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Nikolay Andreyevich
Rimsky-Korsakov

(1844 - 1908)

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[Rimskij-Korsakov Image]

La vita di Nikolaj Rimskij-Korsakov


Iniziò a studiare pianoforte a 6 anni, misurandosi ben presto con la composizione.
Nonostante l'avvìo della carriera militare in marina, continuò ad approfondire lo studio della musica anche durante i 3 anni passati sulla nave-scuola Almaz, nei quali rimase in corrispondenza con Balakirev, conosciuto nel '61.

Nel '71, abbandonando la marina, accettò la cattedra di composizione e strumentazione al Conservatorio di San Pietroburgo.

Si accostò anche a Ciajkovskij, con l'intenzione di consolidare sempre più il suo bagaglio culturale, mentre si delineava sempre di più il suo contrasto con le idee di Mussorgoskij.

Nel '74 successe a Balakirev come direttore della "Scuola libera di musica", occupandosi anche della diffusione della musica russa.

Nel 1905, per aver appoggiato una richiesta di autonomia del Conservatorio giudicata inopportuna, dovette dimettersi dall'insegnamento.

Riacquistò il posto, tuttavia, grazie a diverse pressioni esercitate in suo favore.
Nel 1905 organizzò un viaggio a Parigi con lo scopo di far conoscere la musica russa.

MIDI FILE - Bumblebee flight (1'12'')

L'anno seguente, un malore improvviso pose fine alla sua esistenza.

MIDI FILE - Sadko (2'04'')

La sua scuola fu decisiva per la formazione di molti musicisti russi.

Compose Opere, 3 Sinfonie e altri pezzi per orchestra, un Concerto per pianoforte, lavori corali, pianistici, vocali.

Il catalogo di musica da camera comprende un Sestetto per archi, un Quintetto per pianoforte e fiati, un Trio per pianoforte e archi, alcuni lavori per quartetto d'archi tra cui tre partiture scritte a più mani, e altre pagine tra le quali alcune per pianoforte a 3 e a 4 mani.


- MIDI FILE - " Sheherazade": The Sea and Sindbad's Ship (10'39'')

 

La musica da camera di Nikolaj Rimskij-Korsakov


Trio in do minore per violino, violoncello, pianoforte

E' singolare constatare come questo Trio, uno dei pochi lavori da camera di Rimskij-Korsakov, sia quasi del tutto sganciato dai modi della cultura nazionale russa, mentre invece presenta una serie di tratti che suscitano immediate analogie con l'estetica romantica tedesca.
Questa partitura potrebbe portare la firma di un epigono di Schumann.

Davvero difficile ravvisarvi l'autore di Shéhérazade o il giovane membro dei "Cinque".
E' peraltro noto, come testimoniano altre opere, che fu proprio Rimskij, fra i "Cinque", il musicista più aperto ai contatti con l'Occidente, quello più preoccupato di possedere una formazione solida e completa.

Tenendo presente questo elemento, il Trio in do minore sembra quasi il frutto tardivo di una memoria a lungo soffocata.
Scritta nel 1897 dall'autore già cinquantatreenne, quest'opera venne poi sconfessata e lasciata incompiuta.
Si preoccupò di concluderla, quasi 40 anni dopo, nel 1939, il connazionale Maksimilian Steinberg - che fu insegnante di Shostakovic - al quale si deve, perciò, l'inclusione in repertorio.

A tutt'oggi il Trio è assai poco conosciuto, ma potrebbe figurare più spesso nei programmi da concerto perché è un'opera curiosa ed anche gradevole, nonostante lo stile appaia a tratti instabile, soggetto a contaminazioni imprevedibili.

I tempi sono 4: "Allegro", pieno di slancio, di vita e di temi appassionati; poi "Scherzo", dove il modello di Schumann (è citato un frammento melodico del primo movimento del Concerto in la minore per pianoforte e orchestra) assume toni scanzonati; quindi "Adagio", i cui spinti cromatismi e i motivi severi rimandano inconfondibilmente a Franck; infine "Finale: Adagio-Allegro", dove il contrappunto imitativo e i recitativi drammatici introducono l'agitata e ampia conclusione.

(durata 37 minuti)


Quintetto in si bemolle maggiore per flauto, clarinetto, corno, fagotto, pianoforte

Al 1876, l'anno del Quintetto, risale anche un Sestetto per archi, mentre il Quartetto in fa maggiore op. 12, anch'esso per archi, è di pochissimo precedente.
I primi anni '70 furono decisivi per la formazione e per la carriera di Rimskij-Korsakov, il quale nell'arco di un breve periodo accettò la cattedra di composizione e strumentazione al Conservatorio di Pietroburgo (1871), e abbandonò la carriera militare, assumendo però la nomina di "Ispettore generale delle bande dell'Esercito e della Marina" (1873).

Divenne per lui, anche a causa dell'imprevisto incarico di direttore della "Scuola libera di musica", a seguito della rinuncia dell'amico Balakirev (1874), indispensabile uno studio della musica più ordinato e più profondo di quello fino ad allora condotto.

Il Quintetto e le altre pagine coeve nacquero, insomma, in un momento di riflessione autocritica da parte di Rimskij-Korsakov su 2 componenti essenziali: da un lato la fervida ispirazione, il puro istinto immaginativo; dall'altro una volontà intellettualizzante e nazionalizzante, basata sulla conoscenza della storia e della tradizione.

Questi 2 aspetti, sulla cui compresenza si basa oggi da parte di molti studiosi il giudizio negativo su Rimskij-Korsakov (per il peso che assume il fattore meramente tecnico nelle sue pagine) si trovano piuttosto evidenti anche nel Quintetto, che denuncia una certa rigidità formale.

Ma, nonostante questo, l'opera è piacevole, viva di ritmo e gustosa per i temi semplici e accattivanti che si presentano.
Partitura senza pretese, ma godibile, consta di 3 movimenti: "nello stile classico di Beethoven", come specificò lo stesso autore, è il festoso Allegro con brio in forma-sonata, con 2 temi di carattere contrastante.

Seguono un "Andante" dal tono placido, affettuoso, che apre centralmente una Fughetta; quindi un "Rondò: Allegretto", che ha la serenità lieta di una Bagatella, con qualche luminosa increspatura qua e là ed una serie di brevi cadenze assegnate, a turno, a ciascuno strumento, eccetto il fagotto: da queste sorge lo spunto per la brillante conclusione.

Dotato di una personalità inconfondibilmente russa nella fisionomia dei temi e nelle tinte armoniche e timbriche, il Quintetto nacque come prova di composizione da esibire ad un concorso bandito dalla Società Musicale Russa (fondata da Anton Rubingtein nel 1859).

(durata 30 minuti)

 

Il catalogo e le opere teatrali di N. Rimskij-Korsakov

 

Catalogue of   Rimsky-Korsakov's Works

 

The Operas of N. R. Korsakov

 

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -