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Kurt Weill

(1900-1950)

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La vita di Kurt Weill

 

Weill fu dapprima allievo della Musikhochschule di Berlino, dopodichè si stabilì nella capitale tedesca, dopo esser stato maestro sostituto in alcuni teatri di Dessau e Luedenschein.

Sino al 1924 studiò con Busoni e con Humperdinck, e subito dopo si affermò come brillante autore di opere teatrali.

Musicista impegnato anche sul piano civile (per non dire marcatamente politico), egli collaborò assiduamente con Bertolt Brecht, e – in seguito all’avvento del nazismo in Germania – fu costretto a riparare a Parigi dapprima ed a Londra poi, anche a causa delle sue ascendenze ebree.

Nel 1935 si stabilì definitivamente negli USA; oggi la sua musica occupa una posizione unica e singolare all’intreno di tutta la produzione novecentesca.

Le opere di Kurt Weill

 

L’ambiente in cui Weill lavorò e creò, era quello caratterizzato dall’espressionismo, dal cabaret, dallo Hindemith iniziale, dal sarcasmo e dalla satira conseguenti al clima di tragica disillusione che avrebbe portato di lì a poco la Germania verso gli orrori del nazionalsocialismo.

Con Weill si può – e si deve – parlare di Gebrauchmusik, di profonde contaminazioni, di totale critica al sistema, di totale reazione anti-Wagner.

La sua opera corre tutta su un binario unico nel panorama del ‘900, è impossibile tracciare un parallelo con altri musicisti.

Forse si potrebbe accostare l’ironia dell’opera di Weill accanto all’ironia espressa da un Satie o da un Milhaud o Poulenc, ma l’ambiente politico era diverso; forse si potrebbe accostare al senso di drammatico sgretolamento espresso da Berg o Schoenberg, ma il linguaggio e la forma sono diversi (Weill fu impegnatissimo sul piano politico, ma la sua musica è, sul piano del linguaggio, di totale disimpegno).

Insomma: rimane un musicista a sé, e crea una categoria a parte, non confrontabile con alcunchè; all’interno della sua produzione vanno ricordati i lavori teatrali come “Der Protagonist” del 1926, “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” del 1930, le famosissime musiche per l’Opera da tre soldi del 1928, il balletto “I sette peccati” e il “Berliner Requiem”, una cantata per voci, coro e orchestra.

Le opere principali e quelle teatrali di Kurt Weill

 

- The most important works of K. Weill

- The Operas of K. Weill

 

- Karadar Bertoldi Ensemble - Studio Informatico Anesin -