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Giorgio Federico Ghedini

(1892 - 1965)

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The Operas of Giorgio Federico Ghedini

 

BILLY BUDD
 


SALVATORE QUASIMODO

Dal racconto di H. MELVILLE

Musica di
GIORGIO FEDERICO GHEDINI


PERSONAGGI:

IL CORIFEO, Recitante
BILLY BUDD Gabbiere dell'« Indomitable », Baritono
JOHN CLAGGART Maestro d'armi, Tenore
ABBORDAFUMO Vecchio marinaio, Basso
CAPITANO VERI Comandante dell'« Indomitable », Basso
PRIMO UFFICIALI, Tenore
SECONDO UFFICIALE, Baritono
TERZO UFFICIALE, Basso
UN MARINAIO SENZA NOME, Tenore
CORO DI MARINAI
5 voci soliste (2 tenori, 2 baritoni e 1 basso)
L'azione si svolge nel 1797 a bordo della nave da guerra « Indomabile »
della Marina inglese.



BILLY BUDD
(« The cheerful sea-Hyperion“)
(La scena rappresenta il ponte di una nave da guerra inglese del 1700,
in vicinanza dell'albero maestro. Vele e corde. Lungo le murate visibili,
tre cannoni. Due scalette laterali portano sul ponte superiore.
La cabina del comandante è situata in basso a destra. A sinistra una saletta
che serve per le riunioni degli ufficiali. All'aprirsi del sipario, sulla
nave deserta illuminata da due o tre lanterne, in mezzo a una leggera
nebbia, prima dell'alba, si ode dall'interno il coro dei marinai).

MARINAI
Non poteva parlare come un uomo,
il suo braccio colpiva come spada,
sull'angelo Billy s'è oscurato il mare.
Billy canta, non parla
voce senza parole canta il mare.
L'uomo è lontano qui dove tu canti.
(Dopo il canto, una pausa di silenzio. Ancora nella penombra,
dalla parte sinistra del ponte superiore, appare nella divisa di
gala della Marina del '700 il Corifeo).

CORIFEO
Siamo nell'estate del 1797. In Francia il potere esecutivo
è nelle mani del Direttorio. Questa nave, l'« Indomitable »,
è in rotta verso il Mediterraneo per raggiungere il resto
della flotta dell'Impero. Da poco tempo, nell'aprile e nel
maggio, prima a Spithead e poi a Nore, sono scoppiate
due rivolte fra i marinai. Il vento della Rivoluzione,
attraverso la Manica, ha gonfiato le vele delle navi
britanniche e a Nore, specialmente, durante il Grande
Ammutinamento migliaia di casacche turchine
alzarono sui pennoni la bandiera rossa della rivolta.
Fu un pericolo grave per l'Inghilterra.
Ma molte di quelle casacche penzolarono poi dagli alberi
delle navi. Il sangue macchia ogni angolo di terra,
ogni onda di mare dove l'uomo combatte per la libertà.
E dopo le sommosse, l'allarme e l'ansia, attraverso
viltà e sottomissioni, durano per qualche tempo. Vi ho
detto questo, perchè qui sul ponte, in un'aria ancora
tesa di sospetti, s'è compiuta la sorte di Billy Budd,
il «bel marinaio» dall'occhio di cielo, gabbiere di
parrocchetto. Vi narrerò la sua storia che dura
sul1'« Indomitable » quindici o venti giorni, credo.
Questo tempo passerà tra ombre, sole, immagini, voci e
suoni dal giorno in cui Billy scese dalla nave mercantile

« Rights-of-Man » sull'« Indomitable », scelto, fra uomini
d'una ciurma confusa e rissosa, come un «ridente
Iperione del mare ».
Billy ha vent'anni, non c'è
uomo più felice: non ha lasciato nè famiglia, nè casa.
E bello, bellissimo e forte; il suo volto liscio, quasi
di fanciulla, ricorda quello di qualche Ercole greco.
Le sue mani aspre sono di un colore uliva da uccello
tropicale. Non sa leggere nè scrivere, ma sa cantare
anzi canta talvolta versi composti nelle ore di silenzio.
Pensate a Billy come a un leale barbaro, ad Adamo
prima del serpente. Ma se è deciso durante le tempeste,
all'improvviso, quando un forte sentimento lo agita,
la sua voce, spesso così dolce, si ferma e le parole
escono spezzate, incomprensibili. Non parla, ma

colpisce. A bordo del « Rights-of-Man» un giorno, con
un pugno fulmineo, ha atterrato un grosso marinaio
dalle basette di fuoco. Ma ecco Billy.
(Mentre il Corifeo parla la luce si fa alta a poco a poco.
Il Corifeo si ritira. S'ode un vociare di marinai. Billy s'avanza
pensoso. Un uomo scamiciato e barbuto trascina per un braccio
un giovane a torso nudo e lo lega all'albero maestro. I Marinai si

fermano intorno a distanza. Viene anche in scena Claggart, il
maestro d'armi. Nel silenzio, ora, si ode il sibilo delle frustate
sulle spalle del condannato).

MARINAI
Ecco, il giorno comincia con la frusta,
non temere le strisce del sangue, occhi
di cielo. Attento alle manovre: oggi
al mozzo, domani al gabbiere, attento.
(Claggart fa un segno. Cessano le frustate. Il marinaio viene

sciolto e gli uomini si disperdono. Billy s'allontana verso il fondo
e rimane affacciato alle murate. Sul ponte, Claggart passeggia
in su e in giù, con le mani dietro la schiena, la luce s'attenua).

CORIFEO
(Non visibile)
Ecco John Claggart, il maestro d'armi: l'ordine della
ciurma è nelle sue mani. Non sappiamo nulla della
sua vita, ma gli uomini di bordo dicono sottovoce che
si trova nella Marina reale per scontare una truffa.
(Mentre il Corifeo parla Claggart si ritira. Billy si avanza e si

siede su un mucchio di corde, a destra dell'albero maestro, vicino
alle murate. Sopraggiunge « Abbordafumo », un danese dalla

faccia di stregone bruciata dalla polvere da sparo, e va a sedersi
accanto a Billy Budd).
Claggart ha una segreta antipatia per Billy: è difficile
comprendere la causa di questa avversione ; ma il solo
aspetto d'un uomo può suscitare un'antipatia spontanea
e inesorabile. Il suo può considerarsi un caso di
« depravazione da natura » ; potremmo dire che la sua
responsabilità morale coincida col senso d'una frase della

Bibbia: « i misteri dell'iniquità». C'è forse qualcuno
che ha confessato l'invidia? E l'invidia di Claggart
per Billy non ha la stessa natura della gelosia di Saul
per il giovane David, ma è più profonda; forse potremmo
pensare al disprezzo dell'innocenza. E Claggart è abile
a nascondere questa sua passione; ma forse basterà
un fatto anche minimo a rivelarne la forza e la

malvagità. Ora Billy è con Abbordafumo: è il solo
amico che ha sulla nave.

ABBORDAFUMO

Eh, mio Baby, Claggart ha la voce dolce.

BILLY

Qualche volta, ma con me è cortese.

ABBORDAFUMO

Attento, Baby, attento, attento al gentile Claggart.
(Abbordafumo si alza e s'allontana. Si ode un suono di campana.
E’ l'ora del secondo rancio. Entrano marinai parlando a

voce alta. Mangiano, chi seduto a terra, chi appoggiato alle
murate. Passa Claggart e si ferma un momento. Billy si lascia
sfuggire dalle mani la sua gavetta. Un liquido grasso cola sul
ponte e arriva fino ai piedi del maestro d'armi. Claggart sta
per gridare qualcosa, ma subito si trattiene vedendo Billy
davanti a lui: e lo tocca leggermente col frustino e poi con
voce tenera si rivolge al «bel marínaio »).

CLAGGART
Bello, ragazzo mio, ciò che hai fatto; bello come è
bello chi l'ha fatto.
(Claggart esce. È sera. poche luci accese. Si ode da voce del
Corifeo).

CORIFEO
Sono trascorsi alcuni giorni. Luce e notte, luce e notte.
Claggart sorride sempre quando vede il lieto « Iperione
del mare ». Qualche volta il suo sguardo è triste e
sembra quello d'un uomo che soffre. In quella
malinconia forse c'è tenerezza, quasi affetto, E Billy
pensa che Claggart sia soltanto un po' strano: non sa
che rapida è la luce e l'ombra che passa negli occhi del

maligno.
(Billy torna sul ponte e si siede nel suo luogo preferito).

Canto di Billy

BILLY

Lontana è Molly Bristol; su un molo
tra bitte e corde, venne avanti notte
a dirmi addio. Oh, la mia donna
stringe il petto di altri marinai.
Canta, ride ; ma è triste. Per me
piangeva sotto le lanterne. E' triste,
lo so, vento che batti alle murate
e stridi e piangi come Molly Bristol.

L'invidia e l'odio sono specchi
taglienti: desolate, fredde misure
della morte.
(Durante il canto l'immagine di Molly Bristol danza sul ponte;
poi Billy s'addormenta).

CORIFEO

(Dal ponte superiore)
Angelo Billy, questa è la tua meditazione: ma ora prima
che si consumi la notte verrà un compagno sconosciuto
a indicarti più oscure vie per la malinconia
dell'uomo. Non avrai misericordia di lui, lo so: Claggart
è dietro, soffia sui suoi capelli, nascosto sotto le grandi
murate. È come un'ombra, ma sarà ombra presto: tu la
farai ombra. Quale uomo è mai caduto in ginocchio
confessando l'odio?
(Un marinaio s'avanza verso Billy).


MARINAIO
(Battendo sulla spalla di Billv)
Billy, svegliati e silenzio. Qualcosa accade a bordo.

Non ti hanno preso per forza sulla nave-, In ogni
angolo tutti pensano alla sommossa. Non' vuoi
essere con noi.

BILLY

(Balbettando)
Che cosa? Che vuoi?

MARINAIO

(Accostandosi al viso di Billy e mostrando due monete d'oro)

I marinai in Francia sono liberi. Ricordati di Nore, se
tutti... il sangue...

BILLY
(A fatica, quasi incomprensibile)
Il sangue... Ti butto a mare, perdio!
(L'uomo si allontana scivolando sul ponte).

VOCI DI MARINAI
(Qua e là, come ritorni di eco).
Che c'è? Che c'è? Che c'è?
(Torna il silenzio. Pausa. La scena s'illumina. Si odono in
lontananza colpi sordi di cannone. Il capitano Vere esce dalla
sua cabina con un binocolo e guarda sul mare).

CAPITANO VERE

È fuori dal nostro tiro. E' stata inutile la corsa sul
mare agitato.

CORIFEO

Ecco il comandante dell' « Indomitable », il capitano

Vere, di quarant'anni, nobile. E' buono con i marinai;
ma esige la disciplina. Coraggioso fino all'eroismo
ama i libri, biografie sopratutto, Montaigne, scrittori
fermi e sicuri.
(Mentre il Corifeo parla il capitano Vere rientra nella cabina.

La scena s'oscura per la bufera imminente. Lampi e tuoni.
Entra Claggart).

CLAGGART
Qui la civetta non chiama,

qui la cornacchia non ghigna,
ma i gabbiani neri e bianchi, bianchi
e neri passano sugli alberi
urlano i gabbieri al vento, all'aria,

all'acqua del cielo, al sale sulla faccia,
alla morte, al vino. (a denti stretti) Addio, Billy.
(Claggart s'avanza sul ponte e si ferma davanti alla cabina del
capitano. E' indeciso: poi bussa alla porta e attende. I lampi lo
investono da ogni lato. Una folgore fragorosa scoppia vicino.
La porta si apre. Claggart entra).

CLAGGART

Vengo da Vostro Onore per denunziare un marinaio.

La sedizione cova a bordo. Non vorrei...

CAPITANO VERE
(Guardando Claggart quasi con ripugnanza).
Dite, dite, maestro d'armi.


ABBORDAFUMO

(Dal ponte superiore, mentre tende delle gomene).

Ricorda, Claggart: se vedevi Billy
brillava il sangue sulla fronte, ardevano
i tuoi occhi ; ricorda, Claggart, di notte
alle catene di prua c'era un uomo
dai capelli d'acqua e soffiava l'ira

all'orecchio del mite Baby Budd.
(Esce)

CLAGGART

Durante l'inseguimento della nave nemica, ho avuto la

certezza che c'è a bordo un uomo pericoloso. Penso...

CAPITANO VERE

(Con impazienza)
Il suo nome, Claggart. Le vostre considerazioni sono

inutili: a Nore come altrove, la Marina ha ufficiali
decisi.

CLAGGART

Billy Budd, il gabbiere. È giovane, è bello; ma è falso.

Voi avete guardato soltanto il suo volto...

CAPITANO VERE

Datemi delle prove. Intanto ripeterete l'accusa davanti

a Billy Budd. Fate chiamare quest'uomo. Anzi manderò
Albert.
(Vere urla il nome del suo aiutante che si presenta subito).

Albert, dite al gabbiere Billy Budd di venire da me.
(La bufera di vento si è calmata. Ecco Billy: è tranquillo).

CLAGGART

Billy Budd, dicevo al capitano, insomma che ti accuso

di essere il capo d'una rivolta che si prepara a bordo.

BILLY
(Preso dal suo tremito consueto non riesce a parlare. E' là come
un oggetto toccato per caso e che oscilla nel suo spazio. Fa solo
qualche gesto e articola sillabe, vocali staccate).

CAPITANO VERE

Non c'è fretta, Billy.
(Posa una mano sulla spalla del marinaio).

Hai tempo, hai tempo.

CORIFEO

No, non c'è tempo: ormai lo spazio dove si muovono

le ore è breve, una povera creatura s'è scoperta nella
sua impotenza. Nessuno può nulla; persiste il « mistero
dell'iniquità».
(Intanto rapido « come la fiamma di un cannone » nel buio il

braccio di Billy colpisce Claggart, che stramazza sul ponte).

CAPITANO VERE

Billy, Billy, che hai fatto?
(Vere e Billy tentano di sollevare Claggart. Il maestro d'armi

è morto).

CORIFEO
È il giudizio d'Anania. È stato colpito da un angelo;
e quest'angelo sarà impiccato. C'è la corte marziale,
perchè dopo le ribellioni è tempo di prudenza, ma anche
di durezza. Ecco infatti gli uomini che giudicheranno
Billy Budd.
(Entrano tre ufficiali che si siedono vicino al capitano Vere).


PRIMO UFFICIALE
(A Billy)
I fatti si sono svolti come ha detto il capitano Vere?

BILLY

Sì, ma nego quello che ha detto il maestro d'armi.


CAPITANO VERE

(Con commozione)
Ti credo, ragazzo mio.


BILLY

(Balbettando)
Non volevo ucciderlo. Se avessi potuto parlare non

l'avrei colpito. Dopo l'accusa dovevo difendermi e non
ho potuto parlare che col braccio.

SECONDO UFFICIALE
Ma perchè Claggart vi ha accusato, se non c'era niente
fra voi due?
(Billy tace).

CORIFEO

Ormai Billy non può rispondere nemmeno ai suoi,giudici
e cerca con gli occhi l'aiuto del capitano Vere.

Non c'è « colpa nascosta n in Billy Budd e il suo sguardo
è triste.

CAPITANO VERE

Una corte marziale non può giudicare il « mistero dell'iniquità »:
ormai resta l'azione di Billy.

TERZO UFFICIALE
Budd, avete ancora qualcosa da dire?


BILLY

Ho detto tutto, signore.

(Billy viene condotto via).

CAPITANO VERE

Billy è innocente, almeno lo sentiamo tale ; ma noi non

possiamo giudicare che con la legge marziale. Noi non
dobbiamo obbedienza alla natura: noi accettiamo ordini
quando si scatenano le guerre. La pena che la colpa
di Billy richiede è conosciuta da tutta la ciurma. E se
non venisse?
(Escono tutti. Pausa).


CORIFEO
Billy Budd sarà impiccato domattina al braccio d'un

pennone. Il capitano Vere è andato a trovare il gabbiere
per comunicargli la sentenza; forse l'ha abbracciato
come Abramo fece con Isacco.
(E' sorta la luna. Ora il mare s'ode appena contro le murate).

(Billy attende la sua sorte che si compie durante il canto della
ballata. La luce sarà intensissima alla fine, quasi accecante).

Ballata per Billy

CORIFEO

Oh, è buono il cappellano
nella tua cella silenziosa, e giù
in ginocchio prega per quelli come te,

Billy Budd.

MARINAI
Ma guarda: il chiaro
di luna, sviando dalla baia, affila
la daga alla sentinella e illumina
il tuo angolo, Billy Budd.


CORIFEO
Anche quella luce
morrà all'alba dell'ultimo tuo giorno.


BILLY

Faranno di me domani un grappolo di gemme
penderò dal pennone come perla,
come la perla che diedi a Molly Bristol

pendeva dal suo orecchio.

MARINAI
(Antifona)
Penderà dal pennone come perla.

BILLY

Ahimè, ahimè! Ora tutto è finito
domani, presto, prima della luce
dovrò salire dalla tolda in alto.
E salirò affamato questa volta
o forse avrò un boccone di galletta
e un compagno vorrà che beva il fondo

della sua nera tazza d'acquavite.

MARINAI
(Antifona)
Dovrà salire dalla tolda al cielo,
presto, prima dell'alba, domattina,
dovrà salire dalla tolda al cielo.

BILLY
E lo sa il cielo chi mi farà scorrere
in alto, mentre volta il capo
per non vedermi su.


MARINAI

Senza il tremante
allarme del fischietto salirai.

EI BILLY
Ma sono forse apparenze?
E' nebbia sugli occhi, sto' sognando.

Un colpo d'ascia sulla mia corazza?
E sarò trascinato alla deriva,
e poi l'ora del « grog » non batterà

per me?

MARINAI

Ricorda che Donald t'aspetta
a quell'ora sulla tolda.

BILLY

Sì, prima di calare gli stringerò la mano
da amico. Ma allora sarò morto
penso a Taff il gallese quando s'infilò giù.


MARINAI
Era un fresco garofano il suo viso!

BILLY
Io stretto in un'amaca
in sonno grave andrò sempre più giù

nell'acqua sprofondato. Ed ecco il sonno.
O guardiano, sei qui? Allenta un poco
i ferri dalle mani, e lascia che mi volga
a riguardare il mare ancora e il cielo.

MARINAI
Ha sonno già e come animale l'alga
lo stringerà in un abbraccio molle.
Non poteva parlare come un uomo,
il suo braccio colpiva come spada,
sull'angelo Billy s'è oscurato il mare.
Billy canta, non parla...
Voce senza parole canta il mare.

L'uomo è lontano qui dove tu canti.       



FINE