| Lieder Index:
1. "Antica ninna-nanna partenopea "
2. "Corro come il cervo muschiato "
3. "È giunto il nostro ultimo autunno"
4. "Egli mormorò: "Amor mio, alza i tuoi occhi"
5. "Felicità"
6. "Finisci l'ultimo canto"
7. "Giorno per giorno"
8. "I miei piedi son stanchi"
9. "Lungo la via del mare"
10. "Mamma, il giovane Principe"
11. "Melodia "
12. "Non nascondere il secreto"
13. "Parlami amor mio"
14. "Perchè, allo spuntar del giorno"
15. "Perchè siedi là"
16. "Preghiera alla Madonna"
17. "Scrivimi, amor mio"
1. "Antica ninna-nanna
partenopea "
Text by Anonymous
Music by Franco Alfano, 1935
... e nonna nonna nonna nunnarella
'O lupo s'ha magnata'a pecurella!
...e pecurella mia comme faciste
Quanne mmocc'a lu lupo te vediste?
...e pecurella mia comme farraie
Quanne mmocc'a lu lupo te vedarraie?
2.
"Corro come il cervo muschiato "
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano
Corro come il cervo muschiato
Che ebbro del suo profumo
Si slancia nell'ombra del bosco.
È una notte di maggio,
E la brezza vien dal sud!
Smarrisco la via e cammino, cammino...
Cerco quel che non trovo,
Trovo quel che non cerco.
Corro! Corro! Corro! Corro!
Dal mio cuore esce e palpita
L'immagin del tuo desiderio
La visione sfolgorante corre, corre veloce
Provo a ghermirla fra le mie braccia,
Ma essa mi sfugge, e smarrisco la via...
Cerco quel che non trovo,
Trovo quel che non cerco.
3.
"È giunto il nostro ultimo autunno"
Text by Miranda Bona
Music by Franco Alfano
È giunto il nostro ultimo autunno!
Tiene le mie mani nell'ultima stretta terrena
E dimmi dove andrai.
Non guardarmi con occhi tristi...
Dopo l'estate della mia vita
Ci ritroveremo nell'eterna Primavera!
Fuggi l'inverno quando io non ci sarò più
Per fondere il ghiaccio intorno al tuo cuore...
Conserva il tuo cuore fra le rose profumate...
E cingilo con una rete di spine,
Chè nessuno lo tocchi...
Quando verrò a te dopo l'ultima estate
Ne conterò i palpiti.
Nessuno dovrà mancare...
Andranno a due a due coi miei palpiti
Camminando con ritmo uguale.
Cantiamo il nostro ultimo duetto d'amore...
Raccogliamo le ultime rose per coronare il sogno...
Io resterò ferma presso la fontana del bosco
E ascolterò i tuoi passi allontanarsi.
Ti volgerai per l'ultima volta verso di me
E diremo insieme:
"Arrividerci nella eterna Primavera."
4. "Egli mormorò:
"Amor mio, alza i tuoi occhi"
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano
Egli mormorò: "Amor mio, alza i tuoi occhi."
Lo rimproverai aspramente dicento: "Parti!"
Ma egli non si mosse.
Stette davanti a me tenendomi per le mani.
Dissi: "Lasciami."
Ma egli non se ne andò.
Accostò il suo viso al mio orecchio
Le sue labbra sfiorarono il mio volto
Tremai e dissi: "Troppo ardisci."
Ma egli non si commosse...
Prese la ghirlanda ch'era al mio collo e mi lasciò.
Ora piango e domando al mio cor:
"Perchè non torna?"
5. "Felicità"
Text by Francesco Pastonchi (1877-??)
Music by Franco Alfano, 1914
Nel vento della sera odorano i rosai:
Godi l'ora che mai più non ritornerà!
Nel vento della sera baciami tra le rose.
Fatta di tenui cose è la felicità!
6.
"Finisci l'ultimo canto"
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano, 1928
Finisci l'ultimo canto e dividiamoci...
Dimentica questa notte or che la notte non è più!
Che provai a stringere fra le mie braccia?
I sogni non possono imprigionarsi!
Le mie avide mani stringono al cuore il vuoto
Ed il mio petto ne resta ferito.
Finisci l'ultimo canto e dividiamoci!
7.
"Giorno per giorno"
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano, 1928
Giorno per giorno egli viene,
Egli viene, e poi sen va!
Tieni amica, dagli un fiore,
Questo fior che ho tra i capelli!
