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Richard Strauss
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Figlio di musicisti, si mise in mostra come compositore già nel 1881, a Monaco, quindi a Vienna e a New York nell'84. Conobbe Hans von Bulow che, dopo aver scoperto anche le sue doti di direttore, lo nominò suo assistente e maestro del coro. Conclusa l'esperienza a Meiningen accanto a Bulow, dall'86 all'89 si trasferì all'Opera di Monaco come terzo direttore e maestro del coro. Trascorse
poi 5 anni alla corte di Weimar (1889-1894), debuttò a Bayreuth, quindi passò di nuovo a
Monaco e, nel '98, a Berlino, come direttore dell'Orchestra reale prussiana. MIDI FILE - Rosenkavalier: Valzer (6'54'') Spostatosi in Svizzera dopo la caduta del nazismo, tornò a Garmisch pochi mesi prima della morte. Compose Opere, balletti, 2 Sinfonie e vari poemi sinfonici, Concerti
per corno, per oboe, per violino, lavori per pianoforte e orchestra, pagine pianistiche,
vocali, liederistiche.
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Suite in si bemolle maggiore op. 4 per 2 flauti, 2 oboi, Sebbene provvista d'un numero d'opera anteriore a quello della
Serenata, questa Suite, scritta per il medesimo organico, fu un lavoro successivo, portato
a termine nel settembre del 1884. L'impronta è decisa, seria, e l'insieme di fiati appare nobilitato,
privato di ogni riferimento all'antica tradizione dei lavori d'intrattenimento, vagamente
superflui. Ebbe prima esecuzione nel novembre dell'84 a Monaco ad opera dello
stesso autore e di alcuni musicisti dell'orchestra di Meiningen, allora guidata dal
celebre Hans von Bulow, che proprio in seguito a questa prova offrì al giovane Strauss un
posto di assistente. (durata 26 minuti)
Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 per 2 flauti, 2 oboi, Risale al 1881 questo breve lavoro per insieme di soli strumenti a
fiato (2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 4 corni, 2 fagotti e un controfagotto), che a suo
tempo rese molto popolare il giovanissimo autore. Vi risuona un romanticismo affascinante, che si libra tra
rimembranze mozartiane ed echi brahmsiani, ma che pure ha il pregio di sembrare pienamente
personale, tutt'altro che imitativo. (durata 10 minuti)
Quartetto in la maggiore op. 2 per archi Tra il 1879 e il 1880 l'appena quindicenne Strauss scrisse questo
Quartetto, rimasto tra le sue opere meno eseguite. Si colgono chiaramente le influenze della grande tradizione tedesca
e viennese, con la figura di Mendelssohn che spicca insieme
a quelle di Mozart, Haydn e Beethoven, ma I'organicità della
partitura presenta una solidità impensabile, cui si aggiunge l'efficacissima scrittura
strumentale che valorizza l'aspetto sonoro, la brillantezza e l'espressività d'insieme. I primi 2 e l'ultimo sono ricchi di spirito frizzante, a tratti
quasi umoristico. (durata 30 minuti)
Sonata in mi bemolle maggiore op. 18 per violino e pianoforte Ultima opera da camera di Strauss, questa Sonata, oggi ai margini
del repertorio, è in realtà tutt'altro che secondaria, in quanto ci permette di far luce
sull'orientamento giovanile e sul retroterra culturale del musicista. In catalogo, fra l'altro, figuravano già alcuni dei Lieder più
celebri come "Zueignung", "Die Nacht", "Allerseelen"
dall'op. 10 (1882-83), mentre, sempre nell'87, fu composta la notissima Staendchen op. 17. I 3 movimenti di questa Sonata, dominata da un sentimento ora pieno di slancio, ora commosso, più raramente cupo e agitato, sono: "Allegro, ma non troppo", "Improvvisation: Andante cantabile", dove il pianoforte sfoggia una scrittura elegantemente decorativa, e "Finale: Andante-Allegro", d'irruenza inquieta, a tratti enfatica. (durata 30 minuti)
Sonata in fa maggiore op. 6 per violoncello e pianoforte Strauss lascia in catalogo 2 sole Sonate per 2 strumenti, che
appartengono entrambe al suo periodo giovanile. Rimane comunque certo che Strauss, dopo i 24 anni, non si senti più
attratto dalla musica cameristica, che aveva invece segnato la sua formazione. Fra i 3 movimenti, "Allegro con brio", "Andante ma non troppo" e "Finale: Allegro vivo", accostatì secondo un progetto di contrasto, il più originale è l'ultimo, dove affiora lo spirito burlesco e ironico tipico della sua sensibilità inquieta e che sintetizza il problematico e discusso carattere della sua estetica. (durata 25 minuti)
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Il catalogo, le opere principali e quelle teatrali di R. Strauss |
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The Catalogue of R. Strauss's Works
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