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IL DILUVIO UNIVERSALE (1830)
Azione tragico-sacra in tre atti
di
Domenico Gilardoni
NO?, basso
JAFET, baritono
SEM, tenore
CAM, basso
TESBITE, moglie di Jafet, soprano
ASFENE, moglie di Sem, soprano
ABRA, moglie di Cam, mezzosoprano
CADMO, capo de' Satrapi di Senn??r, marito di Sela, tenore
SELA, madre di Azael, soprano
ADA, confidente di Sela, mezzosoprano
ARTOO, capo de' Bracmani dell'Atlantide, tenore
AZAEL, fanciullo, fanciullo-mimo
CORO di Satrapi di Senn??r
mogli di costoro
Sacerdoti d'Europa
Cofti d'Africa
Bracmani d'Atlantide
Seguaci di Cadmo
Popolo di Senn??r
Atto I
Atto II
Atto III
ATTO PRIMO
Vasta pianura. In distanza si vede la maestosa citt? di Senn??r.
Si scorge altres? porzione dell'arca.
Scena prima
No? prostrato co figli Jafet Sem, Cam, e le mogli di costoro,
Tesbite, Asfene, ed Abra, intuona la seguente preghiera:
NO?, JAFET, SEM, CAM, TESBITE, ASFENE e ABRA
Oh, Dio di piet?,
de l'uom che sar?!
Perdona l'error,
che ingombra il suo cor!
Non far che sommerso
veggiam l'universo;
non l'orbe in un mar
sepolto crollar!
Deh, parli tua voce
all'empio profano,
che stolto e feroce,
che ardito ed insano,
insulta al potere,
che regge le sfere,
e privo di lume,
sconosce, l'ingrato,
cui desti col fiato
l'immago di te,
la destra che il fe'!
Oh, Dio di piet?,
de l'uom che sar?!
JAFET
(a No? vedendo venir Sela)
Di Cadmo la consorte,
vedi, ver noi s'avanza.
TESBITE
Sul volto suo traspare
spirto inquieto, agitato!...
NO?
Trema! Sospira! Di pallor si covre!...
(avvicinandosi a Sela)
Scena seconda
Sela, che s'inoltra smarrita, e timida e detti.
NO?
Sela?... Tu piangi!... Ah, dimmi:
qual ria cagione a lagrimar ti sforza?...
Non mai cos? smarrita
venisti ad adorar l'Onnipossente!
SELA
(nella massima desolazione)
M'abborre! ... Mi detesta!...
Tutto mi toglie!... Il pianto sol mi resta!...
NO?
Forse, Cadmo...
SELA
Egli stesso! ...
NO?
Nuove colpe immagin??...
SELA
Deh, ch'io taccia un tanto eccesso!
Il mio cor gli perdon?.
NO?
L'affidarmi le tue pene
di sollievo a te sar?.
SELA
M'odi: e di' che questa speme
meco in tomba scender?!...
Mentre il core abbandonava
a' desiri pi? nefandi,
e preghiera io sola alzava
al supremo autor del mondo,
lascia gl'idoli esecrandi;
mi sorprende furibondo...
Il bambin ch'io stringo al petto,
ci mi strappa, ed al cospetto
de la turba iniqua e rea
a me dice: ov'? il tuo Dio?...
Io l'offendo, lo derido;
a punirmi ognor lo sfido,
ned ancor m'incenerisce,
l'universo fa crollar?...
Ahi, che il core abbrividisce;
sento il sangue in me gelar!
NO?
Empia stirpe di Caino, quando cessi dal peccar!
GLI ALTRI
Il flagello ? ormai vicino,
n? si cessa dal peccar!
SELA
Ma qual raggio qui divino
splende, e il duolo fa scemar!...
Perch? nell'alma
in questo loco,
provo una calma,
m'accende un foco,
che il core in estasi
sento rapir?...
Qui spira un'aura,
che m'innamora;
celeste sembrami
questa dimora;
parmi fra gli angeli
goder, gioir!
TUTTI
In fra le tenebre
di gente infida,
luce santissima
ti sia di guida,
onde fra gli angeli
al Ciel salir!
NO?
(ode delle grida confuse)
Quali grida! Qual tumulto!
SELA
(vedendo venir Artoo ed i Satrapi)
Son di Cadmo i rei seguaci!
NO?
E a che mai con quelle faci?...
Scena terza
Artoo alla testa de' Satrapi di Senn??r e detti.
ARTOO e CORO
Corriam l'arca a incenerir!
NO?
V'arrestate.
SELA
Vi frenate.
ARTOO
Sela!
CORO
Sela!
TUTTI
Con No?!
SELA
Chi vi spinse a tanto ardire?
ARTOO e CORO
Il tuo sposo; il nostro re.
Pria che spunti il nuovo sole,
vuol che il ciel de l'oriente
pi? non vegga n? la prole,
n? la stirpe di No?!...
Su compagni quella mole
non s'indugi a incenerir!
(vanno per incendiar l'arca)
NO?
In quell'arca rispettate
il decreto in ciel segnato
di quel Dio che da la polve
trasse l'uomo; l'anim?!
L'uom che immerso nel peccato
fe' pentir chi lo cre?!...
NO?, SELA, I FIGLI DI NO? e LE MOGLI
S?. Quell'arca nell'ira de' venti,
sovra l'onda spumante, infinita,
contra l'urto d'immensi torrenti
salver? de l'uom giusto la vita,
ed ogni empio fra 'l pianto e 'l lamento
piomber? nell'eterno tormento!
ARTOO e CORO
Si scateni la schiera de' venti,
l'universo diventi un sol flutto;
si confondano insiem gli elementi,
tutto l'orbe sia spento e distrutto;
mai da l'uom non sarai tu creduto,
il tuo Dio non sar? mai temuto!
Parla invano d'eterno tormento
il tuo falso profetico accento!
SELA
Di Cadmo il cenno ognun sospenda.
ARTOO
E vuoi?
SELA
Riedere a lui; tentar col priego e 'l pianto
ch'ei rivochi 'l comando.
NO?
Il tenti invan.
ARTOO
(a Satrapi)
Partiamo. (Tal preghiera
a lei sar? funesta!
Il consorte l'abborre; la detesta!)
(parte co' Satrapi)
SELA
(ai figli di No? ed alle mogli di costoro)
Vi calmate.
NO?
Ah, che indarno ti lusinghi!
Quell'alma al par di tutte,
perversa sempre, e sempre mai ribelle
? alla voce d'un Dio!
SELA
L'intrepidezza tua, la tua costanza
rendon l'ardir primiero a Sela.
NO?
E credi che ti udr??
SELA
Lo spero.
(parte)
NO?
Fallace speme!
Donne,
nell'arca ritornate;
(partono le mogli de'figli di No?)
voi mi seguite, o figli,
ond'echeggi per tutto nostra voce,
nunzia di quel flagello
sterminator de l'uom ch'? a Dio rubello!
(parte No? co' figli)
Luogo delizioso contiguo al soggiorno di Cadmo.
Scena quarta
Ada.
ADA
Qui vederlo poss'io!... Cadmo!... Tu ignori
qual mi divampa in seno
per te segreta fiamma! ...
Fra le tue donne al par di Sela anch'io
sul tuo cor primo impero aver des?o!...
Ma chi s'inoltra?... Foss'ei pur!... No. Artoo!...
Scena quinta
Artoo, Satrapi ed Ada.
ARTOO e CORO
Ov'? Cadmo? Ci addita.
ADA
Lo ignoro. I cenni suoi?...
ARTOO e CORO
Sospesi furo.
ADA
Parlate; chi voi tutti
in quel loco prevenne?
Chi dal compirli 'l braccio a voi rattenne?
ARTOO e CORO
Sela!... Ah, tu non la vedesti
come audace s'opponea!...
Come ardita difendea
quel profeta menzogner!
Ah! chi sa che consigliava
quel vegliardo sciagurato!
Qual sacrilego attentato
suggeriva al suo pensier!
ADA
(Oh! gioia!) Un tanto eccesso
a mela cura di narrar lasciate
all'offeso consorte!
Non visti ad esplorar col? tornate,
onde appena vi rieda
Ada il sappia per voi. M'udiste?
ARTOO e CORO
Udimmo.
(Artoo ed i Satrapi partono)
ADA
Donna incauta!... M'apr? la tua rovina
il mio trionfo, e Cadmo... Ei s'avvicina...
Scena sesta
Ada e Cadmo.
CADMO
Ada, e non altri qui ritrovo? Sela,
che teco da' prim'anni
visse mai sempre unita, oggi l'amica
fugge pur'anco?...
ADA
Sela!...
CADMO
Veggio ben che quel nome
in tutti desta orror!... E pur mel credi,
nel segreto del cor voce mi parla
spesso a favor di lei... Ma che? Tremante
figgi a terra lo sguardo!...
Parla; che avvenne?
ADA
Duolmi che ad Artoo
viet? compir tuoi cenni...
CADMO
Adunque, ell'era?
ADA
Con No?.
CADMO
Sconsigliata!
Del mio voler in onta,
prosegue ad ascoltar menzogne, e fole!
ADA
E ad amar...
CADMO
Ad amar?...
ADA
Deh, fa ch'io taccia
Tradir l'amica! (Amor, m'assisti!)
CADMO
Il voglio. A te l'impongo. Spiega?
ADA
Il volgo crede
Forse s'inganna il volgo... ch'ell'adori
di No? non il Dio, ma...
CADMO
Ebben, chi mai?
ADA
Il primo figlio... Jafet!...
CADMO
Che ascoltai!
Donna infida! E ancor respira!
Vive ancor la rea spergiura,
che i miei Numi, che natura,
quanto ? sacro calpest?!
ADA
Ma un perdono a lei...
CADMO
Non mai.
ADA
Pace...
CADMO
Pace a tal consorte!...
Pria la vita colla morte;
pria co' nembi il sol l'avr?!
N? col sangue degl'indegni
l'ira mia si estinguer?!
S'io ne facessi scempio
poca vendetta avrei;
morte ? riposo all'empio,
tomba d? pace a' rei;
qualunque sia l'estinto
desta pietade ognor;
e di pietose stille
bagnar vedrei quel cenere,
che in mille guise e mille
offese questo cor!...
Vivano, e sia lor vita
di morte assai peggior!
ADA
(L'avvelenata face
il sen gli accenda ognor!
Ti schiudi, o core audace,
a speme assai maggior!)
Scena settima
Cadmo, Ada e Sela.
CADMO
(Chi mai veggo! Ella stessa!)
ADA
(Sela t'inoltra; appressati al tuo sposo.)
CADMO
A che vieni?... Vantar mi vuoi che l'arca
? illesa ancor per tua cagion?... M'? noto!...
Che vorresti...
SELA
Quell'ira
in te veder placata!... Che conceda
protrarre a un veglio inerme
insiem co' figli...
CADMO
Figli!...
SELA
Giorni scevri d'affanni.
ADA
(Date stessa ti accusi, e ti condanni!)
CADMO
Mi ? palese di Sela un tal des?o! ...
E pi? palese ancor l'immenso amore
che nutre per l'odiata
famiglia!... Ma se al nuovo
sorgere della luce onniveggente,
di Senn??r non parte,
pena maggior di quella, ch'io volgea
nella mente, si avr?!...
E tu se tragg'il pi? ver quella gente,
perdi te stessa, e 'l figlio tuo...
SELA
Mio figlio!...
CADMO
Ci? basti.
(parte)
SELA
Ada, consiglio!
ADA
(Sorte, m'arridi!)
SELA
Ahi, come
rivelarlo a No?! ...
ADA
Tu stessa il puoi.
Su te non veglia alcuno.
Va, di' che parta; involi i figli suoi
di Cadmo alla vendetta.
SELA
E se lo sposo
di me chiede?...
ADA
Ti fida.
Deluderlo sapr?. Corri. T'affretta.
(Sela parte)
Artoo si cerchi! A Cadmo ei tutto sveli;
ei lo guidi l? dove
secura ella ne va contra il divieto!
Ada, spera! Ti arride fausta sorte;
corre la tua rivale in braccio a morte!
Valle come nella scena prima.
Scena ottava
Coro di Satrapi.
ALCUNI
Franco inoltrate il pi?;
deserto ? affatto il piano.
ALTRI
Co' figli suoi No?
non ? lontano.
TUTTI
Ebro di stolto ardir,
l'universal rovina
ci seguita a predir
di gi? vicina.
Sela! ... La opprime il duol...
A stento qui s'appressa.
La tomba in questo suol
s'apre ella istessa!
Dispersi ci occultiam
tra 'l verde, i bronchi, i massi;
muti ascoltiam, contiam
gli accenti, i passi.
(si nascondono dietro i sassi e le piante)
Scena nona
Sela; quindi No?.
SELA
Taccion financo laure!...
Tutto ? silenzio!... Rinvenir potessi
No?, od alcun di sua famiglia!... Ahi lassa!
Di me che n'avverr?a,
se Cadmo in questo loco or mi vedesse!...
NO?
Pi? sci?r non giova il labbro!
Il totale sterminio
larva e fantasma che No? si finge
crede la stolta la perduta gente!...
E 'l sovrauman poter ch? guida all'arca
fin le belve pi? indomite,
le cieche menti a rischiarar non valse!
SELA
No??...
NO?
Sela, a me riedi?...
SELA
Ma apportatrice di sinistro evento!
NO?
E qual? Disvela?...
SELA
Ahi, Cadmo
pi? feroce, ed irato,
contro te, tua famiglia nuove pene
prefigge, se pi? resti!...
NO?
Folle!
SELA
Impose
che a te pi? non tornassi
NO?
E tu?
SELA
Ratta e furtiva il pi? qui trassi;
Ada, l'amica, intanto
a vegliarlo si offr?.
NO?
Men duol che in grembo d'ogni colpa ei mora!
Ultima al mondo fia, la nuov'aurora!
SELA
Ahi, che rammenti!...
NO?
E l'ultima
volta che a te pur'anco Iddio favella;
e per man di No?
t'offre modo a salvezza!...
Io pregher? perch? te salv'Iddio
qual se tu fossi ancor del sangue mio!
SELA
Ma tutti spenti?...
NO?
E dubbia,
incerta ancor ne sei?...
Tu pur non crederesti a' detti miei?...
Quel che del ciel su i cardini
ha la tranquilla sede,
che il mondo regge e tempera,
e tutto ascolta, e vede;
ud?; mir? l'audacia
del germe uman ribelle.
E sorto irato, e torbido,
tuonando da le stelle,
de la rovente folgore
arm? la man superna,
e su la volta eterna,
"Sia polvere!..." segn?!...
Deh, fuggi dai perversi,
ti salva, o donna, involati...
tutti n'andran sommersi!...
No? non t'ingann?.
SELA
Ed io potrei mai vivere
senza lo sposo, e 'l figlio;
potrei, senza vedermeli,
movere intorno il ciglio?...
Un mare, un mar di lagrime
io sempre verserei;
e mentre ognor co' gemiti
lo sposo chiamerei,
con voce incerta e tenera
ovunque il figlio udr?a...
"Dov'? la madre mia?...
Perch? mi abbandon??..."
Cos? soavi affetti
nel cor non posso estinguere!...
No; da s? cari oggetti
dividermi non so!
NO?
Ah, salvo io pur volea
e Cadmo, e l'orbe intero;
ma sordo e ognor pi? fiero
nel fallo impervers?!
SELA
Terribile sentenza!...
E in grembo all'innocenza
il figlio mio...
NO?
Se il brami,
teco salvar si pu?!
SELA
E come?...
NO?
Allor che il mondo
tace in profondo sonno...
sonno a' mortali estremo,
ove destini, e il vuoi,
fia de' miei figli 'l primo,
tua guida...
SELA
Ed io dovrei?...
NO?
Al sommo Iddio ti affida.
SELA
Che mai risolver??...
No, da s? cari oggetti
dividermi non so!
NO?
Ti salva dai perversi;
No? non t'ingann?!
Scena decima
Sela, No? e Jafet ansante.
JAFET
Padre... Ah, sappi... Li vidi in agguato...
(a Sela)
Del tuo sposo...
(a No?)
di Cadmo i seguaci...
Si: gl'istessi che armati di faci
l'arca santa tent?ro incendiar!
SELA
Che sar?!...
NO?
Che si tenta!
SELA
S'io fossi
qui sorpresa!
NO?
(a Sela)
T'invola... Decidi.
Vuoi che il figlio ti adduca, ti guidi;
fuor si trovi de l'empia citt??
Scena undicesima
Cadmo comparisce nel fondo della scena, condotto
da Artoo, cui impone di partire; quindi Ada e detti.
SELA
(dopo qualch'esitanza)
Si
NO?
(a Jafet)
Tu dunque fedele l'attendi.
A te Sela fra l'ombre verr?!
SELA
(volgendosi per partire)
Cadmo!... Oh cielo!... Ove m'ascondo?...
Egli stesso!... Ove celarmi?...
Che dir??... Che mai rispondo?...
(vedendo Ada che le si avvicina)
Ada!... Ah, sol tu puoi salvarmi!...
Deh, a me vieni... mi difendi...
Tu che Sela non abborri,
deh, pietoso a me tu rendi
il mio sposo; mi soccorri!...
Digli tu che mi perdoni;
ch'io l'adoro, n? son rea!...
Se tu pure m'abbandoni,
da chi a?ta implorer?!
CADMO
(a Sela)
Perch? fuggi?... Non rispondi?...
Tremi, e al suolo hai fiso il ciglio?...
(a No?)
E tu taci, ti confondi?...
Sciogli il labbro al reo consiglio!...
Vil profeta, che cospira;
che all'onore insidia e al culto! ...
Non ha freno in me pi? l'ira!...
Non andr? pi? Cadmo inulto!...
Questo Dio, che indarno ostenti,
a salvarti dal mio sdegno,
scenda allor che fra' tormenti
mille morti a te dar?!
NO?
(a Cadmo)
Troppo io dissi!... Tu il rammenti!
No, covrir nol puoi d'oblio!...
Sacrosanti son gli accenti
che al mio labbro porge Iddio!...
Vil No??... No? cospira?...
Temerario!... E il profferisci?...
Trema, trema, immensa ? l'ira
de l'Eterno!... Inorridisci!...
Questo Dio che tu cimenti,
ch'ora oltraggi, ch'or calpesti,
nel furor degli elementi
invocar, allor ti udr?!
ADA
(a Sela)
(Non temer, no: teco io sono,
gli dir? che non sei rea;
l'amor suo, il suo perdono,
per l'amica implorer?!)
JAFET
(a No?)
(Deh, ti frena, ah padre mio!...
Ei svenar ti pu? d'un cenno! ...
La tua destra salvi, oh Dio,
chi te sempre rispett?!)
Scena dodicesima
Artoo, Coro di Satrapi, seguaci di Cadmo e detti.
ARTOO e CORO
(a Cadmo)
Signor, de l'empio i figli
in tuo poter gi? caddero!
NO?
I figli miei!...
CADMO
Gli avrai...
al sen gli stringerai...
(ai Satrapi indicando No? e Jafet)
Ambo si custodiscano!
NO?
Che tenti?...
JAFET
Oh, Dio!...
SELA
(a Cadmo)
Piet?!...
CADMO
La merti, e insiem ne andrai
(indicando No?)
con lui che seppe accenderti
il cor di tanto affetto
pel figlio...
NO?
Oh, eccesso!...
JAFET
Oh, infamia!
SELA
S? rea non son, tel giuro...
Lo credi a queste lagrime! ...
(disperata inginocchiandosi)
NO?
(rialzando Sela)
Sorgi. Da lui discostati.
Volgi quel pianto al cielo,
perch? gli squarci e dissipi
di tante colpe il velo,
e noi... ma Dio... si... Dio
gi? legge i nostri cuori! ...
Difender noi sapr?!
CADMO
(a No?)
Speme si folle e stolida
funesta a te sar?!
ADA
(Vane son quelle lagrime;
non otterran piet?!)
SELA
Vivere, e in tanta infamia,
oh, ciel, chi mai potr?!
NO?eJAFET
Ogni pi? vil calunnia
il ciel dileguer?!
ARTOO e CORO
Spento co' figli il perfido
con Sela alfin cadr?!
CADMO
(a No?)
Allor che su l'etra
ascende, risplende
la face del sole
sacrata, adorata,
vedr? su gli altari
la vittima in te!
E il mondo che t'odia,
festivo, giulivo,
gi? sento che grida:
l'ha vinto. L'ha estinto!
Per sempre disparve
il Dio di No?!
NO?
(a Cadmo come inspirato)
Pi? bella del sole
sfavilla, scintilla
di luce una fiamma!
Divampo al suo lampo!
Il foco ch'io sento
mortale non ?!
? Dio che nel petto
discende, m'accende!
M'investe, mi guida!
Non tremo; non temo;
l'intero universo
disfida No?!
SELA
(a Cadmo)
M'ascolta; ti frena...
Deh, cedi; mi credi,
che pena maggiore
non trovo, non provo
di quella ch'io sembri
colpevole a te!
Ch'io mora!... E se un giorno
saprai, troverai,
che Sela ? innocente;
l'onore, l'amore
ridona a colei,
che visse per te!
ADA
(Oh, quali al pensiero
momenti, contenti
l'amore dipinge!
Se vinti, s'estinti
cadranno esecrati
e Sela, e No?!
JAFET
(Oh Dio, nel mio petto
discendi, m'accendi,
m'investi, mi guida!
Non tremo, non temo
l'intero universo
s'io sono con te!)
ARTOO e CORO
(L'audace, il ribaldo
sia spento! E l'evento
al mondo appalesi,
che vinto; ch'estinto,
per sempre disparve
il Dio di No?!)
Quadro generale.
ATTO SECONDO
Atto I
Atto II
Atto III
Luogo delizioso come nell'Atto Primo.
Scena prima
Cadmo.
CADMO
Ahi, certezza fatal di mia vergogna!...
Io testimon de l'esecrando eccesso! ...
Perch? non la trafissi,
e spenta in quell'istante
al veglio io non la resi; all'empio amante!...
Ada, oh quanto a te deggio! ...
Scena seconda
Ada e Cadmo.
ADA
Cadmo, la tua consorte.
CADMO
Questo nome
ogni labbro bandisca,
e per sempre! Pi? sposa
Cadmo non ha!
ADA
(Che udii!)
CADMO
Tu a me squarciasti
l'orrendo velo che ascondea sue colpe,
e in guiderdon tu merti
l'amor mio.
ADA
L'amor tuo?... Tanto non spero
in fin che Sela ha vita!...
CADMO
Vita di cui lo stame
morte recider?, ma atroce, infame!
ADA
Allor che la vedrai,
tuo malgrado al suo pianto cederai!
CADMO
E tanto vil mi estimi?...
ADA
Ebben, tel sappi,
ella ? qui presso, e chiede
vederti, favellarti
se il concedi...
CADMO
Non mai.
ADA
E se porgerle ascolto
Ada il chiegga per lei?...
CADMO
Tu il vuoi?... S'inoltri.
(Ada parte)
Maggior tormento fia
il rivedermi, e per la volta estrema!...
Di vita ell'abbandoni,
ogn'idea di speranza!
Scena terza
Ada, Sela e Cadmo.
ADA
(conducendo Sela)
Vieni mia fid'amica. A lui t'avanza.
(parte)
CADMO
(a Sela che va per parlargli)
Non profferir parola,
che il mio perdono implori!...
De le mie donne, sola,
regii tu avesti onori!
Quel ch'io nutriva un giorno
dolce, ed immenso amor,
divenne per tua colpa
odio, disprezzo, orror.
SELA
Non vengo al tuo cospetto
ad implorar perdono;
rea mi farebbe un detto,
quanto innocente io sono!...
Quel che nomavi un giorno
pegno di vivo ardor,
stringere almeno io bramo
per una volta ancor!
CADMO
No. Di veder tuo figlio,
invan tu speri, e prieghi!...
SELA
E questo pur mi nieghi
conforto al mio dolor?...
Ebben s'io chiudo
a morte il ciglio,
e pi? non veggo
l'amato figlio;
non dirgli allora
che di me chiede,
l'ingiusto dubbio
su la mia fede!...
Ch? se di lagrime,
dono pietoso,
su le mie ceneri
non verser?;
almen quel misero,
mel credi, o sposo,
la mia memoria
rispetter?!
CADMO
Allor che chiudi
per sempre il ciglio,
n'andr?, e per sempre
lontano il figlio!...
Il tuo sembiante
in lui scolpito,
rammenterebbe
chi m'ha tradito,
ma pria di perderlo,
nell'ultim'ora,
il tuo delitto
saper dovr?!...
Cos? pi? misero,
pi? oppress'ognora,
la tua memoria
maledir?!
SELA
E tanta crudeltade
serbar nel cor potrai?...
CADMO
Tutto non sai tu ancora!...
SELA
Che pi? degg'io soffrir!
CADMO
Pi? non mi sei consorte;
l'amor, gli affetti miei,
in premio avr? colei,
che ti scovri!...
SELA
Oh, martir!...
CADMO
Ada sar?...
SELA
Che intesi!
Ada... dicesti?...
CADMO
S?.
SELA
Quella!... Il tuo core!... Ah, tutti
avversi a me cos?!...
Tradita dall'amica,
scacciata dal consorte,
dal figlio maledetta,
dannata ad onta, e morte!...
Questa innocente vittima
a chi si volger??...
Dio! che nel cor mi leggi
del mio dolor piet?!
CADMO
Son vane le tue lagrime;
non meriti piet?! Invoca
il Dio d'Adamo; quel Dio ti salver?!
Partono.
Valle come nell'Atto Primo.
Scena quarta
No? sopito sopra un masso.
I figli e le mogli di costoro sono a lui d'intorno.
Alla custodia di tutti vegliano i seguaci di Cadmo.
LA FAMIGLIA DI NO?
Gli empi 'l circondano;
minaccian morte,
ma in mezzo agli empii
No? riposa.
In Dio, ch'? l'arbitro
de la sua sorte,
secura l'anima
s'affida, e posa.
NO?
(destandosi)
Ah!...
JAFET
Padre?...
NO?
Figli miei!
No. Non ? vero!
TESBITE
Quale funesta idea
tuoi sonni rattrist?!...
NO?
Nel mio breve sopor parea che dopo
il flagello tremendo
un di voi, figli, avess'io maledetto!...
E tutta la sua stirpe! ...
SEM
Ah no! Che parli?...
JAFET
Non mai!...
NO?
Non paventate...
Tutti al mio sen venite. M'abbracciate...
Ma chi s'appressa?...
SEM
Sela!...
NO?
Trascinata cos?!... Pietoso Dio,
forza tu inspira a lei!
Scena quinta
Sela condotta da'seguaci di Cadmo e detti.
SELA
(a No? ed alla sua famiglia)
Per mia cagion voi tutti. Ah no! Che dissi!
Ada, quell'empia donna,
che sedusse il consorte,
tragge Sela, No?, tuoi figli a morte!
NO?
Morte a No?!... Chi l'ha segnata?...
Scena sesta
Cadmo seguito dai Satrapi di Senn??r, da Artoo, dai
Sacerdoti d'Europa, dai Cofti d'Africa,
dai Bracmani dell'Atlantide,
dai seguaci di Cadmo, dal popolo di Sennd?r, e detti.
CADMO
Io stesso!...
Onde aprirti il sentiero, che ti adduce
in grembo della tua sognata luce!
NO?
Insano! La vuoi tu?...
CADMO
Non io soltanto,
ma il mondo stanco ormai
di tollerar tue fole,
arso te vuole in un con quella mole!
(indicando l'arca)
NO?
Illeso io vi sar?! ...
E quando un solo, immenso,
infinito oce?no
l'orbe perverso inonda;
quando non rimarr? che cielo ed onda!
CADMO
E chi puote cangiar l'invariabile
ordine di natura?...
NO?
Chi a un sol cenno d'impero,
vide brillar la luce,
rotar le stelle, separarsi i mari,
i fiumi uscir dai fonti,
le valli aprirsi, sollevarsi i monti!
CADMO
Popoli, a voi lo rendo;
del pi? brutal furor delira!...
NO?
Il vero,
popoli, a voi predico.
CADMO
Non pi?. Si compia la prescritta pena;
e Sela, e i figli tutti
sian tratti all'arca, e al par di lui distrutti!
NO?
(a Sela che piange)
A ch? quel pianto?... Temi
che t'abbandoni Iddio? A Dio t'affida!
SELA
Per l'innocenza mia, pel figlio io piango!...
CADMO
Il ciel di Senn??r, che accoglie quanti
del mondo tutto i popoli appresentano,
echeggi d'un sol grido, e sia pur quello,
che l'uom vivr? mai sempre calpestando
ogni legge, ogni freno,
e sparger? d'obblio,
col suo falso profeta, il falso Dio!...
NO?
(inorridito s'inginocchia)
Dio tremendo, onnipossente,
del creato autor sovrano,
l'opra eccelsa di tua mano
non distruggere cos?!
La idolatra, e cieca mente,
deh tu illumina, perdona! ...
Ah!...
(spaventato, e come se fosse inspirato)
L'abisso freme!... Tuona!...
L'etra a' fulmini s'apr?!...
CADMO, ARTOO e CORO
(All'aspetto della tomba
non si scosse, impallid?!)
SELA e I RIMANENTI
(Il suo detto al cor mi piomba;
ogni vena abbrivid?!)
NO?
Si veste il ciel di tenebre...
Il sol si oscura, e annera!...
Dove i suoi rai brillavano
morte si asside, e impera!...
Chiaman le madri i figli;
i tuoni lor rispondono!...
Cercan le figlie i padri;
spenti al balen gli veggono!...
Confondonsi gli oceani,
muggiscon turbi, e venti;
precipitan le nuvole;
rovesciano torrenti:
fonde non han pi? sponde;
in esse ogni uom per?!...
Tutto disperse il flutto; sommerse, seppell?!
SELA, I FIGLI DI NO? e LE MOGLI
(Tutto squarci? il suo guardo
l'atro, lugubre velo!...
Mir? quai pene il cielo
prefisse all'empiet?!)
CADMO, ARTOO e CORO
Come fulgor pi? vivo,
face che muor corona,
cosi No? pi? tuona
or che spirar dovr?!
NO?
No, non morr?. Lo guida
un Dio nel core impresso!
All'uomo, al mondo istesso
ei sol sopravvivr?!
Su questa terra,
che sparir?;
ma un di fastosa,
e rediviva,
la fronte ascosa
denuder?!
Di nuovi popoli,
di nuov'et?,
seconda origine
No? sar?!
CADMO, ARTOO e CORO
Vanne/Vieni il supplizio
ti punir?!
L'ignea voragine
ti strugger?!
