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OBERON
Opera romantica in tre atti
Musica di
Carl Maria von Weber
Testo tedesco di Theodor Hell
(dal testo originale inglese di James Robinson Planché)
Personaggi:
Oberon, re degli elfi, tenore
Puck, spirito al servizio di Oberon,
contralto
Rezia, figlia del Califfo,
soprano
Fatima [Fatime], sua confidente,
mezzosoprano
Hüon di [von] Bordeaux, duca di
Guienna, tenore
Scerasmin [Scherasmin], suo scudiero,
baritono
Ondina [Meeresmädchen],
soprano
Tre fate ed elfi [Drei Feen u. Elfen]
contralto
Droll, [del seguito di Oberon],
recitante
Harun al-Rascid [al-Raschid], Califfo
di Bagdad, recitante
Babekan, principe saraceno,
recitante
Abdellah, corsaro,
recitante
Almansor, emiro di Tunisi,
recitante
Rossana [Roschane], moglie di Almansor,
recitante
Nadina [Nadine], schiava,
recitante
Fate, Elfi, Geni, Schiavi, Custodi dell'harem, Sèguito del Califfo, Spiriti,
Ninfe, Schiave; Guardie, Nobili e Dame della
corte di Carlomagno
[Mesru, capo delle guardie di Harun; Titania,
moglie di Oberon;
Carlomagno,
imperatore]
Atto I
Atto II
Atto III
Ouverture
ATTO
PRIMO
Sala nel palazzo di Oberon
Le colonne d'oro son conteste di
gigli d'argento e
sormontate da corone e capitelli
consimili. Nello sfondo
attraverso una grata d'oro si scorge un giardino con
fontane ecc. Tutto risplende nella ricca luce d'un
tramonto «orientale». Quando si leva il sipario, si
vedono numerosi gruppi pittoreschi di fate.
Durante il coro entrano altri elfi e danzano
1. Introduzione
Fate ed Elfi
Lievi come il passo muovon le fate,
per la sala, elfi, spirate!
Troppo risuona la fonte! troppo!
Troppo geme lo zefiro! troppo!
Cacciate la rumorosa zanzara,
là non ronzi l'ape!
Sul letto di gigli posa
Oberon, cullato dal sogno!
Il sopore gli chiuse la palpebra
che da tanto evitava il sonno.
Soli [3]
Oh recasse quiete e dolce voluttà
in petto al nostro afflitto sovrano!
Pace! Pace!
Oh recasse ecc.
Fate ed Elfi
Lievi come il passo ecc.
Puck
Che cosa sta succedendo, qui?
Voi, fannulloni, che cosa aspettate? Via, via, o, per
il suggello di Salomone...!
Fate ed Elfi
(si ritirano)
Puck
Dorme ancora! È la prima volta, da
quando ha litigato
con Titania.
Droll
Dimmi: perché litigano?
Puck
Discutevano su chi fosse più volubile,
la donna o
l'uomo. Naturalmente la regina difendeva il
suo sesso.
Si accalorarono. Giurarono, per tutto ciò che di
più sacro può giurare una fata, di non amarsi
più
fin che non avessero scovato una coppia, una
tenera
coppietta, saldissima e fedelissima in ogni circostanza,
gioie, tentazioni, pericoli, catastrofi. E adesso il re
darebbe la corona, pur di mettere le mani su un
paio di tortorelle simili. O per rimangiarsi quel che
ha detto. Ma zitti! Si sta svegliando.
Tiriamoci in
dietro.
(Si ritirano)
2. Aria
Oberon
(entra in grande agitazione)
Terribil giuramento! La tua straziante tortura
mai, neppur nel sonno, riposa!
Tu dèsti dolori inenarrabili,
e non plachi l'interno ardore.
Sempre angosce, sempre dolori
raddoppiano, fin che il sogno dura,
l'indicibile pena del cuore,
e non v'è balsamo che la sani.
Terribil giuramento! ecc.
(Entra Puck)
Puck
Salute a te, maestro!
Oberon
Mio caro Puck! Mm...
Che hai fatto dal primo canto del gallo?
Puck
Volato, grande re, volato da un polo
all'altro e intorno
a tutta la grande palla terrestre, per cercare ciò che
potrebbe giovarti. Niente! Però ti potrei ripetere una
storiella che ho ascoltato.
Oberon
(tra sé)
Sì, sì, mio Puck... Parla pure!
Puck
Un paio d'ore fa mi ero accoccolato
proprio accanto
al trono di Carlo il Grande, e intorno c'era grande
agitazione. Il cavaliere Hüon di Bordeaux gli aveva
appena ucciso il figlio in duello. Colpa del
figlio,
dicevano tutti, e della sua tracotanza. Re Carlo è un
giusto re, ma ha un cuore di padre, e così
finì col
sentenziare: «Che la tua vita venga
risparmiata,
cavaliere, ma a una condizione. Andrai a Bagdad,
entrerai nella sala del Califfo, e davanti a tutta la
corte ucciderai chi siede alla sua sinistra e bacerai
sua figlia come se ne fossi diventato lo sposo».
Oberon
So! ... E Hüon partirà per questa
impresa da pazzi,
tutto solo...
Puck
Con un unico scudiero, un ragazzone
allegro e fedele...
Oberon
Presto, torna laggiù, addormentali e
portameli qui
prima che si raffreddi il fiato di chi te lo
sta ordinando.
