| Biografie Compositori - Languages - | ||
Pétr lll'ic Tchajkovskij
[ La Vita | L'opera cameristica | Il Catalogo | |
|
![]()
Dopo gli anni della prima gioventù, divisi tra musica e scuola di diritto, nel '62 si iscrisse al Conservatorio di San Pietroburgo, divenendo allievo di Anton Rubinstein e diplomandosi nel '65. - MIDI FILE - Overtoure 1815 (14'19'') In seguito divenne insegnante di armonia presso il Conservatorio di Mosca, allacciando qualche anno più tardi rapporti con l'ambiente del "Gruppo dei Cinque". - MIDI FILE - From "Swan Lake": Prelude n. 2 (3'01'') Dopo il fallimento del matrimonio con Antonina Miljakova, nel '77, e un tentato suicidio, avviò un singolare rapporto con Nadieida von Meck che gli garantì una libertà di movimento assoluta e una rendita annua. - MIDI FILE - From "Nutcracker": Dance sugar plum (1'43'') - MIDI FILE - From "Nutcracker": Waltz of the Flowers (7'28'')
- MIDI FILE - Symphony No. 3: - MIDI FILE - From Piano Concerto n.1: 1th Mov. (19'02'')
|
![]()
Souvenir d'un lieu cher op. 42 per violino e pianoforte Quest'opera, che risale alla prima metà del 1878, è l'unica
originale per violino e pianoforte della produzione da camera di Ciajkovskij. Fortunatamente però - perché si tratta una pagina splendida,
intensa e ispirata - il brano fu riutilizzato per il Souvenir, favorendo l'omogeneità di
fondo di tutto il pezzo. (durata 18 minuti)
Trio in la minore op. 50 per violino, violoncello, pianoforte Il Trio op. 5O, unico per la formazione classica di violino,
violoncello e pianoforte della produzione da camera di Ciajkovskij deve la rarità
d'esecuzione alle arditezze strumentali distribuite a piene mani fra le tre parti, nonché
alla monumentalità dell'impianto. Tra la fine del 1881 e il febbraio 1882 morì precocemente quel
Nikolaj Rubinstein che nel 1865 aveva offerto lavoro come insegnante a Ciajkovskij, in
segno di solidarietà nel dibattito vivacissimo tra nazionalisti e conservatori. Di questa opinione il Trio dedicato "Alla memoria di un grande
artista", non risente affatto, trovando anzi esiti particolarmente efficaci grazie a
un intreccio rigoglioso di linee e a un'utilizzazione "sinfonica" delle risorse
timbriche ed espressive. La prima è costituita dal tema, con 11 variazioni, la seconda dalla
Variazione finale e Coda. (durata 50 minuti)
Quartetto in re maggiore n. 1 op. 11 per archi Scritto nel 1871, a 31 anni, il Quartetto op. 11 costituisce il
primo lavoro importante ciajkovskijano, che fa seguito a una dozzina di prove, per la
verità scolastiche, compiute durante gli studi al Conservatorio di Pietroburgo, fondato e
diretto da Anton Rubinstein. Eppure tale schematismo non è sempre utile ai fini della formulazione di giudizi di valore, non soltanto perché certi supposti avanguardismi produssero lavori oggi pressoché scomparsi dal repertorio (è il caso della celebre e in un certo senso vanagloriosa "Islamey" di Balakirev, la cui platealità onora poco un'etica di reale rinnovamento), mentre l'attualità del tanto avversato Ciajkovskij o dello sbeffeggiato Rachmaninov inducono a più attente riflessioni della critica e a più meditati approcci degli interpreti. Ascoltata senza preconcetti, la musica di Ciajkovskij troverà
subito assonanze più o meno intense con l'ascoltatore, esigendo comunque il rispetto per
la sua intrinsecità. I tempi sono: "Moderato e semplice - Allegro giusto", il
bell'"Andante cantabile" ispirato da un motivo popolare (movimento che
affascinò al primo ascolto Tolstoj), "Scherzo: Allegro non tanto" e
"Finale". (durata 28 minuti)
Quartetto in fa maggiore n. 2 op. 22 per archi Il secondo Quartetto per archi fu scritto da Ciajkovskij all'inizio
del 1874, in breve tempo, "con facilità e spontaneità", come egli stesso ebbe
a dichiarare. L'opera si avvia con un "Adagio" che fa da introduzione e
sfocia, tramite un breve episodio recitativo, nel "Moderato assai", in cui il
gioco di caratteri, ora malinconici ora gioiosamente popolareschi, costituisce la maggiore
attrattiva. Gli segue un "Andante ma non tanto" di notevole ampiezza
che appare come il nucleo poetico dell'opera, pervaso da una raffinata e sommessa
liricità caldamente appassionata. (durata 37 minuti)
Quartetto in mi bemolle minore n. 3 op. 30 per archi Dopo un lungo viaggio che lo vide con il fratello Modest a Ginevra,
Berlino e Parigi, Ciajkovskij completò il suo terzo ed ultimo Quartetto, già abbozzato,
nel marzo del 1876. A quel punto la produzione di Ciajkovskij comprendeva già popolari
lavori per orchestra come le prime 3 Sinfonie e il Concerto per pianoforte in si bemolle
minore, mentre la stesura del balletto Il lago dei cigni era pressoché terminata. L'op. 30 fu dedicata da Cajkovskij alla memoria del violinista
Ferdinand Laub, amico carissimo e autore, col quartetto della "Società Musicale
Russa", delle prime esecuzioni delle op. 11 e 22. Segue un breve "Allegretto vivo e scherzando", che apre un
espressivo contrasto nell'episodio centrale. (durata 39 minuti)
|
|
|
| Catalogue
of P. Tchaikovsky's Works
|