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Hugo Wolf
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Si accostò alla musica grazie agli insegnamenti del padre, quindi, dopo essersi iscritto al ginnasio, contro la volontà della famiglia si trasferì a Vienna per studiare al Conservatorio, sotto la guida di Fuchs e Schenner. Tuttavia nel 1877, per gravi contrasti, fu costretto a lasciare la scuola. Sopravvivendo con lezioni private, con i proventi delle composizioni e con l'aiuto di amici, nell'81 ottenne un incarico come vicemaestro di Cappella a Salisburgo, ma anche lì il suo carattere gli fece abbandonare il posto. Divenuto nel
1884 critico musicale del "Wiener Salonblatt", tralasciò anche quest'attività
3 anni dopo, con uno strascico di polemiche sulle sue recensioni violente. Compose un'Opera, musiche di scena, lavori per orchestra, molti dei
quali incompiuti, pagine per coro, numerosi Lieder. |
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Intermezzo in mi bemolle maggiore per quartetto d'archi Nella produzione strumentale da camera di questo autore creativo ed originale si conta anche questo Intermezzo che, al di là dei titolo rassicurante, riserva una gran quantità di sorprese. L'avvio si affida ad un tema pacatamente melodico, tende alla
simmetria delle frasi ma poi devia improvvisamente, e la composizione acquista toni
d'umorismo sarcastico, tra armonie dissonanti, digressioni e temporanei mutamenti di
clima. Scritto tra il 1882 ed il 1886, penultimo tra i lavori cameristici
conosciuti, questo Intermezzo non presenta il miglior Wolf, di cui, peraltro, si riconosce
lo stile inconfondibile. (durata 10 minuti)
Quartetto in re minore per archi La posizione antiretorica e intimamente poetica di Wolf è
testimoniata in questo Quartetto, sua unica opera strumentale da camera di ampie
dimensioni. Quel che rende estremamente interessante questo lavoro, che
appartiene ad un momento determinante per la cultura austriaca, tra decadenza,
accentuazione e negazione della visuale romantica, sono l'asciuttezza e la libertà di
scrittura. Perciò la forma sfugge alle schematizzazioni, volgendo a un
dinamismo imprevedibile per il quale è ben funzionale la lacerazione dell'armonia
consonante. I tempi sono 4: il primo consta di un'introduzione
"Grave", d'atmosfera cupa e tragica che sfocia in "Allegro:
Leidenschaftlich bewegt" ("Appassionato agitato"), interrotto più avanti
dalla ripresa della sezione lenta.
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