Se ti domanda chi glielo dona,
Oh! No! non dirgli, no, non dirgli il nome mio, ti prego,
Perchè egli non fa che venir...
Che venire e andarsene!
Si siede in terra sotto l'albero,
Fagli un sedil di foglie e fiori!
I suoi occhi son tristi
E portan la malinconia nel cor.
Ei non rivela il suo pensiero,
Vien soltanto, e poi sen va.
8. "I miei piedi son
stanchi"
Text by Miranda Bona
Music by Franco Alfano, 1943
I miei piedi son stanchi e doloranti:
"Dove mi conduci, Amore?"
I miei occhi son velati di sonno:
"Che c'è in questo buio?"
Le mie mani tese brancolano nel buio:
"Dove siamo?"
Ho paura della notte;
Fantasmi giganteschi s'alzan dinnanzi a noi.
Sento urli di belve.
Un vento gelido sferza il volto.
Tu non rispondi alle mie domande:
Ti fermi, sorridi, mi baci.
Io ti sorrido e ti seguo senza più parlare.
9. "Lungo la via del
mare"
Text by Miranda Bona
Music by Franco Alfano, 1943
Lungo la via del mare, il mio amore ed io,
Creammo i primi canti del nostro gran poema.
Eran parole leggere
Come l'onde azzurre dai riflessi di perla.
Il lieve percuotersi dell'acqua sulla rena
Accompagnava con tenue melodia
La poesia sommessa
Che saliva dai nostri cuori
Nell'estasi dell'amore novello.
Sulla spiaggia raccoglievamo conchiglie
Per sentire nelle rosee cavità
Avvicinate agli orecchi,
Il fragore lontano dell'Oceano. Oh!
L'Oceano ha strade infinite.
Noi cercammo nel mare aperto la nostra via.
E i gorghi ci travolsero. Oh!
10. "Mamma, il
giovane Principe"
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano
See also:
Alexander Zemlinsky (1871-1942), op. 18 no. 2 (1922), from
"Lyrische Symphonie"
Mamma, il giovane Principe deve passare avanti la nostra porta.
Come vuoi che lavori stamane?
Insegnami come devo acconciare i miei capelli,
Dimmi che vestito devo indossare.
Perchè mi guardi sgomenta, mamma?
So bene che il Principe non alzerà gli occhi alla mia finestra.
So che sparirà dalla mia vista in un baleno
E che solo il palpitar del flauto
Giungerà singhiozzante di lontano sino a me!
Ma il giovane Principe deve passare avanti la nostra porta,
Ed io voglio vestirmi per un momento con gli abiti più belli!
Mamma, il giovane Principe passò avanti la nostra porta,
E il sole mattutino scintillò sul suo cocchio!
Mi tolsi il velo dal viso,
Mi strappai dal collo il vezzo di rubini
E lo lanciai sul suo cammin!
Perchè mi guardi piena di sgomento, mamma?
Lo so che non raccolse la mia collana,
Vidi che s'infranse sotto le ruote
Lasciando una macchia vermiglia ne la polvere
E nessuno comprese qual fosse il mio dono e per chi!
Ma il giovane Principe passò avanti la nostra porta
Ed io gettai sui suoi passi il gioiello che portavo sul seno!
11. "Melodia "
Text by Cesare Meano (1899-1957)
Music by Franco Alfano
Cammineremo nel bosco io e te!
Andremo a vedere la luna io e te!
La luna nella gabbia dei rami!
Ma c'è una cosa che non so dir, ahimè...
Nella luna che splende sul fiume. Ahimè!
Sul fiume in mezzo al bosco...
Come nel fischio del treno... Laggiù...
Che corre alla città ove la luna... Laggiù...
Si smarrisce tra le lampade!
12. "Non nascondere
il secreto"
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano
Non nascondere il secreto del tuo cuore.
Amico mio...
Dillo a me, a me soltanto in confidenza.
Tu che sorridi sí soavemente,
Dimmelo con dolcezza.
Il mio cuore ascolterà,
Le mie orecchie non udiranno.
La notte è profonda.
La casa è silenziosa.
I nidi degli uccelli tacciono nel sonno.
Rivelami fra lacrime d'incertezza,
Tra sorrisi tremanti
Fra la pena d'una dolce menzogna
Il secreto del tuo cuore
Non nasconder il secreto del tuo cuore,
Amico mio.
