondo tipico di Grieg, che privilegia, più della tendenza costruttiva, quella improvvisativa, un poco esteriore.

La Sonata si compone di 3 movimenti: un "Allegro agitato", un "Andante molto tranquillo" che si avvia con una idea recuperata dalle musiche di scena per il dramma Sigurd Jorsalfar (Sigurd il crociato) del 1872 e un "Allegro molto marcato", dove affiora una certa ripetitività di situazioni.
E' comunque un'opera piacevole, che meriterebbe una maggiore frequentazione.

(durata 30 minuti)

Antica melodia norvegese con variazioni op. 51 per 2 pianoforti


( Disponibile Versione Midi )

Questo lavoro (titolo originale: "Gammelnorsk Romanse med Variasjoner") che Grieg scrisse nel 1891 è l'unico suo per 2 pianoforti, essendo fuori causa i pesche ottenuti dai curiosi ripensamenti mozartiani, spiritosi e provocatori, maliziosi e bonari, nei quali la scrittura del primo pianoforte è perfettamente originale, mentre il secondo offre un'inedita sovrastruttura.
Anche l'op. 51, come le composizioni per pianoforte a 4 mani, esistenti in svariate trascrizioni, conobbe un'altra veste strumentale, nel 1900, allorché fu riscritta con qualche modifica per orchestra.

Il tema è tratto dal quarto pezzo di una raccolta del 1875 per pianoforte solo, "Seks norske Fjeldmelodier" ("6 melodie montane norvegesi"), ed è intitolato Sigurd e la moglie di Troll.

Le variazioni che seguono confermano, nella razionalità della loro tecnica compositiva, la predisposizione di Grieg per le piccole forme, per una espressività spontanea e limpida, dal tratto personale riconoscibilissimo che, con la sua impronta melodica, ritmica e armonica, rimanda inconfondibilmente alla cultura della sua patria.

In quest'opera Grieg dispiega un vasto repertorio di modi discorsivi.
Non si ritrova infatti un progetto definito dall'equilibrio delle sue componenti, da un tracciato emotivo o da una tesi intellettuale, ma prevale la giustapposizione delle atmosfere e l'andamento rapsodico.
Il tutto con tratto elegante, disinvolto, a volte perfino dispersivo.

(durata 18 minuti)

Quartetto in sol minore op. 27 per archi

Composto tra il 1877 e il 1878 questo Quartetto di Grieg (l'unico pervenutoci, essendone andato perduto uno giovanile e non essendone stato completato un altro successivo) è un lavoro praticamente sconosciuto.
E' vero che non si tratta di una delle sue opere migliori, soprattutto per la mancanza di equilibrio dei suoi 4 movimenti, ma non manca di ispirazione, di belle idee e di una certa ricercata coerenza che deriva dallo sfruttamento ripetuto di un medesimo tema, esposto già nell'introduzione, rubato al Lied "Spillemaend" op. 25 n. 1 ("Suonatori di violino", 1876).

La sezione più riuscita è la prima, costituita dal brevissimo introduttivo "Un poco andante" e dal seguente "Allegro molto ed agitato". La "Romance: Andantino" ha invece un tono più salottiero: si fronteggiano episodi pacati, dall'andamento di languido valzer, con altri più mossi, dove si ripresenta, variato, il tema dell'introduzione.

L'"Intermezzo: Allegro molto marcato" ha un carattere più capriccioso, evidente nei divertimenti quasi alla Paganini della parte centrale.
Di minore interesse il "Finale", che fa precedere un indiavolato "Presto al Saltarello" da un conciso "Lento".
Prima della chiusura torna l'introduzione del primo movimento.

E' un Quartetto che complessivamente dà un'immagine atipica di Grieg, carico di tinte slave, tzigane, non sempre in sintonia con gli spunti più lirici, più romanticamente trepidanti.
Il quartetto Heckmann ne diede la prima esecuzione pubblica nell'ottobre 1878.
Fu edito da Peters nel 1879.

(durata 30 minuti)

Le opere principali di Edvard Grieg

 

The most important works of E. Grieg

 

 

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -