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Balakirev, Alexejewich Invia
CompositoreIcon Compositore Balakirev, Alexejewich
ImmagineIcon Immagine
LifeIcon Life
Ottimo pianista fin da fanciullo, a quindici anni dirigeva l’orchestra di Alexandr Ulibiscev mentre continuava da autodidatta gli studi musicali. Nel 1855 fu a Pietroburgo, dove si fece notare come direttore d’orchestra e si iscrisse all’Universà entrando in contatto con gli ambienti più democratici e progressisti della città. Nel 1861 fondò il ‘Gruppo dei Cinque’ che si sciolse dopo un anno, anche a causa del carattere autoritario di Balakirev: ma i germi della nuova scuola russa erano ormai gettati. Nel 1862 fondò una scuola gratuita musicale, organizzando in seguito dei concerti popolari: ma anche questa iniziativa, come la prima, era destinata a naufragare, e allora Balakirev abbandonò ogni attività musicale, ritirandosi per qualche tempo a fare il capostazione in una località non distante da Pietroburgo. Solo nel 1877 riprese gradualmente a occuparsi di musica, per ricoprire dal 1883 al ‘95 la carica di maestro di cappella a corte.
WorksIcon Works
Balakirev fu il primo compositore russo ad essere conscio della necessità un rinnovamento musicale in senso nazionale: mentre in Glinka questa esigenza si presenta in maniera incerta, e la sua musica è ancora impacciata dai legami formali della tradizione italiana e francese, in lui c’è una volontà precisa di rompere quelle barriere, sulla via di una definizione precisa dei caratteri della musica russa. Balakirev fu in contatto con i circoli progressivi della Russia zarista: non per nulla era considerato dall’ambiente ufficiale di Pietroburgo un vero e proprio rivoluzionario: e il fallimento delle sue iniziative a carattere popolare (sia la scuola come i concerti) fu dovuto proprio all’ostilità di quell’ambiente, che vedeva in lui un pericoloso sovvertitore della situazione esistente. Non poteva dunque essere che Balakirev a intuire la necessità di unirsi con altri musicisti per dar vita a una vera e propria scuola nazionale. Ed ecco nascere il famoso "Gruppo dei Cinque,’ a cui aderirono Mussorgski, Cui, Borodin e Rimski-Korsakov. Anche se questo gruppo ebbe vita effimera, la sua importanza nella storia della musica russa fu enorme: erano cinque musicisti che avevano preso coscienza della necessità di un rinnovamento, e anche quando si separarono per ragioni di incomprensione personale, quest’aspirazione restò viva in loro e diede vita a una delle più importanti scuole nazionali dell’800.

 
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