Giuseppe Verdi
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Da allora, per molti anni, concentrò tutte le sue energie nell'attività
compositiva, ottenendo sempre maggiore popolarità e un deciso miglioramento delle sue
condizioni economiche. Nominato senatore del Regno d'Italia nel '74, inaugurò a Milano,
poche settimane prima della morte, la Casa di riposo per musicisti da lui fondata.
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Quartetto in mi minore per archi La produzione di Verdi camerista si limita solo a questo Quartetto,
unico lavoro strumentale di tale natura. Questo disinteresse più o meno profondo per la musica strumentale e
da camera si giustificò in vari modi, non chiaramente dipendenti l'uno dall'altro:
emigrazioni (da Clementi a Busoni), mode nel consumo della
musica, assetti sociali, divergenza progressiva dagli ideali romantici d'Oltralpe. Perché dunque Verdi scrisse questo Quartetto nel 1873, a 60 anni,
dopo aver rifiutato per decenni ogni contatto con la musica cameristica? Successivamente venne pubblicata da Ricordi. I movimenti sono 4: un "Allegro" in "forma
sonata", dall'implorante secondo tema; un "Andantino" malinconicamente
evocatore, caratterizzato da rapidi mutamenti d'umore; un "Prestissimo"
dall'accento virtuosistico, che presenta un intervento melodico del violoncello nella
sezione centrale, quindi il conclusivo "Scherzo Fuga: Allegro assai mosso". (durata 23 minuti)
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| The Operas
of G. Verdi
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| - MIDI FILE - from "Aida":
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