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Karlheinz Stockhausen
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Compositore tedesco: dopo aver intrapreso all'età di 6 anni lo studio dell'organo, a 13 anni si dedica al pianoforte, al violino e all'oboe. Si iscrive nel 1947 alla Musikhochschule di Colonia, senza trascurare la cultura generale e frequentando perciò i corsi di germanistica, filosofia e musicologia all'università della stessa città. Al conservatorio si perfeziona in pianoforte e soprattutto in armonia e composizione, sotto la guida di H. Schroeder. Dal 1950 mentre partecipa alle lezioni di composizione di Frank Martin ed è membro del coro del conservatorio, inizia a comporre regolarmente.Compone alcuni brani per coro e cappella, "Chore fur Doris" e "Choral", "Drei Lieder", per contralto e orchestra da camera e una "Sonatina" per violino e pianoforte, in stile dodecafonico. Ma il primo grande lavoro d'impegno arriva nel 1951 con "Kreuzspiel", per 6 strumenti, in cui il musicista annuncia la propria volontà di radicalizzare la lezione Webern attraverso la serialità integrale, grazie a cui approda alla dissociazione "puntillistica".Nella capitale francese arriva nel gennaio del 1952 e qui fa la conoscenza dei lavori di musica concreta di Scheffer. Altra esperienza di rilievo a Parigi è un corso sul ritmo e sull'estetica tenuto da Messiaen.Da questo crogiuolo di studi, ispirazioni e nuove conoscenze nascono le belle pagine dei primi Klavierstuecke del 1952-1953 e di Kontrapunkte. Stockhausen prosegue nelle proprie ricerche, superando la serialità integrale per arrivare a una progettazione per strutture. Parallelamente il musicista collabora, dal 1953, allo studio di musica elettronica di Colonia insieme a Herbert Eimert e, dal 1957, inizia a dirigere gli importanti corsi estivi di composizione di Darmstadt. L'uso di materiali etrogenei viene introdotto da "Hymnen"(1966-1967, 1969), un "collage" angoscioso di inni nazionali. Dal 1968 in poi il compositore evidenzia sempre più il proprio
misticismo attraverso un'invenzione timbrica visionaria. |
| The most important works of K. Stockhausen
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