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Franz Liszt

(1811-  1886)

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La vita di Franz Liszt


Talento precocissimo, fu presto a Vienna con una borsa di studio, dove divenne allievo di Czerny e Salieri.

Dopo aver esordito a Vienna, a soli 11 anni, come pianista, frequentò a Parigi nel '23 la scuola di Reicha e Paér, avviando nel contempo una leggendaria carriera di concertista.

Ridotta negli anni '30 la carriera pianistica, approfondì la sua cultura studiando e frequentando grandi artisti.

Riprese a pieno ritmo l'attività pianistica nei primi anni '40.

MIDI FILE - From "Etudes Transcendentales": Feux Follets (3'47'')

MIDI FILE - From "Etudes Transcendentales": Eroica (3'55'')

MIDI FILE - From "Etudes Transcendentales": Mazeppa (7'19'')

Nel '47, dopo aver interrotto la relazione con Marie d'Agoult e dopo l'incontro con Caroline Sayn-Wittgenstein, fu a Weimar come "Maestro della Cappella e del teatro di corte" dove, trascurando in parte il pianoforte, si dedicò soprattutto alla composizione ed alla diffusione di un repertorio storicamente importantissimo.

Abbandonata Weimar, nel '61 si trasferì a Roma e nel '65, a seguito di una crisi spirituale, ricevette gli Ordini minori.

Dal '69 in poi fu di nuovo a Weimar e a Budapest, con la carica di presidente dell'"Accademia statale di musica", e dopo l'80 riprese anche l'attività concertistica.

Giunto a Bayreuth per seguire il Festival wagneriano, vi morì per polmonite.
Compose un'Opera, diversi poemi sinfonici, molta musica sacra, pagine corali, liederistiche, pianistiche, 2 Concerti e altri pezzi per pianoforte e orchestra.

Il catalogo di musica da camera comprende un Duo e un Gran Duo per violino e pianoforte, andati entrambi perduti, poi 2 Elegie, Epithalam, "Romance oubliée", "La lugubre gondola", "Am Grabe Richard Wagners", per formazioni diverse, e qualche pezzo minore.

Altre partiture esistono in più di una versione, come la trascrizione per trio con pianoforte della nona Rapsodia ungherese per pianoforte solo.



MIDI FILE - "Liebestraum" (3'57'')

MIDI FILE - Hungarian Rhapsody n.2 (10'11'')

MIDI FILE -"Mephisto Walzer" for piano (10'00'')

MIDI FILE - "Au Bord D'Une Source" for piano (3'24'')

MIDI FILE - Piano Sonata h minor (25'10'')

 

L'opera cameristica di Franz Liszt


 

Concerto Pathétique per 2 pianoforti

Nell'800 la letteratura pianistica subì un incremento quantitativo ed una diffusione popolare eccezionale.
Lo stesso Liszt ebbe a scrivere che "il pianoforte ha la possibilità, più di ogni altro strumento, di partecipare alla vita dell'uomo".
L'aspirazione a diffondere sempre più il linguaggio della musica esaltò in essa il concetto di spettacolo.

Virtuosismo, dunque, come attrazione e come veicolo di affermazione, mezzo compiacente e personalizzato di comunicazione, ora sottilmente persuasiva, ora sfacciatamente volta allo sbalordimento dell'occhio e all'eccitazione dell'orecchio.

Liszt lascia un incredibile numero d'opere pianistiche di questo genere.
La sua musica da camera, invece, si fa portatrice di un atteggiamento riflessivo, intimista, a volte visionario.

Per contrasto risaltano alcuni pezzi, tra i quali gli unici 2 originali per 2 pianoforti: il "Konzertstueck" sui "Lieder ohne Worte di Mendelssohn", contemporaneo delle "Années de pèlerinage", e il più tardo "Concerto Pathétique" scritto nel 1856 come versione ultima del "Grosses Konzertsolo" dedicato a Henselt e datato 1849.

Il "Concerto Pathétique", che ebbe anche una stesura intermedia per pianoforte e orchestra, intitolata "Grand Solo de Concert", si evidenze come partitura tutt'altro che secondaria.
Approfondisce un problema formale interessantissimo, risolvendo in un movimento continuo il tradizionale concetto di sonata in più tempi e recuperando, anche, un aspetto dialogico o di complementarità delle parti.

L'esito, che sviluppa notevolmente l'elemento virtuosistico, ma senza vacui esibizionismi, assume un aspetto a prima vista libero, rapsodico, dove invece le ramificazioni e i collegamenti tematici interni sono definiti per una vera e propria parabola formale.
Le sezioni sono 3: "Allegro", "Andante sostenuto", quindi ancora "Allegro", con una varietà di caratteri espressivi giocata sulle più accese diversità, tra vampate di ritmi e calme rarefatte, liriche e sognanti.

