| Biografie Compositori - Languages - |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Josef Myslivecek
[ La Vita | Le opere | Photo Gallery | Home Page] |
|
![]()
Myslivecek, detto ‘il Boemo’, fu in Italia del 1763 (allievo di Pescetti a Venezia) e giunse al successo con oratori e opere serie che costituiscono quasi un modello esemplare di stile napoletano. A Bologna conobbe il giovane Mozart (che mantenne poi sempre un rapporto di stima e affetto con il più anziano compositore e fu molto influenzato dal suo stile) e fu anche ammesso all’Accademia Filarmonica (1771). Il suo stile operistico tradizionale lo portò al successo in Italia (a partire dal Bellerofonte, Napoli 1767) e anche all’estero, ma la sua fortuna declinò con il mutamento di gusto della seconda metà del secolo, cui non volle adeguarsi: dopo una serie di produzioni sfortunate attorno al 1780, morì in miseria a Roma. Il Gran Tamerlano, opera di impianto metastasiano basata su un celebre libretto, si colloca nel momento di maggior fortuna del compositore ed inaugurò la stagione di carnevale a Milano nel primo anno di regno dell’arciduca Ferdinando d’Asburgo (per le nozze del quale, nell’autunno precedente erano stati rappresentati Il Ruggiero di Hasse e la festa teatrale Ascanio in Alba di Mozart). L’opera riuscì perfettamente, come registra l’autore stesso in una lettera a Padre Martini del 7 gennaio 1772: «ebbe un compatimento universale a segno ch’io non potrei desiderar di più!».
|