Ignaz Moscheles
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Pianista, direttore dorchestra e compositore tedesco ma ceco di nascita: nel 1808 si recò a Vienna, dove ebbe modo di entrare in confidenza col genio creativo di Beethoven, mentre studiava contrappunto con Albrechtsberger e composizione con Salieri. Con la sua riduzione per pianoforte del "Fidelio" di Beethoven, divenne uno dei pianisti più popolari di Vienna, ed ebbe così inizio una fortunata carriera di virtuoso della tastiera, che lo mise in contrapposizione con altri strumentisti (fra i quali anche Robert Schumann). Riscosse successo particolare a Londra, dove venne considerato un pianista alla pari di un Muzio Clementi o un Cramer. Nel 1824 Morales incontrò Mendelssohn a Berlino, e gli impartì numerose e importanti lezioni di pianoforte. Creò un importante circolo di allievi (autentici talenti) tra i quali bastino citare Litolff e Thalberg; fu il direttore della prima esecuzione della "Missa solemnis" di Beethoven, e duno dei più apprezzati interpreti della Nona Sinfonia del compositore di Bonn.Moscheles lasciò Londra nel 1846 per andare a
occupare il posto di insegnante di pianoforte presso il Consevatorio di Leipzig (appena
fondato da Mendelssohn), rimanendovi sino alla fine dei suoi giorni. |
Compose musica orchestrale, Concerti per pianoforte e orchestra, musica vocale e da camera; ma la sua produzione principale rimane lopus didattico per pianoforte. La sua metodologia per pianoforte è ben rappresentata dalle raccolte di studi, che ancor oggi vengono usate in molte istituzioni scolastiche musicali di tutto il mondo. La sua musica per pianoforte è sempre interessante, leggera, fluente; tecnicamente mai trascendentale, ben rispecchia le origini del compositore e lascia aperte le porte allo sviluppo che porteranno nei confronti del pianoforte artisti come Chopin e Liszt. |