Puck
(sparisce)
Sia! Il re delle fate proteggerà Hüon, e per riconoscenza
il cavaliere porrà fine alle sofferenze del re!
(Visione. La scena si apre, ed emerge un'aiuola, su
cui si vedono Hüon e Scerasmin profondamente
addormentati. Puck sta accanto a loro)
Eccoli, mio re! Cavaliere e fido scudiero.
Oberon
(durante quel che segue, nubi
avvolgono la scena)
Del Califfo a meraviglia
fa' che sogni lui la figlia,
fa' che lei nella stess'ora
sogni lui che già l'adora;
di Bagdad, col tuo talento,
mostra a noi quel gran portento.
(La scena si apre, e si vede
l'interno d'un piccolo chiosco
persiano. Rezia è seduta su un giaciglio, assorta in
profondi pensieri, con un liuto in mano)
3. Visione
Rezia
Perché devi dormire, coraggioso eroe?
Una fanciulla piange presso l'onda di Babilonia.
Su, salvala per te, prima che cada vittima!
Guienna, soccorso, la bellezza ti chiama.
Oberon
Basta così! Fine del sortilegio!
Svegliatevi, terrestri!
Su!
(La visione scompare)
Hüon
(destandosi)
Oh immagine stupenda! Quale beltà!
Cielo!
(Scorge Oberon)
Ma dove mi trovo!
Oberon
Io sono tuo amico, nobile Hüon di
Bordeaux.
(rivolto a Scerasmin)
Vi proteggerò. Il suono di questo
corno vi porterà aiuto
nei pericoli. E adesso partite: amore e gloria vi attendono.
Affrèttati, Hüon,
sii felice!
(Scuote il suo magico scettro. Compaiono
elfi e geni)
4. Ensemble
Elfi e Geni
Onore e gloria a chi è fido e
valoroso!
Oberon si mostra sempre amico!
Ma guai a chi è vile, traditore e schiavo!
è già pronta la vendetta delle fate!
Onore e gloria
ecc.
Hüon
(a Oberon)
Sii mia guida, nobile spirito!
Conducimi al trono dell'infedele'.
Là si provi il braccio, il cuore!
Là si mostri la fedeltà del tuo Hüon!
ecc.
Oberon
Il sole bacia l'aura purpurea
che cinge le pergole delle fate;
più volte piomberà in quel flutto
prima che, o mortai cavaliere, ti sia
concesso
d'avvicinarti al castello di Bagdad!
Ma ecco! agito il mio scettro di giglio,
e Bagdad sta davanti a te.
(La scena si mula nella sponda del
Tigri con la città
di Bagdad sullo sfondo)
Scerasmin
Caspita! che vedo mai!
Hüon
Posso credere ai miei occhi!
Sì, qui su pinnacoli d'oro
si riversa la luce del crepuscolo,
e il fiume in ricca pompa
scorre rapido al suo mare!
Ma, ahimè, dove trovo lei
che nel sonno m'ha ispirato amore?
Dunque per sempre fuggì via da me?
Dunque l'eco è del tutto spenta?
Oberon
Sta' di buon animo, mio eroe! Audace
tendi alla gloria!
Orsù! L'amore fiorirà per te a Babilonia.
Elfi e Geni
Affrettati, eroe! Amore e gloria
presto saranno il tuo caro tesoro!
Affrèttati, eroe! Amore e gloria,
amore sia il tuo tesoro!
ecc.
Hüon
Sii mia guida, nobile spirito,
conducimi dal Califfo!
Là si provi il braccio, il cuore!
Nobile spirito! Sii mia guida,
conducimi dal maledetto da Dio!
Là si provi il braccio, il cuore,
là si mostri la fedeltà del tuo Hüon!
ecc.
Sii mia guida! Oh nobile spirito!
(La fate scompaiono. Oberon scuote
lo scettro magico.
L'aiuola si muta in un carro trainato da cigni.
Oberon vi sale, si solleva e scompare)
Hüon
(parla dopo una pausa, durante la
quale egli e Scerasmin
sembrano del tutto rapiti per la meraviglia)
Questa celeste immagine... per me?
Scerasmin
Ma certamente, monsignore, e diventerà vostra sposa!
L'imperatore ha ordinato di baciarla, e di uccidere
l'uomo che sarà alla sinistra del Califfo. lo però direi
di scappare con la bella, e lasciar stare uccisioni e
combattimenti.
Hüon
No! Ho dato la mia parola! L'onore sia mio scudo!
A Bagdad!
5. Aria
Hüon
Fin da gioventù nel campo di
battaglia,
in alto la lancia, innanzi lo scudo;
sempre là dove l'uomo si prova,
e più selvaggia infuria la voluttà di strage e lotta!
Sguainando la spada del padre,
e fiero che il suo nome m'onorasse,
ma in cuore taceva l'amore -
mia sola passione: Vittoria! Vittoria! Vittoria!
Ora una luce più soave si getta
sull'ondeggiante turbine della mia vita,
il sorriso di bellezza dolcemente mitiga
la selvaggia virilità della fama.
Dolce come lo spirar della sera,
stella nella notte sì bella,
nulla di più seducente ti restò
per incatenarmi! Amore! Amore! Amore!
Anche se un nuovo sentimento mi scuote,
pur sempre la prima fiamma mi ravviva!
ecc.
Viver senza amore, che cupo, luttuoso velo!
ma viver senza onore: piuttosto la morte!
ecc.
(Se ne vanno)
Stanza nell'harem
Sullo sfondo attraverso una
balaustra si vedono i
giardini del palazzo illuminati dalla luce
lunare
Rezia
(in arabo, a Fatima)
Piuttosto sposare un serpente
che il principe Babekan!
(poi in italiano, sempre a Fatima)
Ripeti nella lingua degli infedeli, Fatima:
«Piuttosto sposare un serpente che il
principe Babekan! »
Fatima
(in arabo)
Pietoso Allah!
Rezia
(a parte, in arabo)
Salvami, sognato cavaliere!
(poi:)
Salvami, Hüon!
6. Finale primo
Rezia
Affrèttati, nobile eroe! libera
la tua sposa che qui t'attende!
Prima la morte mi darà la sua mano,
piuttosto ch'essere d'un altro!
Sì, signore! mia salvezza, mia vita,
Rezia è tua per sempre!
L'amore seppe bene imprimere
il tuo sigillo nel mio petto! ecc.
[Sì, nel cuore sta la tua immagine,
e vi decide tutta la mia sorte!
Sì, nel cuore sta la tua immagine,
come la goccia nel calice -
umido di rugiada - del tulipano.
Sì, signore! mia salvezza, mia vita! ecc.]
Fatima
Felicità! Gioia! Siam salve d'ogni
affanno!
Su! Egli è qui e audace sfida la morte!
Rezia
Qui? Dove? Dolce Fatima, parla ancora!
Fatima
Stasera il caso lo guidò
da Namuna, no, il destino, certo il destino!
Là, parola per parola, intese quel che t'apparve in sogno
e giurò di salvarti dalle catene,
se no, per lui la morte!
Rezia
(colma di gioia)
Non lo dicevo? Non lo dicevo?
Rezia e Fatima
Oh, qual gioia!
Sostengo appena la sua vicinanza! ecc.
Ella la sostiene appena! ecc.
Oh, qual gioia! Oh, qual gioia!
La speranza a me / a lei lo ridonò!
L'amore ha realizzato il sogno! ecc.
Fatima
Senti, signora, senti! Sulla terrazza
già s'odono avvicinarsi i custodi dell'harem,
ed ecco, gli schiavi incedono adagio,
ché già la notte chiama al riposo!
(Rezia e Fatima fanno un cenno di segreta intesa)
Una schiera di schiavi neri e bianchi
viene dal giardino,
guidati da Mesru. Dalle stanze laterali escono le donne
del sèguito della principessa
Schiavi e custodi dell'harem
È già buio e tardi,
e da ogni minareto
già le voci invitarono alla preghiera;
anche i venticelli si spensero.
Qui più a lungo non restate!
Su al riposo, su, su, su, su!
Rezia
(a parte)
Anima, lieta fra suoni di giubilo,
come posso calmarti?
Troppo chiaro ti rivela
l'occhio ardente, l'eloquente bocca!
Non una parola ti tradisca,
su al riposo, su,
orsù, orsù, orsù, su!
Anima, lieta ecc.
Schiavi e custodi dell'harem
Qui più a lungo non restate,
su al riposo, su al riposo!
È già buio e tardi,
e da ogni minareto
le voci invitano alla preghiera!
Anche il venticello va a dormire,
su, quindi su, orsù, orsù,
orsù, orsù!
(Mesru, dopo i colpi di tamburo, fa un cenno alle
donne, radunandole a destra e a sinistra
con entrambe
le mani alzate. La musica dei giannizzeri s'allontana
verso l'interno. Le guardie si dispongono a due a due
per custodire gli ingressi delle stanze femminili.
Mesru s'affretta a uscire dalla porta centrale, chiude
con cura le due grate e s'allontana verso l'interno.
La pace della notte si stende sulla sala immersa
nella luce lunare)
Una sfarzosa sala da banchetto
nel palazzo di Harun
Su un divano nello sfondo siede
il Califfo, alla sua
sinistra il principe Babekan. A ciascun
lato del divano
si scorge una ricca tenda, dietro la quale si trovano le
stanze femminili. Davanti al Califfo e al principe sono
dispiegati panni ricamati, e sono disposti recipienti d'oro
colmi di frutta, caffè, sorbetti ecc.
Da ogni lato sono schierati i grandi funzionari del
Califfo, schiavi neri e bianchi ed eunuchi
7. Coro
Sèguito del Califfo
Onore! Onore!
Onore e gloria al possente Califfo!
Piegatevi, fedeli, nella polvere davanti alla sua po[tenza!
Maledizione colpisca l'infedele che osa
sfidarlo,
mentre, nel sorriso del mattino, vede fuggire
la not[te! ecc.
Onore, onore e gloria al possente Califfo!
Piegatevi, fedeli, nella polvere davanti alla sua potenza!
Onore al Califfo, sì, onore e gloria!
Harun
(in arabo, al coro)
Silenzio!
(a Babekan)
Mia figlia-Rezia, oggi, sarà tua!
Babekan
(in arabo)
Che inizino le nozze!
Vengono sollevate le tende alla destra del Califfo, e una
schiera di fanciulle danzanti precede la principessa Rezia,
che entra velata e vestita a nozze. Accanto a lei, Fatima e,
dietro, le schiave dell'harem
8. Balletto
[Musica]
(Si sente all'interno fragore di spade)
Harun
(in arabo)
Spade? Per Allah, che impudenza!
(Entrano Hüon e Scerasmin)
Hüon
Dov'è la mia amata?
Rezia
È lui, è lui! Oh, salvarvi!
(Corre nelle braccia di Hüon)
Babekan
(in arabo)
Alto là, per Allah!
Scerasmin
È lui, che sedeva alla sinistra del
Califfo!
Hüon
Allora muori!
(Lo abbatte)
Harun
(in arabo; pestando i piedi con
ira)
Fateli a pezzi!
(Gli schiavi, immobilizzati come da un
fulmine
dall'abilità di Hüon, ora si scagliano contro di lui)
Scerasmin
(rapidamente a Hüon)
Il corno, monsignore, il corno!
Hüon
(soffia delicatamente nel corno
d'avorio.
Tutti, tranne Hüon e Scerasmin, restano immobili
nella posizione appena assunta)
Ti ringrazio, oh salvatore Oberon!
(Hüon rapisce Rezia. Scerasmin rapisce
Fatima)
Giardino nel palazzo
Scerasmin
Non temere, mia piccola miscredente!
Guarda la tua signora e il mio cavaliere.
Potrai amarmi anche tu, un pochino?
9. Arietta
Fatima
Solitaria figlia d'Arabia,
semplice fanciulla del deserto,
non conosco le arti
di trarre le sorti d'amore.
Solitaria figlia d'Arabia,
semplice fanciulla del deserto,
son come una foglia staccata
che galleggia nel ruscello;
un attimo, poi si perde
senza traccia, com'è suo destino.
Ma se la mano dell'amico
mi strappasse dal gioco dell'onde,
e mi portasse in lontano paese,
di certo rifiorirei!
E si staccherebbe prima
l'usignolo dalla sua rosa,
ch'io turbassi la pace del cuore
là dove amore mi diede dimora ecc.
(Entrano Hüon e Rezia)
Hüon
Affrettiamoci verso il porto,
Scerasmin!
Scerasmin
Al porto, al porto, andiamo via!
10. Quartetto
Hüon e Scerasmin
Di là dall'onde azzurre,
di là da questi flutti,
stella delle figlie d'Arabia,
di', vuoi venire con me? Di'!
Rezia e Fatima
Pur se fonde non avesser confini,
non avesse sponde il flutto marino,
la figlia d'Arabia verrebbe
via con te senza timore! ecc.
Rezia, Fatima, Hüon e Scerasmin
Su a bordo, su a bordo, a bordo!
Via, il cielo è puro
e soffia propizio il vento! ecc.
Son fidi i cuori come la nostra nave,
e sereni di speranza
come una vela nella luce del sole! ecc.
A bordo, a bordo, il cielo è puro!
A bordo, a bordo, soffia propizio il vento,
a bordo, a bordo, a bordo!
(Se ne vanno)
ATTO SECONDO
Atto I
Atto II
Atto III
Paesaggio roccioso
11. Solo, Coro e Tempesta
Puck
Spiriti dell'aria, della terra e del
mare!
Spiriti del fuoco nell'alto dei cieli!
Voi tutti che dominate flutto e vento,
rapidi qui venite, o spiriti!
Siate voi banditi nelle grotte
appena illuminate dalla luce dei diamanti,
nelle acque profonde
dove la perla dormiva prigioniera,
là nei vasti cieli
dove nessun occhio può penetrare,
là nella fenditura d'una roccia
dove ribolle ancora la lava,
spiriti, ovunque sia la vostra dimora,
venite qui, venite qui da me!
Vi chiama, spiriti vicini e lontani,
per mia bocca l'ordine del vostro sovrano!
(Da varie parti della scena
compaiono gli spiriti)
Spiriti
Siam qui! Siam qui!
Di', che deve compiersi? ecc.
Dobbiamo spaccare la luna?
Dobbiamo oscurare il sole?
ecc.
Dobbiamo svuotar tutto l'oceano?
ecc.
Di'! Noi lo facciamo, e anche di più!
Puck
No! no! Dovete solo all'istante
scaraventare una nave sulla spiaggia;
il potere delle fate non può farlo,
e cerco aiuto in voi.
Spiriti
Solo questo? Ah ah! ah ah!
Oh, oh! Oh, oh, oh
ecc.
Mai vidi lavoro più facile.
Onda e vento! Su in alto, poi giù!
Senti! È fatto! Addio! Addio!
[Tempesta]
(Tuoni e fulmini)
(Pack e gli spiriti scompaiono)
Caverna sulla riva del mare
Attraverso la sua apertura si scorge il
mare. Altre aperture
portano all'interno dell'isola. Tempesta. Oscurità.
Resti di navi vengono scaraventati sulla scena
Hüon
Apri gli occhi, mia vita! - Oh Dio, ella muore! E io,
io sono il suo assassino!
12. Preghiera
Hüon
Padre! Ascolta la mia preghiera!
ecc.
Risparmia, oh risparmia questo fiore!
Se dev'esser così, colpisca il tuo fulmine
solo me, di tutto colpevole!
ecc.
Risparmia, oh risparmia questo fiore!
Padre! Ascolta la mia preghiera!
Risparmia, oh risparmia questo fiore!
ecc.
Rezia
(rinvenendo)
Mio Hüon!
Hüon
Mia dolce Rezia! Vado, cerco l'aiuto di qualcuno,
e subito ritorno!
(S'allontana verso l'interno dell'isola)
13. Scena ed Aria
Rezia
Oceano! Oh mostro! Come serpente
avvinghi tutto il mondo!
All'occhio sei uno spettacolo sublime
quando dormi amico nella luce del mattino!
Ma quando in furia ti sollevi, o mare!
e inghiotti i miseri come tua offerta,
stritolando la possente nave come fosse un giunco,
allora, oceano, tu sei una spaventosa
immagine.
Vedo ancora infuriare le onde,
nella notte riversarsi schiume
selvaggiamente sollevate dalla risacca,
naufragare ogni speranza di vita!
Ma zitta! Non vedo là scintillare una luce,
che posa nella lontana notte,
come il pallido tremolio del mattino,
quando esso si desta dal sonno?
Ora più chiaro arde lassù
nella tempesta, il cui strascico nebbioso
fugge via come un pennone strappato,
come il volo della criniera d'una rozza
selvaggia!
Ed ora il sole sorge! I venti sussurrano
piano;
solo l'ira placata ondeggia nel cerchio
dell'onde.
Senza nubi adesso dardeggia il sole
sulle onde porporine,
come un eroe dopo la gioia della battaglia
s'affretta vincitore verso la patria.
Ahimè! forse mai più rivedrà
quest'occhio la sua luce!
Addio, splendore, per sempre,
per me ti levi invano!
ecc.
Ma che splende là bello e bianco,
si solleva al levarsi dell'onde?
È il gabbiano che si muove in cerchio,
dove il flutto rapisce una vita!
No, non è un uccello! S'avvicina!
Salve! È una barca, una nave!
E placida percorre la sua via
imperturbata lungo la scogliera.
Oh gioia! Il mio Hüon, verso la riva!
ecc.
Presto, presto questo velo! Soffia! oh
Dio, dammi consiglio!
Mi vedono! Già rispondono! Remano con forza!
Hüon! Hüon! Hüon!
ecc.
Mio Hüon, mio sposo, la salvezza
s'avvicina! ecc.
La salvezza s'avvicina!
ecc.
(Durante il canto, la tempesta è cessata. I! sole, prima
del tramonto, splende ancora di piena luce. Si
scorge una barchetta a vela, e
all'improvviso una
grande nave. Alla fine del canto la barca
scompare
dietro gli scogli, approdando.
Sbarcano i corsari, guidati da Abdellah)
Abdellah
Ah!! Una bella preda, per Maometto!
Acchiappatela, forza, e via di nuovo sul
mare!
(I corsari afferrano Rezia.)
Rezia
(gridando)
Hüon! Hüon! Salvami! Aiuto!
Hüon
(si precipita giù dallo scoglio con
un remo in mano)
Malvagi! Lasciatela libera!
(Viene abbattuto, privo di sensi)
Abdellah
(agli altri)
Fatelo fuori! E poi alla barca; in
fretta!
(Due corsari trascinano via Rezia,
mentre altri legano
le braccia di Hüon, che è ancora svenuto. Appena
i corsari si sono allontanati, si sente della musica.
Oberon scende dall'alto sul carro trainato dai cigni)
[Arrivo di Oberon]
Oberon
(scende dal carro)
Povero mortale! Mi duole porre a così dura prova
la tua anima timorosa e nata dalla polvere.
Ma resta
fedele, e per ogni minuto di sofferenza avrai anni di
fama e di dolce amore.
(Avanza)
Puck!
Puck
Eccomi, grande Oberon!
Oberon
Veglia su di lui per sette giorni:
tanto durerà il suo sonno.
E quando i pirati saranno giunti a Tunisi, portalo laggiù
e depositalo nei giardini di Almansor: delicatamente!
Puck
Accadrà come dici: ecco, già un
profumo ci avvolge,
già il sole si nasconde, giù ci raggiunge dal mare
il suono incantato delle sirene. Oberon, ha
inizio il
tuo regno!
(Oberon scuote il suo scettro. Sorge una pergola fiorita
che avvolge Hüon. Intanto tramonta il sole, e le stelle
si rendono visibili)
14. Finale secondo
Ondina
(canta dietro la scena)
Oh com'è bello cullarsi sul flutto,
quando la stanca onda riposa nel sopore;
piano sparve l'ultima luce del sole,
e là sopra, le stelle si mettono in fila,
e il respiro notturno si solleva sì tenero e mite,
spirando profumi da lontano paese!
Oh come si culla e soave canta,
asciugando l'oro degli umidi riccioli!
Oh com'è bello cullarsi sul flutto,
quando non altri che noi posa sul suo seno!
Il guardiano nel chiaror del crepuscolo volge
oltre la torre rovinata dal tempo,
si china, mormora una pia preghiera,
e ascolta il venticello che spira incantatore.
Oh come si culla e soave canta,
asciugando l'oro degli umidi riccioli!
Puck
Padrone, dì! È fatta!
Dobbiamo danzare sulla riva,
o al canto delle fanciulle
unire il suono di lieti accenti?
Oberon
Ti meriti lode maggiore!
Io mi fermo e osservo.
Oberon
e
Puck
Qua! Qua! elfi tutti!
Venite! Danzate al melodioso canto delle
ninfe!
Affrettatevi e provate alle fanciulle del
flutto
che anche gli spiriti della terra sono allegri e buoni!
venite rapidi e siate belli
come i fiori che spirano all'alito d'estate ecc.
Qua! Qua! Qua, elfi tutti!
Danzate al melodioso canto delle ninfe!
(Durante il precedente duetto, la scena s'illumina del
chiarore lunare. Sul mare compaiono ondine
e sirene;
elfi e fate danzano durante il coro seguente)
Ondina ed Elfi, Puck e Ninfe marine
Chi resterebbe nella grotta corallina,
quando la luna ride sulle placide onde
e le stelle adornan l'azzurra dimora,
dove di notte si muovono e passeggiano?
Di buon animo, di buon animo veleggiate!
ecc.
Oltre il mare ardono sì tenere,
ardono là sì pallide! ecc.
Oberon ed Elfi
Chi dormirebbe nel calice del giglio,
quando la luna splende su boschi e muschi
e le stelle adornano l'azzurra dimora,
dove di notte si muovono e passeggiano?
Di buon animo, di buon animo danziamo! ecc.
Lungo la riva nel lucente splendore,
danziamo! ecc.
TERZO ATTO
Atto I
Atto II
Atto III
Giardino dell'emiro Almansor a Tunisi
(Davanti alla casa del giardiniere
Ibrahim. Sorge il sole)
15. Aria
Fatima
Arabia, mia patria,
terra a me sì cara,
è come s'io volassi sul mare;
s'io fossi di nuovo in te,
vedrei la tenda di mio padre,
nel folto delle piante di dattero,
e l'eco dei suoni d'allegrezza
risuona in me come in sogno!
Là udii un giorno al tenue suono
della cetra una ragazza cantare
di Zenab che sfuggì a Serdar
col giovinetto di sua scelta.
Al, al, al! ecc.
Fosse pur cupa notte, al, al, al! ecc.
ma il mattino si desta per me e per Jussuf!
Anche se i fiori del giardino si son chiusi,
fiorisce la rosa del cuore all'alito d'amore.
Al, al, al! E’
finito il pericolo ormai,
alle nostre spalle Anderun e il crudele Serdar! ecc.
Al, al, al! ecc.
Al, al, al! ecc.
Udite, nitrisce il suo destriero! Al, al, al! ecc.
O mio berbero, móstrati fedele al compagno!
Nel deserto salato corre come un lampo,
con le torri resta indietro l'angoscia.
Al, al, al! Ora al confine,
e ridiam del padrone e di Anderun!
Al, al, al! ecc.
(Entra Scerasmin in veste di giardiniere. Ha in una
mano una vanga, nell'altra un cestello di
fiori)
Scerasmin
Fatima! Amor mio! Non essere così
triste, forse ci
aspettano tempi migliori. Adesso siamo
schiavi e
giardinieri, ma allora, ai miei tempi, che bei giorni!
Da ragazzo, sulle rive della Garonna, eh, sulla
sponda della Garonna...
16. Duetto
Scerasmin
Sulla sponda della Garonna
godevo appena la primavera della vita,
che imparai da solo a correre,
fare a pugni, spintoni e botte,
evitare il lavoro, divertirmi,
odiare le armi, amare il vino,
bastonare il figlio del vicino
e baciare del vicino le figlie!
Oh come fuggiron i giorni belli
là sulle alture di quel fiume,
oh come fuggiron i giorni belli
là sulle alture della Garonna,
là sulle alture di quel fiume!
Fatima
Alla corrente del Bendemir
vidi splendere la prima luce:
là vissi anno dopo anno
presso le lievi danze dell'onde,
erravo con la mia tribù,
dove si piegava il dattero
o si trovava il verde
pascolo per il fitto gregge.
Ignota m'era la tristezza
alla corrente del Bendemir ecc.
Scerasmin
Il tempo è cambiato!
Fatima
Spenta la fiamma di gioia!
Siamo schiavi! schiavi!
Scerasmin
Perché t'affanni?
Ma siamo schiavi insieme!
Perciò lieti e fedeli,
giubiliamo, cantiamo, amiamo!
Vangare prima e sbaciucchiarsi poi,
come già fecero Adamo ed Eva.
Fatima e Scerasmin
Dunque lieti e fedeli ecc.
(Scerasmin e Fatima escono; il primo entra in casa)
(Compare Puck)
Puck
Sette giorni son passati
dall'assalto dei pirati;
oggi vendono qui al porto
Rezia che ti crede morto.
Sveglia! amici, son qui presso!
Torno ad Oberon, suo messo.
(Scompare)
(Scerasmin esce dalla casa)
Scerasmin
(Scorge Hüon, appena rinvenuto)
Possibile? Signore, mio signore!
(Lo aiuta ad alzarsi)
Hüon
Scerasmin! dove mi trovo?
(Lo guarda, sconvolto)
Scerasmin
A Tunisi, dove i corsari mi vendettero
con Fatima
all'emiro Almansor.
Fatima
(entrando)
Scerasmin!
(in arabo)
Grandi novità!
(di nuovo in italiano;
scorge Hüon)
Miracoli! Tu hai ritrovato il
cavaliere e in questo stesso istante la mia
signora è
stata acquistata dall'emiro!
Hüon
Rezia! Che gioia!
Scerasmin
Presto, bisogna travestirvi, e fare
assumere anche voi
come giardiniere.
