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(Johannes) Simon Mayr
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La vita di Simon Mayr |
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Simon
Mayr, fu avviato alla musica dal padre, e poi compì studi regolari prima
al seminario dei gesuiti, poi all’università di Ingolstadt; fu poi a
Bergamo e a Venezia, dove esordì nel campo della musica sacra. Il
successo della sua prima opera, “Saffo” (1794), lo spinse a dedicarsi
al teatro; dal 1802 sino alla morte fu maestro di cappella in S. Maria
Maggiore a Bergamo; nella stessa città fondò un istituto musicale dove
insegnò composizione, avendo tra gli allievi anche Donizetti;
fondò anche un’associazone concertistica, dove fece rappresentare
assiduamente i lavori di Haydn,
Mozart e Beethoven. |
Le opere di Simon Mayr |
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Scrisse
moltissime opere, 75 lavori nell’arco di 30 anni; oggi esse non vengono
praticamente più rappresentate, ma a suo tempo godettero molto i favori
del pubblico. L’opera
di Mayr guarda agli illustri modelli di Piccinni,
Gluck,
Mozart e Cherubini,
ed è caratterizzata da eleganza melodica, accuratezza strumentale; in
essa sono tipici i crescendi che verranno poi usati con maestria da Rossini. Fra
i suoi lavori si devono rammentare “Lodoiska” (1796), “Ginevra di
Scozia” del 1801, forse il suo lavoro migliore, “Fedra” (1820); da
rammentare anche i saggi e i libri di storia e teoria musicale, che
dimostrano l’elevato ed esteso interesse culturale del Mayr. |