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| Honegger, Arthur | ![]() |
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| Honegger, Arthur (1892 - 1955) |
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Di origina svizzera, Honegger fu allievo fra l’altro di d’Indy al Conservatorio di Parigi, dopo aver studiato in quello di Zurigo; successivamente fece parte del Gruppo dei Sei (con Tailleferre, Milhaud, Durey, Poulenc, Auric)
Più che i suoi compagni del gruppo dei Sei, Honegger lavorò sul contrappunto, e anche alla ricerca di un linguaggio che forse si può definire decisamente novecentista: da questo punto di vista, la sua opera si può accostare a quella di un Casella o di un Satie.
Purtuttavia, la sua opera compositiva – come quella di Tailleferre, Auric o di Durey – non brilla certo per originalità, né per capacità inventiva; all’interno del gruppo dei Sei, le posizioni più originali vengono occupate da Milhaud e Poulenc.
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Honegger made some impression with his three symphonic movements, the first being the masterful "Pacific 231" a portrait of a steam engine, followed by "Rugby", and a third with the simple title "Mouvement symphonique". Works of particular interest include the delightful Piano Concertino and the Concerto da camera for flute, cor anglais and strings and the charming "Pastorale d'été", scored for chamber orchestra. The second and third of his five symphonies form part of the concert repertoire. The dramatic psalm "Le Roi David", completed in 1921, is an impressive work, originally intended for theatre in the open, but transferred effectively to the concert-hall as an oratorio. Honegger's stage oratorio Jeanne d'Arc au bûcher (Joan of Arc at the Stake), completed in 1935, using a text by Paul Claudel, is an equally moving work, powerful in its use of the human voice, whether in speech or song. |