17. Terzettino
Hüon
Dunque mi devo camuffare!
Scerasmin
Solo questo porta alla meta!
Hüon
Tremi dunque l'insolente,
lo voterò alla vendetta!
Fatima
Invisibile, pieno di forza e luce,
tu che premiasti la virtù con la fortuna,
oh rendi presto al più valoroso dei cavalieri
la più bella delle belle!
Fatima e Scerasmin, Hüon
Spirito molto venerato, assistici!
Custodisci la sua / mia spada e il suo / mio
cuore sì fido!
(Si allontanano tutti)
Stanza nell'harem dell'emiro
18. Cavatina
Rezia
Affliggiti, mio cuore, per la svanita
felicità!
Lacrime, sgorgate per la speranza che fuggì!
L'affanno è ora il mio unico bene;
come le Peri vivon di profumo, io vivo di sospiri;
e fosse pur per altri turbata la sua fonte,
a me è chiara come l’acque del Gelun.
Voi che vi scaldate al raggio di voluttà,
velieri sul flutto di dorate speranze,
una nuvoletta può avvicinarsi, l'onda minacciarvi,
recarvi un futuro pieno di buio e orrore!
Il flagello del deserto ferì sì forte il mio cuore, ahimè!
l'albero morto non ferma più il soffio
velenoso!
Almansor
(avanzando)
Sublime beltà, che triste canzone! Apri il tuo cuore,
fa' uscire la tua angoscia: Almansor può molto!
Rezia
Pub risvegliare i morti?
Almansor
Può dar gioia ai vivi! E vuol essere tuo schiavo!
(Rezia esce. Mentre Almansor sta per
andarsene dalla
parte opposta, entra Rossana)
Rossana
Le vostre guance sono in fuoco, amico mio; che succede?
E son selvaggi i vostri occhi!
Almansor
(in arabo, a parte)
Non ti posso vedere.
(a Rossana)
Togliti dalla mia strada, schiava!
(Esce)
Rossana
Tua moglie, una schiava? E io vivo per sentire una
cosa simile!
(a parte)
Ah, la vedremo! Riderà bene
chi riderà l'ultimo!
(Esce)
Stanza di Rossana
Nello sfondo un'alcova con ricchi tappeti. La scena
è completamente buia. Nadina introduce Hüon,
vestito
da giardiniere, con in mano un mazzo di fiori
Hüon
Dov'è lei? Dov'è la mia amata?
Nadina
È lei la bella che ti ha mandato il
messaggio nascosto
nei fiori. Aspettala qui.
(S'allontana)
Hüon
Mia cara, amata Rezia!
19, Rondò
Hüon
Giubilo ancora di felicità e speranza!
Una luce scende sulle catene,
irraggia come il faro nella fosca notte
e mi guida sul cammino verso l'amata.
[Son come il torrente montano che, liberato
dalla signoria del gelo, freddo e timoroso,
mormora scendendo dalla scoscesa cima,
saltellando e schiumando di piacere e foga.
Giubilo ancora di felicità, di speranza!
Cerco lei, come il fiume cerca il mare;
un nastro di seta dominerà l'onda,
prima che mi si vieti la via al piacere supremo!]
Giubilo
ecc.
(Vengono tirate le tende dell'alcova, e si scorge un
luogo tenuamente illuminato, dove Rossana,
coperta
d'un ricco velo, riposa su un seggio)
Hüon
Rezia! Amata! Fuggiamo!
(S'affretta verso di lei e la stringe fra
le braccia)
Rossana
(scostando il velo)
Tu vedi la sposa di Almansor.
(con accento francese)
Ti ho visto in giardino, e ti ho amato. Io ti amo,
tu sarai mio padrone
(ancora in italiano con accento francese)
sul trono di Tunisi. Stanotte ucciderai
Almansor, mentre dorme ubriaco.
Hüon
(a parte)
Son tradito!
(a Rossana)
Principessa, io amo un'altra.
Rossana
(a parte)
Che?! Voi, mie arti, mie seduzioni,
(ad alta voce)
venite tutte in mio soccorso! Non mi potrai
sfuggire! Presto, presto, qui!
(All'istante tutta la scena s'illumina con lanterne dipinte
e ornate di fiori, sorrette da schiave riccamente
abbigliate. Entra una schiera di fanciulle danzanti
che cingono Hüon con lacci di fiori. Una di loro
gli offre un calice di vino)
20. Coro, Solo e Balletto
Schiave
(fanciulle e schiave danzanti)
Per te la beltà s'è ornata,
la voluttà ha versato colmo il calice!
Oh, sorseggialo! Cogliete il fiore,
prima che la rosa impallidisca, e il vino si versi!
Hüon
Via! Via! 1 fiori, che voi lodate,
mescono veleno nei calici,
e il purpureo flutto del bicchiere
mi sembra arrossato di sangue.
(Si scioglie dai lacci di fiori.
Ma Rossana lo abbraccia
e lo trattiene)
Schiave
Mentre occhi di donna ardono amorosi,
puoi sdegnare questa luce meravigliosa?
Hai ancora il coraggio di fuggire
mentre un bianco braccio t'allaccia?
Puoi fuggire? ecc.
Hüon
L'occhio di donna non ride e attrae,
se dentro arde il fuoco punitore:
somiglia all'occhio del morto
quando lo spirito, che lo animava, è fuggito via.