(durata 20 minuti)


Epithalam per violino e pianoforte

Questa pagina fu concepita da Liszt nel 1872 per festeggiare e onorare le nozze del violinista ungherese Ede (Eduard) Reményi.
E' un lavoro di dimensioni contenute e di piacevole eleganza espressiva, che descrive centralmente un episodio dallo slancio gagliardo.
Tuttavia non si tratta di una composizione molto significativa.

(durata 5 minuti)

La lugubre gondola, per violino (o violoncello) e pianoforte

Come le tarde opere pianistiche, anche le poche pagine da camera di Liszt sono attualmente molto trascurate.
Da poco, infatti, il valore della svolta stilistica dell'ultimo Liszt ha iniziato ad essere compreso e restituito al pubblico, alla luce della produzione novecentesca divenuta di competenza comune.

Un pezzo significativo al proposito è indubbiamente questo, il cui asciutto linguaggio si fa armonicamente vago, dissonante, in qualche modo sospeso.
Con questo titolo Liszt concepì 2 versioni: la prima, di breve durata, per pianoforte solo, nel dicembre 1882, la seconda, lunga più del doppio, nell'85.
Quest'ultima a sua volta ebbe una stesura per pianoforte solo e una per duo strumentale.

Ispirato dal passaggio delle gondole dirette al cimitero, che Liszt aveva visto a Venezia, il pezzo fu, secondo una dichiarazione dello stesso autore, una sorta di presagio della morte di Wagner avvenuta appunto qualche settimana dopo, all'inizio del 1883.
La stesura per 2 strumenti mantiene, fedele al titolo, un tono cupo, inquietante, che raramente si distende in canto spianato.

(durata 10 minuti)

Romance oubliée, per viola (o violino, o violoncello) e pianoforte

La Romanza dimenticata, altro breve pezzo staccato della produzione cameristica di Liszt, fu scritta sul finire del 1880 ma ha origini più lontane.
Già nel 1848, infatti, Liszt aveva composto una Romanza (R.66a) per pianoforte, ricavata a sua volta da una melodia per voce e pianoforte, ma poi accantonata.
A quella stessa pagina, che sarebbe stata pubblicata postuma nel 1909, Liszt si riagganciò con una rielaborazione per strumento ad arco e pianoforte, di lirismo misurato, intimo e pensoso.

(durata 3 minuti)

Seconda Elegia, per violino (o violoncello) e pianoforte

La Seconda Elegia, dedicata a Lina Ramann, illustre didatta e musicologa tedesca (1833-1912), risale al 1877.

Rispetto alla precedente pagina gemella si sviluppa con maggiore, vibrante incisività, tanto da trasformare il motivo iniziale, pervaso da una desolata, estatica malinconia, in un canto che nella sezione centrale diviene amorosamente appassionato, per ritornare poi assorto e sospeso.

(durata 5 minuti)

Elegia, per violoncello, pianoforte, arpa, armonium

L'aspetto più interessante di questa prima Elegia, scritta nel corso del 1874 in memoria della contessa Maria Moukhanova, è la strumentazione originalissima, che valorizza pienamente il contenuto poetico, il linguaggio moderno, antiretorico, l'astratto senso evocativo.

E' una pagina praticamente sconosciuta, di cui esistono altre 2 versioni (per violino e pianoforte, per violoncello e pianoforte), ma indicativa, fra l'altro, di una sensibilità timbrica che sarebbe appartenuta con maggiore evidenza ai maestri delle generazioni successive.
Fu eseguita e pubblicata per la prima volta nel 1875.

(durata 5 minuti)

Am Grabe Richard Wagners per arpa e quartetto d'archi

Scritto poco dopo la scomparsa di Wagner, avvenuta nel febbraio del 1883, questa brevissima composizione, asciutta, intima, raccolta, esprime una tinta elegiaca lieve, d'un ritegno idealmente molto vicino al silenzio.

"Sulla tomba di Richard Wagner", pubblicato solo nel 1952, è un altro di quei lavori appartenenti all'ultima fase lisztiana su cui s'infrange il mito del compositore grande virtuoso.
Ne esiste anche una versione pianistica.

(durata 3 minuti)

 

Il catalogo pianistico e le opere principali di Franz Liszt

 

Catalogue of F. Liszt's Piano Works

F. Liszt's Best Works

 

 

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -