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Antonin Reicha

(1770 - 1836)

 

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La vita di Antonin Reicha


Formatosi con lo zio, Josef Reicha, a 20 anni conobbe Beethoven alla scuola di Neefe, a Bonn, dove iniziò l'attività compositiva.

Nel '94 si recò ad Amburgo e nel '99 stabilì la sua residenza a Parigi, con la speranza, vana per il momento, di far conoscere i suoi lavori.

Dopo 2 anni trascorsi a Vienna (1801-1802), in cui approfondì le sue cognizioni grazie ad Albrechtsberger, attraversò un periodo di incertezze.

Di nuovo a Parigi dal 1808, ottenne una certa popolarità con i lavori per fiati.

Insegnante all'"Ecole Royale de Musique" dal 1818, nel '29 prese la cittadinanza francese e nel '31 ricevette la "Légion d'honneur".

Fu molto rinomato come insegnante.

Compose Opere, 4 Sinfonie, alcuni Concerti (per clarinetto, per violoncello, per pianoforte), lavori corali e pianistici.

Il catalogo di musica da camera annovera pagine per organici di ogni genere: 24 Quintetti per fiati, 20 Quartetti per archi, un Diecetto, un Doppio Quartetto, Trii, Duetti, 4 Sonate per violino e pianoforte, e altro.

La musica da camera di Antonin Reicha


Quintetto in mi bemolle maggiore op. 88 n. 2 per flauto, oboe, clarinetto, corno, fagotto

Coetaneo di Beethoven, Reicha, autore molto prolifico nella musica da camera, ha legato il suo nome in particolare ai 24 Quintetti per strumenti a fiato, scritti nel secondo decennio dell'800.
La scrittura per soli fiati, in quel momento storico, non aveva certo un significato rivelatore, ma piuttosto restaurativo di una tradizione che era già culminata nel '700.
Reicha si impegna in invenzioni perfettamente in sintonia con le esigenze di un consumo sereno.

I suoi Quintetti si evidenziano, tra la vasta letteratura "Biedermeier", dal tratto casalingo e familiare, per il bell'equilibrio tra i vari elementi compositivi: strumentazione efficace, scorrevolezza degli svolgimenti, chiarezza formale, più una spontanea raffinatezza che diventa prezioso segnale di talento.

Il Quintetto op. 88 n. 2, pubblicato nel 1817, fornisce un buon esempio di quanto sopra, offrendosi ad un ascolto piacevolissimo.
I tempi sono: "Allegro moderato", preceduto da un introduttivo "Lento"; quindi "Scherzo: Allegro", "Andante grazioso" e "Finale: Allegro molto".

(durata 16 minuti)

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -