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Franz Schubert
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Divertissement à l'hongroise in sol minore op. 54 (D. 818) per pianoforte a 4 mani Nell'autunno del 1824, dopo il periodo in cui fu ospite presso la
famiglia Esterházy a Zseliz, Schubert scrisse questo ampio "Divertimento" in
tre tempi, una composizione di straordinaria inventiva che ebbe la fortuna di essere
pubblicata poco più tardi, nel '26. E' la cultura tradizionale, domestica e paesana che si esprime nelle
danze, nelle feste sottilmente malinconiche, trasfigurate mirabilmente per i salotti
mondani. I movimenti sono 3 ma spiccano notevolmente per dimensioni i due
estremi "Andante" e "Allegretto", inframmezzati da una breve
"Marcia: Andante con moto". (durata 30 minuti) Duo in la minore ("Lebensstuerme") op. 144 (D. 947) per pianoforte a 4 mani Risalente al 1828, l'ultimo anno di vita del compositore,
questo movimento ("Allegro ma non troppo") per duo pianistico fu pubblicato
postumo a Vienna nel 1840 dall'editore Diabelli che lo intitolò
"Lebensstuerme", "Tempeste della vita". L'inizio è drammatico in tonalità minore, ma si stempera nelle
frequenti modulazioni al maggiore accompagnate da distensivi episodi lirici. (durata 13 minuti) Fantasia in fa minore op. 103 (D. 940) per pianoforte a 4 mani Lavoro giustamente celebre nell'ambito della letteratura per
pianoforte a 4 mani, la Fantasia op. 103 denota l'impegno di Schubert di uscire dai limiti
imposti dalla borghesia salottiera dell'800 - a cui era destinata la musica cameristica -
per riflettere e confessarsi in una dimensione di spiritualità più profonda. L'avvio è in tempo "Allegro molto moderato" e in modo
minore, con un motivo colmo di tenerezza che pare giungere da lontano. Di qui in poi, i germi motivici e tematici si sviluppano ampiamente,
anche in termini contrappuntistici, dando alla conclusione dell'opera un senso di
circolarità. (durata 20 minuti) Fuga in mi minore, op. 152 (D. 952) per pianoforte a 4 mani Questa breve Fuga a quattro voci, della quale più volte si è evidenziata la rassomiglianza con quella mozartiana in sol minore K. 401, un'opera non fondamentale sotto l'aspetto artistico, va però citata per il significato che assume nella definizione della personalità schubertiana, come dimostrazione del profondo legame con la tradizione e con la storia che lo aveva preceduto. La pagina, in tempo "Allegro moderato", si giova di un
soggetto melodicamente disteso che assume nei "divertimenti" riflessi cromatici
di più tesa espressività. (durata 4 minuti) Grande Sonata in do maggiore (Gran Duo) op. 140 (D. 812) per pianoforte a 4 mani Questa ampia composizione a 4 mani risale all'inizio
dell'estate del 1824, allorché Schubert si traferì di nuovo a Zseliz, presso la famiglia
Esterházy. Di tutto si può parlare tranne che di una pagina gratuita, giacché
l'ambizione che guida la scrittura è costantemente presente sia nella tipica
irrequietezza armonica che nella qualità del materiale tematico e nell'impegno degli
svolgimenti. I movimenti sono 4: "Allegro molto", "Andante" in la bemolle maggiore dove compaiono motivi di derivazione beethoveniana (dal Larghetto della Seconda Sinfonia e dall'Andante con moto della Quinta), quindi "Scherzo: Allegro vivace" d'una energia incalzante e festosa, infine ancora un "Allegro vivace" d'irrefrenabile agilità e ricco di mistero. (durata 40 minuti) Kindermarsch (D. 928) per pianoforte a 4 mani Questa è un'altra breve composizione schubertiana che non va
valutata per la profondità del contenuto. Di nemmeno 100 battute, è in forma ternaria. (durata 3 minuti) Laendler (4) (D. 814) per pianoforte a 4 mani Il Laendler (da "Land", terra) fu all'epoca di
Mozart, Beethoven e Schubert una diffusissima danza di
carattere popolare, da cui pare sia derivato il valzer. Simili nello svolgimento, leggeri nel contenuto, questi facili
lavori differiscono nella tonalità: mi bemolle maggiore, la bemolle maggiore, do minore e
do maggiore. (durata 4 minuti) Marcia militare in re maggiore op. 51 n. 1 (D. 733) per pianoforte a 4 mani Le numerose Marce che Schubert compose per pianoforte a 4 mani (dalle "Trois marches héroiques" del 1818 alle "Deux marches caractéristiques" del '26) e quelle che inserì in numerose altre composizioni di più ampio respiro formale, mostrano chiaramente la sua indiscutibile predilezione per questa espressione popolare trasportata nella musica colta. Nelle 3 Marce op. 51, pubblicate a Vienna nel 1826 da Diabelli, si
riconosce lo Schubert più schietto che ricrea per un pubblico raccolto l'atmosfera delle
parate, dei festosi eventi pubblici all'aperto. (durata 5 minuti) Variazioni (8) sopra un tema originale in la bemolle maggiore op. 35 (D. 813) per pianoforte a 4 mani Anche queste Variazioni risalgono all'estate 1824 e vennero
pubblicate l'anno seguente incontrando subito un grande successo. Le prime 2 Variazioni hanno carattere decorativo, la terza invece
sviluppa giochi imitativi in un clima spensierato. (durata 19 minuti) | |||||||||