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Erik Satie
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Dopo aver cominciato gli studi come organista, entrò al Conservatorio di Parigi nel '78; ma presto si dimostrò insofferente ai metodi di insegnamento colà praticati. Tentò senza convinzione la carriera militare, quindi si accostò al misticismo dei "Rosa Croce", mentre cominciava a comporre opere dai titoli estrosi e dal linguaggio moderno e innovatone. Dal 1905 al 1908 approfondì i suoi studi alla Schola Cantorum, dove divenne allievo di Roussel e Vincent d'Indy. - MIDI FILE
- Sarabande n.1 for piano (4'39'') - MIDI FILE - "Gnossienne" for Piano (7'57'') Compose lavori per teatro, balletti, pezzi orchestrali, pianistici, vocali. Il catalogo di musica da camera comprende "Choses vues à droite et à gauche (sans lunettes)" per violino e pianoforte, "Sonnerie pour reveiller le bon gros Roi des Singes" per due trombe, "Trois morceaux en forme de porre", "Apercus désagréables", "En habit de cheval" per pianoforte a quattro mani. Pezzi orchestrali, ma disponibili anche in versione originale per pianoforte a quattro mani, sono "La belle excentrique", "Trois petites Pièces montées" e "Parade". - MIDI FILE - Gymnopèdie
No.1 (2'11'') - MIDI FILE -
Gymnopèdie No.3 (1'50'')
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Trois morecaux en forme de poire per pianoforte a 4 mani I "Tre pezzi in forma di pera", composti nel 1903, sono in
assoluta antitesi col filone romantico. Con questi antecedenti partirà poi, nel secondo decennio del '900,
la radicale e più razionale corrente neoclassica, antiromantica ed antimpressionista dei
"Sei", che si estenderà ben oltre la metà del secolo. La sua fu una musica anticonvenzionale, che ribaltò le prospettive
dominanti del suo tempo con una fantasia fervida, atipica, surreale, espressa con un
linguaggio che sfidava la cultura e la tradizione con una semplicità svagata, quasi
casuale. Con spirito irridente la Suite inizia infatti con una "Manière
de commencement" ("Modo di cominciare") e con una più breve
"Prolongation du méme" ("Prolungamento dello stesso").
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| The most important works of E. Satie
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