| Biografie Compositori - Languages - | ||
Robert Schumann
[ Opere | Schumann Page | Photo Gallery | Home Page] |
|
![]()
Trio in re minore n. 1 op. 63 per violino, violoncello, pianoforte Sappiamo che Schumann amò dedicarsi alla musica secondo scelte di
genere, coltivate lungo l'arco di periodi più o meno lunghi. I 2 Trii op. 63 e op. 80 risalgono al 1847 e sono scritti per la
formazione classica di violino, violoncello e pianoforte, che vi risalta per il magistero
dell'invenzione e per la poesia da cui viene investita. Vi si ritrova anche una straordinaria sensibilità per le
implicazioni psicologiche del discorso musicale, inteso come evento artistico e come
rivelazione. "Mit energie und Leidenschaft" ("Con energia e
passione") è l'indicazione espressiva del primo movimento, una pagina ribollente,
drammatica, appena interrotta da un breve episodio in "pianissimo" di notevole
originalità, che il pianoforte conduce insieme al violoncello in un disegno di accordi
ribattuti sul registro acuto. Dopo tanta prorompente vitalità il terzo tempo, "Langsam, mit
inniger Empfindung" ("Lento, con un sentimento profondamente interiore"),
giunge come pausa sognante, inafferrabile e irrequieta, in forma di romanza, che sfocia
direttamente nel finale "Mit Feuer" ("Con fuoco") in forma-sonata,
conclusione vigorosissima e scatenata. (durata 29 minuti) Trio in fa maggiore n. 2 op. 80 per violino, violoncello, pianoforte Questo, in fa maggiore e in 4 movimenti, è il secondo Trio
che Schumann scrisse nel 1847, ed è una delle opere più importanti della sua musica da
camera. Si noti ancora la cura costruttiva, l'inclinazione ad una tecnica
compositiva intelligente, che si avvale della lezione di Bach e di Beethoven, ossia del rigore nella scrittura contrappuntistica,
dove l'azione analitica è rivolta a procacciare all'ispirazione sempre nuovi materiali. A prova di ciò esistono una quantità di opere pianistiche e non,
come gli "Studi sinfonici" op. 13, le sconosciute e modernissime
"Variazioni su un tema di Beethoven", gli "Studi in forma di canone"
per "Pedalfluegel", che ci sono noti nelle trascrizioni di Bizet
e Debussy. Ma analizzandola a tavolino essa spiega l'armonia che si crea in
molti momenti tra gli spunti tematici. (durata 26 minuti) Trio in sol minore n. 3 op. 110 per violino, violoncello, pianoforte L'ultimo Trio di Schumann, dedicato al maestro danese Gade,
è del 1851, lo stesso anno delle 2 Sonate per violino e delle Maerchenbilder op. 113. Certo occorre riconoscere una certa enigmaticità a questa pagina,
che raccoglie elementi disparati e che mostra evidenti forzature nei suoi tratti
fondamentali. E' una pagina dove l'ansietà ossessiva solo a momenti appare
dominata. Il quarto tempo è forse il più originale. (durata 27 minuti) Maerchenerzaehlungen op. 132 per clarinetto, viola e pianoforte Questo ciclo di 4 pezzi, la cui denominazione può essere
tradotta "Racconti fiabeschi" è l'ultima opera strumentale da camera lasciata
da Schumann, risalente al 1853, l'anno dell'incontro con Brahms.
Le 4 pagine sono rispettivamente in tempo "Lebhaft, nicht zu schnell" ("Allegro, non troppo svelto"), "Lebhaft und sehr markiert "("Vivace e ben marcato"), "Ruhiges Tempo, mit zartem Ausdruck" ("Calmo, con delicata espressione") e "Lebhaft, sehr markiert" ("Allegro molto marcato"), che apre centralmente un episodio meno mosso ("Etwas ruhigeres Tempo"). (durata 16 minuti) Phantasíestuecke op. 88 per violino, violoncello, pianoforte Pubblicati da Kistner nel 1850, i "Pezzi fantastici" op. 88 sarebbero stati ricavati dall'elaborazione di un lavoro precedente, esattamente d'un Trio in la minore compiuto nel '42 sulla scia della grande vena cameristica di quell'anno, culminata nei Quartetti per archi, nel Quartetto e nel Quintetto con pianoforte. La rimeditazione del materiale ha in Schumann un effetto preciso sul
piano formale e ideale che dona al materiale contorni più sfumati e una capacità
d'invenzione apparentemente più libera. I 4
pezzi sono "Romanze: Nicht schnell, mit innigem Ausdruck" ("Non svelto, con
intensa espressione"), "Humoreske: Lebhaft" ("Vivace"),
"Duett: Langsam, und mit Ausdruck" ("Lento, e con espressione"),
"Finale: Im Marsch-Tempo" ("In tempo di marcia"). (durata 19 minuti) | |||||||||