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Anton Webern
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Dopo aver ricevuto, già a 5 anni, le prime lezioni di pianoforte dalla madre, continuò a Graz e Klagenfurt negli anni del liceo. Nel 1902 si iscrisse all'Università di Vienna e dal 1904 al 1908 fu allievo di Schoenberg. Laureatosi in musicologia nel 1906 con Guido Adler, 2 anni più tardi intraprese la carriera di direttore d'orchestra, proseguendo l'attività compositiva. Tra il 1915 e il 1916 fu costretto ad arruolarsi. Riaccostatosi
alla musica nel '17, fu direttore all'Opera tedesca di Praga e quindi, di nuovo a Vienna,
collaborò con Schoenberg nell'"Associazione di esecuzioni musicali private". MIDI FILE - Orchester Stueck op.6 No.6 (1'24'') Nel '45, dopo la perdita del figlio in seguito a un
bombardamento, riparò a Mittersill dove, per un tragico errore, fu ucciso da un soldato
americano. |
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Langsamer Satz per quartetto d'archi Anche questo lavoro, come il Quartetto, ritrovato dopo la morte di
Webern, fu scritto nel 1905 ed appartiene dunque al periodo in cui egli frequentava la
scuola di Schoenberg. Questo "Langsamer Satz" si basa su due temi che rientrano nello stile del decadentismo romantico, da cui si sviluppa uno svolgimento di toccante intensità, nel clima di "Erinnerung", memoria struggente che è l'addio ad un'epoca. (durata 10 minuti)
Quartetto per archi Eseguito per la prima volta negli anni '60 negli Stati Uniti, questo
Quartetto risale al 1905 ed illustra la primissima fase compositiva weberniana, già
caratterizzata dall'essenzialità delle soluzioni e proiettata verso la dissoluzione
tonale come rinnovamento integrale del linguaggio. Questa particolare sensibilità, che non abbandonerà Webern neanche
nelle opere successive, è sottolineata dalle linee strumentali leggere e trasparenti. Sul retro del manoscritto Webern trascrisse le parole dello
scrittore tedesco Jacob Boehme: "Non posso descrivere il senso di trionfo che pervase
il mio spirito. (durata 13 minuti)
Quintetto per pianoforte e archi Altro lavoro giovanile, che riecheggia esteriormente il linguaggio
tardo-ottocentesco, questo Quintetto in un solo movimento fu scritto nel 1907 per la
tradizionale formazione di archi e pianoforte. Ed anche le frasi, i temi concepiti secondo un modello melodico sperimentato, dettato dai codici tradizionali, convivono con idee e modi espressivi dalla fisionomia innovativo, come, ad esempio, i fremiti inquietanti degli archi all'inizio della sezione centrale. Appare insomma già chiara in questo lavoro in forma sonata la
prospettiva di un superamento dei linguaggio tonale con un'energia nuova e purificata
dalla retorica, in seguito localizzata nella rigorosissima ed insieme poetica musica
seriale. (durata 13 minuti) |
| The most important works of A. Webern Catalogue of A von Webern's Works
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