BiografyOperaPhotosWorksLiederMp3sMidisShopTools
Biografie Compositori                                                     - Languages -
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
vuoto.gif (49 byte)

Erik Satie

(1866 - 1925)

 

[ La Vita | Le opere | Il Catalogo | Opere principali | Photo Gallery | Home Page]

[Erik Satie Image]

La vita di Erik Satie


Dopo aver cominciato gli studi come organista, entrò al Conservatorio di Parigi nel '78; ma presto si dimostrò insofferente ai metodi di insegnamento colà praticati.

Tentò senza convinzione la carriera militare, quindi si accostò al misticismo dei "Rosa Croce", mentre cominciava a comporre opere dai titoli estrosi e dal linguaggio moderno e innovatone.

Dal 1905 al 1908 approfondì i suoi studi alla Schola Cantorum, dove divenne allievo di Roussel e Vincent d'Indy.

- MIDI FILE - Sarabande n.1 for piano (4'39'')

Successivamente strinse rapporti con Diaghilev, Picasso e Cocteau.
Ruppe invece con Debussy, entrando in polemica con la sua poetica, e si avvicinò al "Gruppo dei Sei" (Milhaud e compagni) per il quale divenne un punto di riferimento.

- MIDI FILE - "Gnossienne" for Piano (7'57'')

Compose lavori per teatro, balletti, pezzi orchestrali, pianistici, vocali.

Il catalogo di musica da camera comprende "Choses vues à droite et à gauche (sans lunettes)" per violino e pianoforte, "Sonnerie pour reveiller le bon gros Roi des Singes" per due trombe, "Trois morceaux en forme de porre", "Apercus désagréables", "En habit de cheval" per pianoforte a quattro mani.

Pezzi orchestrali, ma disponibili anche in versione originale per pianoforte a quattro mani, sono "La belle excentrique", "Trois petites Pièces montées" e "Parade".

- MIDI FILE - Gymnopèdie No.1  (2'11'')

- MIDI FILE - "Gymnopèdie" No.2 (2'10'')

- MIDI FILE - Gymnopèdie No.3 (1'50'')


La musica da camera di Erik Satie


Trois morecaux en forme de poire per pianoforte a 4 mani

I "Tre pezzi in forma di pera", composti nel 1903, sono in assoluta antitesi col filone romantico.
L'appartenenza al genere cameristico sembrerebbe del tutto incidentale, giacché la scelta di Satie ha tutta l'apparenza d'una satira.
Riteniamo comunque opportuno citarli in questa panoramica.
L'azione provocatoria di Satie era iniziata quasi 20 anni prima, con pagine per pianoforte solo di estrema novità e bizzarria a cominciare dai titoli: Ogives, Gymnopédies, Gniossiennes, Piècesfroides.

Con questi antecedenti partirà poi, nel secondo decennio del '900, la radicale e più razionale corrente neoclassica, antiromantica ed antimpressionista dei "Sei", che si estenderà ben oltre la metà del secolo.
Figura emblematica, dunque, quella di Satie, anche se non sempre artisticamente convincente.

La sua fu una musica anticonvenzionale, che ribaltò le prospettive dominanti del suo tempo con una fantasia fervida, atipica, surreale, espressa con un linguaggio che sfidava la cultura e la tradizione con una semplicità svagata, quasi casuale.
Gli elementi di novità del pensiero di Satie si ritrovano puntualmente in questi Morceaux, in realtà non 3 ma 7.

Con spirito irridente la Suite inizia infatti con una "Manière de commencement" ("Modo di cominciare") e con una più breve "Prolongation du méme" ("Prolungamento dello stesso").
Seguono i "Tre Pezzi" ("Lentement", "Enlevé", "Brutao", a cui si aggiungono "En plus" ("In più") e "Redite" ("Ripetizione").
In questi titoli così originali - di cui d'altronde Satie fu sempre prodigo - va forse ravvisata una caustica risposta all'amico Debussy, altro grande critico e innovatone della forma.

Il catalogo e opere principali di Erik Satie

 

The most important works of E. Satie

Catalogue of E Satie's works

 

 

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -