Don Perlimplin
Ovvero:
Il trionfo dell'amore e dell'immaginazione
Ballata amorosa di
Federico García Lorca
Adattamento radiofonico e musica di
Bruno Maderna
Personaggi:
Don Perlimplin (flautista)
Marcolfa (governante) (voce recitante)
Belisa (soprano)
La suocera (madre di Belisa) (Suocera sax)
(Quartetto di sassofoni)
Lo Speaker (voce maschile) (voce recitante)
1° Folletto (voce recitante)
2° Folletto (voce recitante)
(Don Perlimplin non si esprime con parole, ma col flauto.
Per rispettare il dialogo originale, vengono ugualmente riprodotte,
tra parentesi, le battute di Don Perlimplin.)
Introduzione
Speaker
Questa è la storia di un uomo timido e gentile che viveva tranquillo
e forse anche felice, in mezzo ai suoi libri.
Avrebbe potuto continuare così, fino alla fine dei suoi giorni,
se Marcolfa, la sua governante, non lo avesse spinto a sposarsi.
Prologo
Perlimplin flauto
(Si?)
Marcolfa
Sì.
Perlimplin flauto
(Perché sì?)
Marcolfa
Perché sì.
Perlimplin flauto
(E se ti dicessi di no?)
Marcolfa
(aspra)
No?
Perlimplin flauto
(No.)
Marcolfa
Ditemi allora, signor mio, le ragioni di codesto no.
(pausa)
Venti e venti fanno quaranta...
Perlimplin flauto
(E poi?)
Marcolfa
E dieci fanno cinquanta.
Perlimplin flauto
(Sèguita.)
Marcolfa
A cinquant'anni non si è più bambini.
Io potrei morire da un momento all'altro.
E che ne sarebbe di voi, solo al mondo?
Perlimplin flauto
(Che ne sarebbe di me?)
Marcolfa
Perciò bisogna che Lei si sposi.
Perlimplin flauto
(Sì?)
Marcolfa
(energica)
Sì! Ed è inutile che Lei mi ripeta:
"Quando ero bambino una donna strangolò il marito.
A me bastano i libri" eccetera...
Signor mio, il matrimonio ha grandi attrattive.
Non è come sembra dal di fuori. È pieno di cose occulte.
Cose che non stanno bene in bocca ad un'umile servidora ...
Vede... sono diventata rossa...
Belisa
(fuori campo, alonato)
Amore... amore... amore...
Marcolfa
La sente? Ecco la moglie degna del mio Signore,
la bianca Belisa...
Perlimplin flauto
(Belisa?... Ma non sarebbe meglio...)
Marcolfa
No,... Venga qui... Lasci fare...
Belisa
(canto solo: da molto lontano a primo piano)
Amore, amore, amore, amore!
Marcolfa
(chiamando come da un balcone)
Belisa!
Belisa
Chi chiama?
Marcolfa
Io, Marcolfa, per conto del mio Signore, Don Perlimplin.
Belisa
Sì?
Marcolfa
Sì.
Belisa
Perché sì?
Marcolfa
Perché sì.
Belisa
E se io dicessi di no?
Marcolfa
Ce ne dorremmo...
Ovvero, il mio Signore se ne dorrebbe...
perché, vede... abbiamo deciso,
cioè lui ha deciso che vorrebbe sposarsi.
Belisa
(ridendo)
E con chi?
Marcolfa
Con Lei!
Belisa
(seria)
Ma...
(gridando)
Mamma, mamma, mammina!!!
Suocera sax
(da lontano fa complimenti)
Marcolfa
(a Don Perlimplin sottovoce, quasi traducesse)
La Gran Signora, madre di Belisa, Le dà la buonasera.
Dice che La trova incantevole.
Afferma d'aver sempre detto che le Sue maniere
e la Sua grazia le ricordano quella gran Signora che fu Sua madre.
Si rammarica di non aver purtroppo avuta la ventura di conoscerla.
Suocera sax
(Da lontano fa complimenti poi altre moine)
Marcolfa
Perdoni, gentile Signora, se mi permetto di interrompere
il dolce fluire della sua allocuzione, ma gli è che...
abbiamo deciso, cioè il mio signore e padrone Don Perlimplin,
ha deciso che vuole sposarsi.
Belisa
Mamma... e io?
Suocera sax
(da lontano fa complimenti)
(poi altre moine)
Marcolfa
(piano a don Perlimplin)
Sta dicendo alla figlia che Ella, Don Perlimplin,
è una persona incantevole.
Che Ella, signor mio, possiede molte campagne.
Nelle campagne ci sono le pecore.
Le pecore si portano al mercato.
Al mercato le pagano molto denaro.
I denari danno la bellezza.
La bellezza è bramata dagli uomini.
(forte alla madre di Belisa)
E allora, a quando le nozze?
Suocera sax
(Quando vorrà Lei... quantunque
(incomincia a piangere)
a tutte le madri...)
Marcolfa
(piano a Don Perlimplin)
Ci siamo! È cosa fatta!
Belisa
(Intanto si sente, dietro, la voce di Belisa che canta)
Belisa
Amore! Amore, amore, amore!
Marcolfa
La sente?... È una bellissima fanciulla...
bianca di dentro... come uno zucchero...
Quadro primo
Parte prima
Speaker
E così arriva la prima notte di nozze per Don Perlimplin.
Un bellissimo salone viene preparato per gli sposi.
Al centro, un grande letto con baldacchino e pennacchi di piume.
Sulle pareti si aprono sei porte...
La prima a destra serve da entrata e uscita a Don Perlimplin.
Ma Perlimplin non vi fa caso... è perso in estatici pensieri...
Belisa
(da lontano e lentamente avvicinandosi)
La domestica ha profumato questa stanza
di timo anziché di menta,
come le avevo ordinato...
Chiunque potrà trovarmi, se mi cercherà con ardore.
La mia sete non si spegne mai...
Ahi, che musica, Dio mio che musica!
(Si odono cinque fischi)
Belisa
(quasi volesse coprire con la sua voce i cinque fischi)
Perlimplin!
Perlimplin flauto
(tremante)
(Che vuoi?)
Belisa
(vaga)
È un bel nome, Perlimplin.
Perlimplin flauto
(È più bello del tuo Belisa)
Belisa
(ridendo)
Oh, grazie!
Perlimplin flauto
(Volevo dirti una cosa.)
Belisa
Cioè?
Perlimplin flauto
(Ho tardato a decidermi... ma...)
Belisa
Dì pure.
Perlimplin flauto
(Belisa... io ti amo)
Belisa
Oh, cavalierino mio!... ma questo è il tuo dovere
Perlimplin flauto
(Si?)
Belisa
Sì.
Perlimplin flauto
(Perché sì?)
Belisa
(facendo moine)
Perché sì.
(breve pausa)
Belisa
(curiosa)
E con le altre donne?
Perlimplin flauto
(Che donne?)
Belisa
Mi fai trasecolare!
Perlimplin flauto
(Sono più trasecolato io!)
(a questo punto si odono i cinque fischi di prima)
Perlimplin flauto
(...Che cos'è?)
Belisa
È l'orologio. Sono le cinque, è ora di dormire,
maritino mio. Spegni la luce, se vuoi.
Perlimplin flauto
(sottovoce)
(Belisa!)
Belisa
Che vuoi cocco mio?
Perlimplin flauto
(Belisa!)
Belisa
(a voce alta)
Che vuoi, caro?
Perlimplin flauto
(sempre sottovoce)
(Ti adoro!)
Intermezzo
1° Folletto
Come va nell'oscuruccio?
2° Folletto
Non c'è male comparuccio.
1° Folletto
Bene. Eccoci qua.
2° Folletto
Che te ne sembra?
È divertente coprire le mancanze altrui.
1° Folletto
Già. Perché poi il pubblico si incarichi di scoprirle.
2° Folletto
Perché se non si coprono con ogni sorta di precauzioni...
1° Folletto
Nessuno le svelerebbe mai.
(ridono)
2° Folletto
Quando le cose son così evidenti...
1° Folletto
L'uomo pensa che non c'è bisogno di scoprirle...
2° Folletto
E rivolge la sua curiosità a cose più torbide,
per scoprirvi segreti che conosceva già.
1° Folletto
Perciò noi folletti siamo qui ora.
(breve pausa)
2° Folletto
Lo conoscevi già Perlimplin?
1° Folletto
Da quando era bambino
2° Folletto
E Belisa?
1° Folletto
La conoscevo benissimo.
La sua camera sprigionava un profumo così intenso
che una volta vi fui colto dal sonno
e mi svegliai fra le zampe dei suoi gatti.
(breve pausa)
2° Folletto
Questa storia di Don Perlimplin era...
1° Folletto
Ma sì... evidentissima.
2° Folletto
Chiunque poteva immaginarsela.
1° Folletto
E i commenti del pubblico
emigrerebbero in direzioni più misteriose.
2° Folletto
Ragion per cui conviene tenere celato ancora per un poco
il nostro utile schermo mondano.
1° Folletto
Perché la gente non sappia troppo presto.
2° Folletto
In questi momenti l'anima di Perlimplin,
piccola e impaurita come un paperottolo neonato,
si arricchisce e sublima.
(ridono)
1° Folletto
Il pubblico è impaziente.
2° Folletto
E ha ragione. Andiamo?
1° Folletto
Andiamo. Sento già un frescolino alle spalle.
2° Folletto
Cinque fredde camelie d'alba
si sono aperte nei muri dell'alcova.
1° Folletto
Cinque balconi sulla città.
(breve pausa)
2° Folletto
Don Perlimplin, è un bene o è un male ciò che facciamo per te?
1° Folletto
Un bene sicuramente... poiché non è giusto esporre
agli occhi del pubblico l'infortunio di un brav'uomo.
2° Folletto
Hai ragione, comparuccio; perché dire "si dice"
non è lo stesso cosa che dire "l'ho visto io".
1° Folletto
Domani lo sapranno tutti.
2° Folletto
Ah, è quello che cerchiamo.
1° Folletto
Senza i commenti non ci sarebbe società.
2° Folletto
Ssssss!...
(breve pausa)
1° Folletto
Ce ne andiamo nell'oscuruccio?
2° Folletto
Andiamo comparuccio...
Quadro primo
Seconda parte
Perlimplin flauto
(Belisa, rispondi! Belisa!!!)
Belisa
(fingendo di svegliarsi)
Che vuoi Perlimplinuccio? Che devo dirti?
Mi sono addormentata quando ti sei addormentato tu.
Perché sono aperti i balconi?
Perché stanotte il vento ha soffiato più che mai.
E perché ai balconi sono attaccate cinque scale che arrivano fino a terra?
Beh,... è l'usanza del paese di mia madre.
E di chi sono quei cinque cappelli ai piedi dei balconi?
Sono degli ubriachi che passano e spassano.
Perlimplin, amore mio!
(Facendo moine)
non sono mica una bugiardina...
Vieni, vieni qui, piccolo Perlimplin.
Perlimplin flauto
(Mio tesoro!)
Belisa
Sì, sì, sì!
Speaker
Amore, amore
che è ferito.
Ferito d'amor fuggito;
ferito,
morto d'amore.
Ditelo a tutti che è stato
l'usignolo.
Bisturi a quattro tagli,
gola forata e oblio.
Amore, amore
che è ferito.
Ferito d'amor fuggito;
ferito,
morto d'amore!
Quadro secondo
Belisa
(parla da sola, quasi in trance)
Non ho potuto vederlo neanche oggi.
Quando sono andata a passeggiare lungo il viale,
tutti mi venivano dietro, e lui no.
Deve avere una carnagione bruna e sicuramente i suoi baci ardono
e profumano ad un tempo come lo zafferano e il pepe garofano.
A volte passa sotto i miei balconi e muove lentamente la mano
ad un saluto che mi fa tremare.
Marcolfa
Ehm!
Belisa
Oh! Che spavento m'hai dato, Marcolfa!
Marcolfa
Vedo che parli da sola.
Belisa
Lasciami stare.
Marcolfa
Qui... c'è una lettera... caduta dal balcone...
era legata ad un sasso...
Belisa
Dammi qua.
Marcolfa
Perché?
Belisa
Perché è per me.
(Quasi piangendo)
dammi quella lettera!
Marcolfa
Povera Belisa! Ti do questa lettera che significa tanto per te,
perché comprendo il tuo stato d'animo... Povero Perlimplin...
Belisa
Perlimplin?
(Allarmata)
Marcolfa
Don Perlimplin si rende conto di tutto, stai tranquilla.
È benché ne sia profondamente ferito,
pure capisce che tu stai vivendo in un dramma.
Sa che gli sei infedele e che continuerai ad esserlo.
Belisa
Non è vero, non ho mai conosciuto altro uomo
all'infuori del mio Perlimplinuccio.
Marcolfa
Perciò vuole aiutarti, come deve fare ogni buon marito
quando ha una moglie che è una perla... Sta' a sentire,
(si avvicina)
io so tutto!... Me ne sono accorta immediatamente.
Tu sei giovane e lui è vecchio... Che si può fare?...
Ma comprendo benissimo.
L'hai visto il tuo bel cavaliere rosso?
È passato di qua?
Belisa
Due volte.
Marcolfa
E ti ha fatto segni?
Belisa
Sì, ma con un'aria di disprezzo...
che mi addolora tanto.
Marcolfa
Non temere.
Quel giovane io l'ho veduto la prima volta quindici giorni fa.
Posso dirti con tutta sincerità che la sua bellezza mi ha abbagliato.
Non avevo mai visto in un uomo fondersi
più armoniosamente la virilità e la finezza.
Belisa
Io non l'ho visto in faccia... ma...
Marcolfa
Non aver paura, di confidarti con me... io so che tu lo ami...
Io ti voglio bene come se fossi tua madre...
In quanto a Don Perlimplin... poveretto...
ormai è così lontano dalle illusioni... purtroppo...
Belisa
L'unica cosa certa è che mi ama proprio come voglio io...
Gli altri uomini che mi hanno mandato lettere
alle quali non ho risposto, perché avevo il maritino mio -,
mi parlavano di passi irreali, di sogni e di cuori feriti...
invece le sue lettere... vedi...
Marcolfa
Parla, non temere.
Belisa
Mi parlano di me... del mio corpo...
Marcolfa
Del tuo corpo...
Belisa
"Che dovrei farmene della tua anima?" mi dice.
"L'anima è patrimonio dei deboli, di eroi impotenti
e di gente malaticcia.
Le belle anime stanno sempre sul ciglio della morte,
reclinate su candide chiome e mani esangui.
No, non è la tua anima che io voglio, Belisa,
ma il tuo bianco e morbido corpo tremante!"
Marcolfa
Ma chi sarà mai questo bel giovane?
Belisa
Nessuno lo sa.
Marcolfa
(indagando)
Proprio nessuno?
Belisa
L'ho domandato a tutte le amiche.
Marcolfa
(con aria misteriosa)
E se io ti dicessi che lo conosco?...
Aspetta... Eccolo!
Belisa
Davvero?
Marcolfa
Ha svoltato l'angolo proprio ora.
Belisa
(anelante)
Ahimé!... Marcolfa, dove vai?
Marcolfa
(con enfasi)
Saprai tutto più tardi!
Quadro terzo
Marcolfa
(sottovoce a Don Perlimplin).
È già l'ora?
(quasi piangendo)
Ma che cosa ha in mente, mio buon signore?
(disperata)
Tutta colpa mia!... Prima tutto andava liscio.
Ogni mattina le portavo il caffellatte e l'uva...
Speaker
Sì... l'uva... Povero Don Perlimplin!
Gli pare che siano trascorsi cent'anni.
Prima non poteva neanche supporre
che cose straordinarie ha il mondo...
Si arrestava davanti alla porta... Invece, ora!
L'amore di Belisa gli ha dato un tesoro prezioso.
Un tesoro che non credeva potesse esistere!
E qualche volta, se chiude gli occhi... vede quello che vuole...
vede, per esempio la mamma quando fu visitata dalle fate dei dintorni...
Oh, voi sapete come sono le fate... Piccolissime...
È meraviglioso!... Possono ballare sulla punta del dito mignolo.
Marcolfa
Sì, le fate... va bene... ma... e quell'altro?
Benché non sia mio compito, ho riferito alla Signora Belisa...
quello che Ella, signor mio, mi è stato detto...
che quel giovane... verrà stanotte alle dieci in punto,
qui in giardino, avvolto come al solito nel suo mantello rosso.
Gesù mio, avete visto!... È diventata tutta rossa come un geranio,
s'è portata le mani sul cuore, poi s'è messa a baciare appassionatamente
le sue belle trecce...
Speaker
Proprio così!
A Don Perlimplin non rimane altra scelta!
(vibrante)
Bisogna che lei ami quel giovanotto più di quanto ama il proprio corpo.
E ormai non c'è dubbio che lo ama.
Marcolfa
(piagnucolando)
Mi fa paura sentire queste cose...
Ma com'è possibile che proprio Lei stimoli
in sua moglie il peggiore dei peccati?
Speaker
Don Perlimplin non ha più onore e vuole divertirsi!
Stanotte verrà il nuovo amante della Signora Belisa.
Che altro resta a Don Perlimplin
se non cantare, cantare, cantare...
Canzone di Belisa
(Belisa)
Sulle rive del fiume
la notte si sta bagnando.
Nel petto di Belisa
d'amore muoiono i rami.
Ignuda canta la notte
sopra i ponti di marzo.
Belisa lava il suo corpo
coi nardi e con acqua pura.
La notte d'anice, d'argento
va rifulgendo sui tetti.
Argento di rivi, di specchi.
Anice delle tue cosce bianche.
D'amore muoiono i rami.
Speaker
Belisa vieni in giardino! Appari vestita di splendore!
E tu luce illumina di gelsomini l'ardore di Belisa!
Belisa
Che voci empiono d'armonia l'aria!
Meraviglioso giovane della mia anima,
ho sentito il tuo calore e il tuo peso...
Oh! Si muovono i rami...
(pausa)
Oh sì!... Vieni amor mio.
Siepe di gelsomino che oscilla senza radici.
Il cielo cadrà sulla mia spalla imperlata di sudore...
Notte mia, notte di menta e di lapislazzuli... Ti amo...
Ti amo... con più ardore che mai!
L'ardore del tuo corpo passa attraverso i tuoi vestiti,
attraverso il tuo mantello rosso, rosso di sangue, d'amore!...
Quadro Quarto
Speaker
Questo è il trionfo di Don Perlimplin!
Il trionfo della sua immaginazione.
Lui ti ha aiutata ad amarlo, ora l'avrai tutto, tutto per te...
È l'ora... Verrà da un momento all'altro... Ecco...
salta il muretto del giardino avvolto nel suo mantello rosso,
rosso come il sangue. Tu l'ami tanto...
ebbene se l'ami tanto sarà sempre per te, con te...
Perlimplin gli conficcherà un pugnale acuminato nel cuore.
Vuoi?... Una volta morto, potrai abbracciarlo nel tuo letto finché vorrai,
così bello e agghindato, senza mai più paura di perderlo.
Egli ti amerà con l'infinito amore dei morti...
(breve pausa)
e Don Perlimplin sarà liberato dall'oscuro incubo del tuo corpo...
del tuo corpo maestoso e inesplicabile... Eccolo!...
viene... viene... Ahimé, ferito, rosso di sangue!...
rosso d'amore e di sangue!... Morto... d'Amor ferito!
(Quattro campane che suoneranno sino alla fine)
Belisa
Amore mio, rosso Amore, chi ti ha aperto le vene
perché riempissi di sangue il mio giardino?
Lascia ch'io veda il tuo volto almeno per un istante!
Ahimé, chi ti ha dato morte?... Chi?
Marcolfa
Tuo marito l'ha colpito a morte
con questo pugnale di smeraldi.
Belisa
(atterrita)
Perlimplin!... Ma è Perlimplin!...
Marcolfa
Perlimplin!... Sì. Perlimplin ha ucciso Perlimplin.
Ha ucciso il cavaliere dal mantello rosso
che amava solo il suo corpo e aveva la bocca di brace...
E mentre colpiva gridava: "Ormai Belisa ha un'anima!"
Belisa
Ma perché, perché l'ha fatto?!...
Marcolfa
Lui è la sua anima, tu sei il tuo corpo.
Abbraccialo dunque,
abbraccialo il tuo bel cavaliere dal mantello rosso!
Belisa
(piangendo)
Don Perlimplin è morto!
Marcolfa
Ahimé, lo sapevo. Ora l'avvolgeremo, per sudario,
nel rosso mantello giovanile con cui passeggiava
sotto le sue stesse finestre.
Belisa
Non l'avrei mai creduto così complicato!
Marcolfa
Se ne rese conto troppo tardi!
Gli farò una corona di fiori,
così bella come il sole di mezzogiorno.
Belisa
(è come stordita e come in un altro mondo)
Perlimplin, Perlimplin, che cosa hai fatto?
Marcolfa
Ormai sei un'altra donna, Belisa.
Sei vestita del sangue glorioso del mio signore.
Belisa
Ma quell'uomo chi era? Chi era?
Marcolfa
Il bell'adolescente, il cui viso non ti si svelerà mai.
Belisa
Oh, sì, Marcolfa, lo amo.
L'amo con tutta la forza della mia carne e della mia anima.
Ma dov'è il giovane dal rosso mantello?
Dio, Dio mio, dov'è?
Marcolfa
Dormi, dormi tranquillo, Don Perlimplin...
La senti, Don Perlimplin?...
La senti?
(Continuano le campane fino alla dissolvenza)
FINE
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