SELA e I RIMANENTI
Ahi! Sela misera
colpa non ha,
e cadr? vittima
de l'empiet?!
No?, i suoi figli e le mogli di costoro sono condotti verso
l'arca; Cadmo ed Artoo, seguiti da tutti gli altri
personaggi, si dirigono per la parte opposta.
ATTO TERZO
Atto I
Atto II
Atto III
Interno di un luogo destinato a' conviti ed a nozze.
Scena prima
I Satrapi di Senn??r con le loro donne; i Sacerdoti d'Europa,
i Cofti d'Africa; i Bracmani dell'Atlantide; Artoo, Cadmo ed Ada.
CORO
Stirpe angelica, ti bea
ne' diletti pi? vietati!...
Cadde l'empio, che volea
serva l'alma, schiavo il cor!...
? la vita senza freno,
senza leggi, l'alimento
del sublime sentimento,
che fa l'uom di s? maggior;
e germoglia come pianta,
che freschezza mai non perde;
ma pi? bella, e sempre verde
la riveste e fronda e fior!
CADMO
S?. Popoli, gioite.
Il menzogner No? fia polve in breve!...
Ada, che il tradimento
seppe svelar, posseggami!...
ADA
(Oh, contento!)
ARTOO
(mentre Cadmo conduce Ada altrove)
T'arresta. Ah, vedi... Sela
a te ritorna...
TUTTI
(sorpresi)
Sela!...
ADA
(smarrita)
(E ancora in vita!)
CADMO
Come, salva?... A che vien?...
Scena seconda
Sela e detti.
SELA
(arriva spossata e si abbandona in braccio alle donne)
Pietade!... Aita!...
CADMO
Donna spergiura, infida!...
Chi da' lacci ti sciolse?... A me ti guida?...
SELA
(riavendosi a poco a poco)
Senza colpa mi scacciasti,
ed io vittima innocente,
pi? da te m'allontanava,
pi? per te d'amor ardea! ...
Di No? chiamava il Dio,
ma quel Dio non rispondea!...
Solo Cadmo, il figlio mio,
Numi, apparvero al pensier! ...
Ahi, da tutti abbandonata,
dell'inganno allor m'avvidi!...
Disperata... forsennata...
Non bramai che te veder!...
Ah, se rea mi credi ancora,
n? il tuo cor mi rendi, e 'l figlio,
per tua man deh fa ch'io mora,
e contenta io spirer?!
ADA
(a Cadmo)
Non dar fede a quegli accenti;
ingannarti ognor tent?!
SELA
Alma avvezza a' tradimenti,
giudicar di me non pu?!
CADMO
(prostrandole il piccolo figlio)
A te il figlio, l'amor mio
render? se dal tuo labbro
maledir d'Adamo il Dio
Cadmo, ogni uomo ascolter?!
SELA
Renderai tu?...
CADMO
S?!
ADA
(Lo perdo!)
CADMO
Maledici...
ADA
(Oh avversit?!)
SELA
(va per profferire ed ? assalita da un tremore)
(Perch? un ignoto brivido
fiato e respiro invola!...
Chi sul mio labbro gelido
tronca la rea parola!...)
Ah, sposo, questo detto
non farmi profferir!
TUTTI
Venisti adunque, indegna,
a fingere, a mentir!
SELA
(facendo forza a se stessa)
Ah no... sia... maledetto...
Ohim?!!!
(nel profferire questa parola scoppia un tuono,
che vien seguito da continuate saette, e fulmini,
che si veggono strisciare a traverso
di un forame, ed ella singhiozzando muore)
Man... ca... il... re... spir...!!!
TUTTI
(atterriti e confusi senza saper dove rivolgersi)
Spir?!... L'empireo tuona!...
Mi sento abbrividir!...
Scena terza
Coro di Satrapie detti.
CORO
Ah! non mai viste tenebre
ascondon cielo e terra!
Scoppian saette e turbini;
van gli elementi in guerra!
Salvo ? il profeta, e impavido
sfida procelle, e folgori!
Quanto No? predisse
tutto compir si mira!...
Il vero, il vero ahi disse;
il mai creduto Dio vendetta spira!!!
Sela ? trascinata altrove. Tutti fuggono e si disperdono
nella massima confusione.
Valli e monti a perdita d'occhio.
Scena quarta
Mentre le acque cadono dai cieli,
sgorgano dai monti, si sollevano dalla terra e le
famiglie degli uomini rimangono tutte sommerse, si
vede solamente l'arca che galleggia illesa.
Atto I
Atto II
Atto III
F I N E
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