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George Frideric Händel
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Nonostante la manifesta inclinazione
per la musica, Handel era stato destinato dal padre allo studio della legge. Tuttavia, pur frequentando per
diversi anni l'università, non abbandonò i contatti con gli ambienti musicali, che aveva
imparato a conoscere fin da fanciullo alle corti del duca di Sachsen-Weissenfels e del
principe elettore di Brandeburgo, dove suo padre prestava opera di medico; e già nel 1697
riusciva ad entrare nella cattedrale come assistente organista, ottenendo nel 1702 la
nomina a primo organista. Nel 1703 si spostò ad Amburgo, dove
entrò a far parte come violinista nell'orchestra diretta dal celebre operista Reinhard Keiser. Qui incominciò a farsi conoscere
come compositore per il teatro, ma nel 1706 partiva per l'Italia, dove rimaneva per tre
anni soggiornando a Venezia, Firenze, Roma e Napoli e facendo tesoro dei suoi contatti con
l'ambiente musicale. Nel 1710 diviene maestro di cappella
alla corte di Hannover, e risale a quell'anno il primo viaggio a Londra per mettere in
scena una propria opera: e a Londra si stabilisce definitivamente nel 1713, un anno prima
della nomina dell'elettore di Hannover, presso cui prestava servizio al re d'Inghilterra
col titolo di Giorgio I. Tranne alcuni viaggi in Germania
compiuti nel 1716, nel 1719, nel 1737 e nel 1750, Handel si radica per tutto il resto
della vita in Inghilterra, dove diviene uno dei personaggi centrali dell'attività
musicale, protagonista di polemiche, di imprese non sempre coronate da successo, di
rivalità con altri compositori. Dopo esser stato a capo della Royal
Academy (istituzione favorevole all'opera italiana) e aver fatto rappresentare con
successo opere e balli al Covent Garden e al King's Theatre, nel 1741 cessa, sfiduciato,
di comporre per il teatro, dedicandosi principalmente all'oratorio e alla musica sacra e
strumentale, e recandosi in Irlanda per un soggiorno di otto mesi. Quasi cieco a partire dal 1751, non
per questo abbandona l'attività creativa, e fino agli ultimi giorni di vita detta le sue
opere agli amici più fidati e dirige personalmente un buon numero dei suoi oratori. Si spegne circondato dalla stima di
tutto il mondo musicale, dopo una vita intessuta in parte di amarezze ma in parte anche di
grandi, indimenticabili successi.
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Non è possibile parlare di Handel
senza tener presente anche la figura e l'opera di Bach, se non altro per individuare le differenze che
corrono tra i due e che sono sostanziali. Nati nello stesso anno nel cuore
della Germania, nella stessa zona culturale gravitante intorno a Lipsia, Bach venne
educato in un rigido ambiente luterano, chiuso e quasi provinciale, Handel respirò fin da
fanciullo un'aria culturalmente più aperta. Mentre Bach non varcò mai i confini
della Germania, il suo coetaneo trascorreva appena giovinetto tre anni densi di esperienza
in Italia, il paese che era a quel tempo meta ambita dei musicisti di tutta Europa. Ecco allora che si è soliti dire che mentre Bach
guardava dentro di sé, Handel guardava intorno a sé, intendendo così fare riferimento
alla capacità del tedesco naturalizzato inglese di apprezzare anche gli aspetti mondani
della vita del musicista di corte. - MIDI FILE - from Messiah:
MIDI FILE - Variation "The harmonious Blacksmith" (2'08'') A differenza di Bach (questi non
realizzò opere teatrali nel senso stretto del termine), Händel
riuscì a toccare tutti i generi compositivi, riuscendo geniale e affascinante creatore in
tutte le forme musicali del tempo. MIDI FILE - from "Rinaldo": "Lascia che io pianga" (3'16'') MIDI FILE -
from Concerto Grosso op.6 n.2: 2nd mov. (2'36'')
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| Catalogue
of G. F. Handel's Works
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