Non vive né l'incanto né il pregio della gioia
in braccio all'amante, sia pur bianca come neve;
le sue dita si smarrirebbero su di me
se il verme ha già roso la carne!
(Si strappa da Rossana e s'affretta da
dove era entrato.
Ma le fanciulle danzanti gli si fanno dappresso e si
raggruppano in modo che non può fuggire)
Schiave
Oh, non t'allontanare dal banchetto di voluttà,
non perdere i momenti noti solo al beato!
Pensa al saggio che del banchetto scrisse:
«Come sarebbe lieta la vita se un'ombra potesse durare!»
Perciò, mortale, alliètati! Sii felice! Beffa chi vede
che la vita è un'ombra, e aspetta ch'essa voli via.
Per te la beltà ecc.
Hüon
Lasciatemi!
(Mentre sta per aprirsi la via con la
forza, le schiave
urlano e si gettano a terra perché compare
Almansor
con negri armati. Hüon viene subito afferrato)
Almansor
(in arabo)
Orrore! Vergogna! Un uomo qui, signora?
Rossana
(cade ai piedi di Almansor)
Arrivi al momento buono. Questo cane di cristiano
è entrato in camera mia...
Almansor
Non vi credo una parola, signora. Egli morirà.
(Hüon viene trascinato via)
E voi...
Rossana
Ah, è così?! Ti rivedrò all'inferno! Ti maledirò per
sempre! Assassino!
(Almansor fa un cenno ai negri che
trascinano via
Rossana)
Giardino nella casa di
Ibrahim
Si scorge in particolare un
cespuglio di rose. Chiaro
di luna
Scerasmin
(entra)
Ehi! Un serpente, attenzione! Ma no, non è un serpente.
È il corno magico, il corno di Oberon!
Fatima
(entra)
Scerasmin! Stanno portando Hüon al supplizio,
lo bruceranno vivo!
Scerasmin
Niente paura! Un soffio qui, un altro
là, e vedrai...
(Escono entrambi)
Cortile nell'harem
Nel mezzo è eretto un rogo. Intorno
stanno dei negri
con fiaccole accese
Almansor
(in arabo)
Portate qui lo schiavo!
(Irrompe Rezia con un forte grido dall'harem e si
getta ai piedi di Almansor)
Che volete, bella straniera?
Rezia
Pietà, signore, è il mio sposo!
Almansor
(con accento francese)
Il tuo sposo?
(con ira, agli schiavi)
Al palo tutti e due, allora!
(in arabo)
Legateli!
(Gli schiavi legano Rezia. Alcuni negri portano
Hüon)
(Mentre i negri stanno per accendere il rogo, si sentono
i suoni del corno. Negri e schiavi ballano durante il
seguente coro)
21. Finale ultimo
Schiavi
Sentite! Che suono meraviglioso?
Sentite! Donde viene il suono?
Sentite! Ogni piede deve saltare
qui in lieta danza.
Sentite! Sentite!
(Escono a sinistra)
Rezia, Fatima, Hüon e Scerasmin
Oh grazie! Oh grazie! alla potenza del
corno!
Danzan nel cortile e là nel palazzo,
danzan nel giardino, danzan nella sala,
ciò che il mare limita, ciò che la città abbraccia.
Un secondo, più forte soffio ci porta
lo stesso re degli elfi!
(Scerasmin suona più forte il corno. I lacci di Hüon
e di Rezia cadono. Il rogo sprofonda. La
scena si
riempie di nubi. I negri fuggono
atterriti. Le nubi
si aprono. Compaiono Oberon e Titania)
Oberon
Salve, coppia fedele! Son passati i
dolori!
Il vostro amico vi ringrazia entrambi;
per voi conquistò la vittoria,
ed egli abbraccia ancora la sua regina.
Rapida come fugge il lampo,
ti porto, prode campione,
nel beato paese di Francia,
nel nobile castello dell'imperatore.
Cadi al suo piede con la sposa conquistata.
Lode per te risuoni chiara e forte nel mondo.
Vedi, l'incanto oggi finisce!
Addio! a te il mio grazie per sempre!
Addio! Addio!
(Le nubi coprono Oberon e Titania. Quando si riaprono,
si scorge il palazzo di Carlomagno)
Il palazzo di Carlomagno
Guardie, nobili e dame, della corte
dell'imperatore,
avanzano. Alla fine, Carlomagno in
persona. Sale
sul trono. Fanfara. Hüon, Rezia, Scerasmin
e Fatima,
che avevano lasciato la scena all'ultimo cambiamento
di nubi, avanzano. Hüon è armato come nel primo atto.
Guida Rezia ai piedi del trono, dove s'inginocchiano entrambi
Hüon
Vedi! Fedele al suo promesso
giuramento,
Hüon si china davanti al tuo trono!
Con la protezione del cielo egli ha compiuto
quel che ordinasti, ha rapito al Califfo
la nobile fanciulla che non ha temuto la morte -
l'erede del suo trono ed ora sposa del tuo
vassallo.
Coro finale
Salve all'eroe e alla sua spada,
con cui ha strappato al saraceno la bella sposa.
Salve alla fanciulla che oltre il mare
ha seguito fin qui il fedele cavaliere.
Nei canti dei bardi fiorirà la storia
di Rezia la bella e di Hüon il valoroso!
FINE
Atto I
Atto II
Atto III
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