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Gian Francesco Malipiero
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La vita di Gian Francesco Malipiero |
Gian Francesco
Malipiero, nato in una famiglia di musicisti (il nonno, compositore, fu assai stimato da Rossini), studiò al
Conservatorio di Vienna e ai Licei musicali di Venezia e Bologna, dove si diplomò in
composizione con M.E. Bossi. Dopo aver
insegnato al conservatorio di Parma, si ritirò ad Asolo, nel Veneto, dove si dedicò
esclusivamente alla composizione; nel 1936 tornò allinsegnamento, dapprima
alluniversità di Padova, e poi come direttore del Liceo musicale di Venezia. Nel 1931
distrusse la maggior parte delle composizioni che aveva creato (di tipo romantico, e molte
di esse rivolte al soprannaturale). Nel 1913
incontrò a Parigi DAnnunzio, Casella
e Ravel; negli anni
successivi ebbe un primo successo con Pause del silenzio (1917) e
Pantea (1919). Di carattere
decisamente antiromantico e tipicamente vocalistica, la musica di Malipiero si basa sul
canto gregoriano e sulla monodia del 500. Scrisse
soprattutto per il teatro, ma anche lavori strumentali; notevoli sono le Sette
canzoni, La morte delle maschere, le Tre commedie
goldoniane, Il mistero di Venezia e soprattutto Torneo
notturno del 1929. |
| The most important works of G. Malipiero
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