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Franz Liszt
[ La Vita | L'opera cameristica | |
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Talento precocissimo, fu presto a Vienna con una borsa di studio, dove divenne allievo di Czerny e Salieri. Dopo aver esordito a Vienna, a soli 11 anni, come pianista, frequentò a Parigi nel '23 la scuola di Reicha e Paér, avviando nel contempo una leggendaria carriera di concertista. Ridotta negli anni '30 la carriera pianistica, approfondì la sua cultura studiando e frequentando grandi artisti. Riprese a pieno ritmo
l'attività pianistica nei primi anni '40. MIDI FILE - From "Etudes Transcendentales": Feux Follets (3'47'') MIDI FILE - From
"Etudes Transcendentales": Eroica (3'55'') Nel '47, dopo aver interrotto la relazione con Marie d'Agoult
e dopo l'incontro con Caroline Sayn-Wittgenstein, fu a Weimar come "Maestro della
Cappella e del teatro di corte" dove, trascurando in parte il pianoforte, si dedicò
soprattutto alla composizione ed alla diffusione di un repertorio storicamente
importantissimo. Dal '69 in poi fu di nuovo a Weimar e a Budapest, con la carica di
presidente dell'"Accademia statale di musica", e dopo l'80 riprese anche
l'attività concertistica. Il catalogo di musica da camera comprende un Duo e un Gran Duo per
violino e pianoforte, andati entrambi perduti, poi 2 Elegie, Epithalam, "Romance
oubliée", "La lugubre gondola", "Am Grabe Richard Wagners", per
formazioni diverse, e qualche pezzo minore.
MIDI FILE - Hungarian Rhapsody n.2 (10'11'') MIDI FILE -"Mephisto Walzer" for piano (10'00'') MIDI
FILE - "Au Bord D'Une Source" for piano (3'24'')
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Concerto Pathétique per 2 pianoforti Nell'800 la letteratura pianistica subì un incremento quantitativo
ed una diffusione popolare eccezionale. Virtuosismo, dunque, come attrazione e come veicolo di affermazione, mezzo compiacente e personalizzato di comunicazione, ora sottilmente persuasiva, ora sfacciatamente volta allo sbalordimento dell'occhio e all'eccitazione dell'orecchio. Liszt lascia un incredibile numero d'opere pianistiche di questo
genere. Per contrasto risaltano alcuni pezzi, tra i quali gli unici 2 originali per 2 pianoforti: il "Konzertstueck" sui "Lieder ohne Worte di Mendelssohn", contemporaneo delle "Années de pèlerinage", e il più tardo "Concerto Pathétique" scritto nel 1856 come versione ultima del "Grosses Konzertsolo" dedicato a Henselt e datato 1849. Il "Concerto Pathétique", che ebbe anche una stesura
intermedia per pianoforte e orchestra, intitolata "Grand Solo de Concert", si
evidenze come partitura tutt'altro che secondaria. L'esito, che sviluppa notevolmente l'elemento virtuosistico, ma
senza vacui esibizionismi, assume un aspetto a prima vista libero, rapsodico, dove invece
le ramificazioni e i collegamenti tematici interni sono definiti per una vera e propria
parabola formale. (durata 20 minuti)
Epithalam per violino e pianoforte Questa pagina fu concepita da Liszt nel 1872 per festeggiare e
onorare le nozze del violinista ungherese Ede (Eduard) Reményi. (durata 5 minuti) La lugubre gondola, per violino (o violoncello) e pianoforte Come le tarde opere pianistiche, anche le poche pagine da camera di
Liszt sono attualmente molto trascurate. Un pezzo significativo al proposito è indubbiamente questo, il cui
asciutto linguaggio si fa armonicamente vago, dissonante, in qualche modo sospeso. Ispirato dal passaggio delle gondole dirette al cimitero, che Liszt
aveva visto a Venezia, il pezzo fu, secondo una dichiarazione dello stesso autore, una
sorta di presagio della morte di Wagner avvenuta appunto qualche settimana dopo,
all'inizio del 1883. (durata 10 minuti) Romance oubliée, per viola (o violino, o violoncello) e pianoforte La Romanza dimenticata, altro breve pezzo staccato della
produzione cameristica di Liszt, fu scritta sul finire del 1880 ma ha origini più
lontane. (durata 3 minuti) Seconda Elegia, per violino (o violoncello) e pianoforte La Seconda Elegia, dedicata a Lina Ramann, illustre didatta e musicologa tedesca (1833-1912), risale al 1877. Rispetto alla precedente pagina gemella si sviluppa con maggiore, vibrante incisività, tanto da trasformare il motivo iniziale, pervaso da una desolata, estatica malinconia, in un canto che nella sezione centrale diviene amorosamente appassionato, per ritornare poi assorto e sospeso. (durata 5 minuti) Elegia, per violoncello, pianoforte, arpa, armonium L'aspetto più interessante di questa prima Elegia, scritta nel corso del 1874 in memoria della contessa Maria Moukhanova, è la strumentazione originalissima, che valorizza pienamente il contenuto poetico, il linguaggio moderno, antiretorico, l'astratto senso evocativo. E' una pagina praticamente sconosciuta, di cui esistono altre 2
versioni (per violino e pianoforte, per violoncello e pianoforte), ma indicativa, fra
l'altro, di una sensibilità timbrica che sarebbe appartenuta con maggiore evidenza ai
maestri delle generazioni successive. (durata 5 minuti) Am Grabe Richard Wagners per arpa e quartetto d'archi Scritto poco dopo la scomparsa di Wagner, avvenuta nel febbraio del 1883, questa brevissima composizione, asciutta, intima, raccolta, esprime una tinta elegiaca lieve, d'un ritegno idealmente molto vicino al silenzio. "Sulla tomba di Richard Wagner", pubblicato solo nel 1952,
è un altro di quei lavori appartenenti all'ultima fase lisztiana su cui s'infrange il
mito del compositore grande virtuoso. (durata 3 minuti)
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| Catalogue of F. Liszt's Piano Works
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