13. "Parlami amor
mio"
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano
Parlami amor mio, dimmi a parole quello che cantasti.
La notte è buia... Le stelle si smarriscono ne le nubi...
Il vento soffia tra le fronde.
Scioglierò i miei capelli...
Il mio mantello azzurro mi circonderà come la notte...
Stringerò la tua testa sul mio seno
E ne la dolce solitudine sospirerò sul tuo cuore!
Socchiuderò i miei occhi e ascolterò.
Quando le tue parole cesseranno
Staremo fermi e in silenzio...
La notte impallidirà.
Spunterà l'aurora...
Ci guarderemo negli occhi
E andremo pel nostro diverso cammin
Parlami amor mio...
Dimmi a parole quelo che cantasti...
14. "Perchè, allo
spuntar del giorno"
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano, 1928
Perchè, allo spuntar del giorno
Venne il giovine errabondo alla mia porta?
Ogni volta che entro e esco gli passo daccanto
E i miei occhi lo fissano in volto...
Non so se devo parlargli o tacere...
Oh! Perchè venne alla mia porta?
Le notti nuvolose di luglio sono oscure...
Il cielo d'autunno è soavemente azzurro
I giorni primaverili son turbati dai venti del sud...
Egli canta le sue canzoni
Con nuove melodie ogni volta.
Io lascio di lavorare
E i miei occhi s'empiono di larcrime.
Oh! Perchè venne alla mia porta? Perchè?
15. "Perchè siedi
là"
Text by Anonymous after Rabindranath Tagore (1861-1941)
Music by Franco Alfano
Perchè siedi là e tintinni i tuoi braccialetti,
Così per gioco?
Riempi la conca...
È tempo che ritorni a casa.
Perchè muovi l'acqua con le mani ed ogni tanto...
Ogni tanto guardi nella via se qualcuno giunge,
Così per gioco?
Riempi la conca e vieni a casa.
Le ore passano...
L'acqua oscura scorre,
Le onde ridono e sussurranto tra loro
Così per gioco.
Le nubi vaganti si son raccolte dietro la collina
E indugiano, ti guardano in viso
E sorridono per gioco.
Riempi la conca e vieni a casa.
16.
"Preghiera alla Madonna"
Text by Luigi Orsini (b. 1875)
Music by Franco Alfano
Madonna, io ti conobbi
Quando mia madre congiunse la prima volta
Le mie mani nella preghiera;
E ti vidi nel volto di lei
Quando, raccolta sulla mia infanzia serena,
Celeva in un mite sorriso
La sua intima pena
E poi crebbi alla vita
E invidiai la lòdola che spazia e canta
E riempie del suo canto il Cielo.
Ti chiesi allora una grazia:
Sciogliere un inno che avesse volo
E tintinno per te, Maria!
La grazia non venne mai.
Passaron gli anni.
E mia madre anche passò.
Ma tu con la tua tenerezza
Rimanesti consolatrice alla mia dura fatica.
O palpito di gemme nella notte,
O chiarità dorata... la tua luce mi fu dolcezza!
Così possa io un giorno trovarti in cima
Della percorsa via tese le mani ad offerirti in dono
Fiore di puro Ciel la poesia!
E rivedera in te dolce Maria
Il volto di mia madre.
E così sia!
17.
"Scrivimi, amor mio"
Text by Miranda Bona
Music by Franco Alfano
Scrivimi, amor mio, la parola del perdono.
Che la mia pena tocchi il tuo cuore!
Sono la tua piccola donna smarrita.
Ti cerco nelle notti insonni.
Nel sogno ti rivedo.
Mi parli col tuo dolce sorriso,
Mi guardi coi tuoi teneri occhi,
Quando l'ira non li riempie
Di lucidi spigoli d'acciaio.
I tuoi occhi sembrano due diamanti gelidi,
Ma se sorridono hanno il tremulo riflesso
Delle acque marine.
I miei occhi hanno il colore del mar
Disteso ai piedi d'una rupe;
La pupilla affoga nella tempesta;
Le onde sfuggono dal loro letto e precipitano:
Son le lacrime del mio dolore!
Scrivimi, amor mio, la parola del perdono!
Se il tuo viso sereno si chinerà sul mio viso,
Presto si asciugherà il mio pianto,
Come un rivolo d'acqua
Sotto l'improvviso abbagliante sole, dopo la tempesta.
Oh! Scrivimi, amor mio, la parola del perdono.
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